Sanzioni e scambi economici: le contraddizioni dell’Occidente

di Mikhail Gamandij-Egorov

Mentre l’establishment occidentale continua a cercare invano di convincere la comunità internazionale ad aderire alle sanzioni contro la Russia, molte capitali occidentali hanno visto nel 2022 aumentare notevolmente i propri scambi in termini monetari con Mosca.

Fai come dico, non fare come faccio io” – questa frase riassume certamente al meglio ciò che l’Occidente rappresenta nei confronti del resto del mondo – il resto del mondo è la schiacciante maggioranza planetaria. E mentre le élite occidentali continuano con tutti i mezzi, ma senza successo, a tentare di allargare la coalizione antirussa su scala internazionale, arrivando peraltro anche a dire che i Paesi che hanno adottato una posizione neutrale nello schieramento ucraino sono anche complici in una certa misura con la Russia, le stesse azioni degli istigatori della politica delle sanzioni contraddicono il loro incalcolabile atteggiamento.

Se l’estrema ipocrisia e malafede dell’Occidente non deve più essere presentata, anche a seguito delle recenti confessioni di Frau Merkel e Sieur Hollande sulle vere intenzioni occidentali nei confronti degli Accordi di Minsk sul Donbass, ora stiamo assistendo alla più completa distruzione di tutti i miti creati in Occidente nella sfera economica.

No, oggi non si parlerà più della flagrante violazione dei principi di mercato che l’Occidente aveva posto in essere – e si è fatto distruggere – come ci avevano recentemente ricordato gli esperti cinesi . Nient’altro che pressioni incessanti sulle nazioni non occidentali affinché cessino o limitino il loro commercio con la Russia. Anche se un certo falco americano di nome John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti sotto Donald Trump, ha recentemente attaccato violentemente la Turchia (la seconda forza armata della NATO), arrivando persino a chiedere di mettere in discussione l’appartenenza di Ankara alla NATO, a causa della sua posizione sulla Russia.

Ricordiamo che la Turchia è proprio uno dei Paesi che nell’anno appena trascorso ha ampliato maggiormente gli scambi economici e commerciali con Mosca . Accanto a India, Brasile e Cina, tra gli altri.

Ma che dire degli stessi “coraggiosi” occidentali, che continuano a dichiarare con orgoglio che il sostegno al regime di Kiev merita ogni limitazione e si uniscono all’asse anti-russo? Ed è proprio qui che diventa interessante.

La Commissione degli eurocrati decreta sempre più sanzion alla Russia

In un recente articolo di Politico Europe ci imbattiamo in una tabella particolarmente interessante (basata su dati Eurostat – la Direzione Generale della Commissione Europea responsabile dell’informazione statistica a livello comunitario):

In questo bel grafico (chiamato “Putin’s Coffers Continuing to be Filled” ) possiamo vedere che sulla base dei dati sulle importazioni dei paesi dell’UE dalla Russia, per il periodo da febbraio ad agosto 2022, solo 7 regimi europeisti hanno ridotto i loro scambi con Mosca in termini monetari ( Finlandia: -7%, Lituania: -25%, Lettonia: -8%, Danimarca: -44%, Estonia: -14%, Svezia: -60%, Irlanda: -20%). Per gli altri: non è né più né meno che un aumento rispetto al 2021.

E nella maggior parte dei casi l’aumento è più che significativo… Slovenia: +346%, Lussemburgo: +262%, Grecia: +142%, Austria: +139%, Cipro: +138%, Ungheria: +132%, Bulgaria: + 116%, Italia: +100%, Francia: +84%, Belgio: +78% e oltre.

Ovviamente i propagandisti atlantisti affermeranno che di fatto le aree di interazione tra Russia ed Europa a Bruxelles sono effettivamente diminuite sensibilmente, e che detti aumenti in termini monetari sono dovuti all’aumento del prezzo degli idrocarburi che ha giovato alla Russia e al suo bilancio .

La preoccupazione nelle dichiarazioni di questi personaggi è che 1) Questi dati non tengono in alcun modo conto dei grandissimi volumi di idrocarburi russi acquistati dagli stessi regimi atlantisti europei attraverso paesi terzi. E 2) Che se continuano ad acquistare tali quantità di prodotti dalla Russia, in particolare le risorse di cui hanno così tanto bisogno per la loro pura e semplice sopravvivenza, con quale diritto osano minacciare e intimidire i paesi non occidentali, quando si sviluppano le loro relazioni economiche e commerciali con Mosca, o almeno mantenerle a un livello che ritengono necessario?

C’è quindi questa ennesima e famosa contraddizione occidentale, e soprattutto la sua estrema ipocrisia. Ma questo approccio, oltre a ridicolizzare ancora più fortemente i regimi Nato, dimostra soprattutto la loro debolezza e la loro incapacità di fare a meno di risorse che ovviamente provengono sia dalla Russia che da altre nazioni non occidentali. Dimostrando che il tempo di oggi è più che importante in molti modi. Anche per ricordare ancora una volta il vero posto del blocco occidentale nel mondo contemporaneo e nell’ordine multipolare.

Ignari della nozione di vergogna, né di un minimo di dignità, non dobbiamo stupirci soprattutto che le élite atlantiste, europeiste comprese, continueranno a ripetere le stesse sciocchezze sull’estrema “importanza” che i popoli non occidentali aderiscano alle sanzioni contro la Russia, al fine di “salvare” un ordine che esiste solo nella testa dei personaggi in questione. Perché questo ordine unipolare di un’estrema minoranza mondiale non tornerà.

Mikhail Gamandy-Egorov

fonte: Observateur Continental

Traduzione: Gerard Trousson

7 Commenti
  • Acquagratis
    Inserito alle 20:16h, 07 Gennaio Rispondi

    Me cojoni…

  • Benedetto
    Inserito alle 20:19h, 07 Gennaio Rispondi

    Forza popov generale inverno

  • giuseppe peluso
    Inserito alle 21:36h, 07 Gennaio Rispondi

    Diciamo No all’ordine unipolare

  • TG Notizie Vere
    Inserito alle 02:28h, 08 Gennaio Rispondi

    In questo preciso momento il Generale Inverno sta logorando tutta la popolazione civile Ucraina che conta 40 milioni scarsi di Ucraini e anche tutte le forze armate Ucraine ormai sconfitte è alla frutta !
    Il Generale Inverno sta logorando e dissanguando economicamente pure i paesi USA-UK-UE che vogliono ad ogni costo continuare questa loro guerra criminale contro la Russia nascosti dietro ai pantaloni del regime Fantoccio Nazista Filo-USA Ucraino !

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 10:32h, 08 Gennaio Rispondi

    Finirà che qualcuno comincerà emettere sanzioni economiche a danno di angloamerikani… e ne vedremmo delle belle!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

    • Giorgio
      Inserito alle 11:53h, 08 Gennaio Rispondi

      Eh si caro NUCCIO …. possiamo iniziare anche noi nel nostro “piccolo” a boicottare Coca Cola, Mc Donalds, IPhone ecc … e a liberarci dai “social” made in Usa ….

      • Tacabanda1964
        Inserito alle 17:41h, 09 Gennaio Rispondi

        Sono obbligato per forza ad usare sul PC e mio sul Videotelefono Cinese LG programmi delle MULTINAZIONALI USA !
        In Italia si vieta da sempre di vendere e installare programmi per PC che non sia MADE in USA !
        Ho provato a disinstallare dal mio Android LG Cinese Google e altri programmi è impossibile toglierli e formattare il disco fisso solido !
        Se installi su un PC o Videotelefono programma operativo e vari programmi secondari NON MADE IN USA difficilmente ti funzionerà correttamente qualcosa perché tutto è fatto apposta per sabotare coloro che non vogliono usare i prodotti delle multi nazionali USA di informatica !
        Provare per credere !

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