Sanzioni alla Russia e guerra all’Iran. Si attende una posizione chiara dall’Europa

di Luciano Lago

Il Dipartimento di Stato USA ha decretato una nuova serie di sanzioni contro la Russia, contro due società russe che si occupano della Difesa e contro un centro di addestramento, motivandole con una “prolungata inosservanza delle norme di non proliferazione ( emesse dagli USA) che proibiscono di “fornire tecnologie a paesi come l’Iran, la Siria e la Corea del Nord.”.
Le nuove sanzioni USA contro la Russia fanno irritare Mosca e provocano una risposta
Non si è fatta attendere la risposta di Mosca alle nuove sanzioni emesse dall’Amministrazione Trump contro il paese euroasiatico.
Queste ultime nuove sanzioni sono interpretate da Mosca come un desiderio di Washington di “regolare i conti ” con la Russia per l’aiuto che la stessa Russia ha prestato alla Siria e in particolare per lo scudo aereo che Mosca ha fornito alla Siria, quello scudo che gli USA e i loro alleati hanno più di una volta messo alla prova attaccando il paese arabo in violazione del diritto internazionale.
Lo scudo che la Russia ha offerto alla Siria è il principale motivo di vendetta di Washington ma non è il solo, visto che gli USA si apprestano a ridurre a zero l’esito della utima visita a Sochi del segretario di Stato Pompeo. I russi notano che gli USA la mattina fanno un accordo diplomatico che la sera stessa viene disfatto dallo Stato profondo USA. L’inaffidabilità degli Stati Uniti su qualsiasi accordo è ormai un dato di fatto per Mosca che abbandona qualsiasi illusione e si prepara a rispondere.
Nel comunicato ufficiale della Russia sostiene che il nocciolo della situazione si trova adesso in mano agli europei che si trovano paralizzati in quanto non hanno preso una posizione chiara sulle varie questioni internazionali ove si sta consumando lo scontro fa Washington, Mosca e Pechino.
Questo si nota sia sul tema delle disputa tecnologica fra Cina e USA, come anche adesso sulla questione dell’appoggio della Russia alla Siria ed alla sua lotta contro i gruppi terroristi, allo stesso modo manca una seria reazione europea al tema dell’Iran e dell’accordo nucleare.
Questa rinnovata ostilità di Washington si deve al motivo che la Russia è stata di fatto l’alleato principale dell’Iran in questi ultimi anni e che la Russia, assieme con l’Iran e con l’appoggio sostanziale della Cina, sono riusciti assieme a mettere fuori gli USA da buona parte del Medio Oriente.
Come noto le relazioni fra la Russia e l’Europa erano state pregiudicate dalla questione Ucraina e da altri incidenti di percorso (come il caso Skripal) ma attualmente è la Russia che si chiede quale posizione va a prendere l’Europa di fronte alla aggressiva politica USA che sta pregiudicando gli stessi interessi europei. L’interrogativo è quello di capire se l’Europa saprà uscire dalla completa subordinazione agli USA che fino ad oggi hanno caratterizzato la posizione internazionale dei vari paesi europei.
Si attende l’esito delle Elezioni del Parlamento Europeo per capire se ci sarà un mutamento sostanziale negli equilibri della UE, anche se molti osservatori sono piuttosto scettici a riguardo, considerando che il Parlamento europeo ha delle competenze molto limitate e che i veri organismi direttivi dell’Unione Europea dono la Commissione ed il Consiglio europeo. Organismi questi non elettivi.

Manifestazioni contro la guerra in Iran (oscurate dai media)


Tuttavia esiste oggi una certa insofferenza nei riguardi della politica dell’Amministrazione Trump di ostilità e di minacce contro tutti i paesi non allineati agli USA. Ultimamente questa insofferenza si è manifestata in Germania dove gli esponenti politici ed imprenditoriali tedeschi hanno messo in questione la condotta del governo di seguire le direttive di Washington anche quando queste sono contrarie agli interessi della Germania. Questo è accaduto in particolare per le sanzioni alla Russia e per le pretese degli USA di ostacolare il gasdotto nord Stream 2 che la Germania sta realizzando assieme alla Russia. Molto scetticismo ha accolto anche le prese di posizione di Washington riguardo all’Iran e nessuno crede seriamente alla denuncia fatta da Mike Pompeo circa le minacce che l’Iran starebbe praticando in Medio Oriente contro gli interessi americani. L’esperienza delle bugie della propaganda americana ha reso ormai insostenibili gli argomenti di Washington.
La Germania e la Francia si sono impegnate nella prosecuzione dell’accordo sul nucleare con l’Iran, da cui gli USA sono usciti unilateralemte su pressione di Israele, e non hanno interesse a vedere una nuova distruttiva guerra in Medio Oriente accesa dalla paranoia del consiglieri di Washington e dagli interessi di Israele.
In questo contesto bisognerà verificare quali saranno le posizioni di paesi come la Polonia e l’Italia. Quest’ultima dove il Governo giallo/verde ha manifestato il suo filo atlantismo ma rimane una certa ambiguità riguardo alle guerre in cui gli USA vorrebbero coinvolgere gli alleati europei.
L’esperienza della Libia in particolare dovrebbe aver aperto gli occhi su quali siano le conseguenze per l’Italia delle guerre devastanti provocate da Washington e dalla NATO, senza considerare gli interessi italiani che erano già presenti in Iran con molte aziende impegnate nella cooperazione economica e che adesso si vedono pregiudicate dalla posizione ostile e dalle sanzioni decretate da Washington.
In questo frangente si potrà vedere di fatto quale sarà la reale posizione dell’Italia e si potrà capire se lo sbandierato “sovranismo” delle forze populiste sia soltanto uno slogan vuoto o se invece sia qualche cosa di più.

5 Commenti

  • mario rossi
    22 Maggio 2019

    Si aspetta che il popolo sovrano si pronunci, se il risultato sarà 60 a 40 allora se non sono pazzi sia salvini che di maio faranno le scelte giuste. Altrimenti si mettono seriamente a rischio di guerra civile perché tutti tacciono finchè non gli si tocca il portafoglio, poi le cose si faranno pesanti. Dico a Salvini: ti devi subito disfare dei vecchi colonnelli berlusconiani, vedi Giorgetti, te l’ho già detto, non puoi pensare di cambiare le cose facendo solo qualche comizio, la gente si aspetta molto da te perché ci hai messo la faccia, quindi se ce l’hai messa perché sei uno statista e un patriota non avere paura di far fuori dei traditori, se invece ti ci hanno messo fai bene a sparire perché avrai 60 milioni di possibili sicari in italia.

    • Monk
      22 Maggio 2019

      Salvini è un sionista come tutti gli altri, se non chini il capo agli innominabili fai poca strada e poi, diciamocelo chiaramente, non si può ascoltare nutellazza Salvini, sembra un disco rotto, ad ogni domanda risponde con gli elenchi di cosa ha fatto e di cosa dovrebbe fare, le bambole della Sebino vintage che avevano il dischetto all’interno del corpicino erano più divertenti.
      p.s.
      non ci sarà nessuna rivolta, per fare le guerre ci vogliono gli uomini, oggi viviamo una realtà zeppa di giovinastri che stuprano o fanno bullismo con i deboli per poi inserire i video su youtube.

  • namelda
    22 Maggio 2019

    quando si parla d’Europa ,si intende E.U.? l’EU in quanto tale è una colonia dipendente da USrahell;
    l’Europa è inquadrata nella NATO a guida politico -militare USA e come tale non può fare scelte autonome:
    quindi o l’Europa Unita si svincola inqualche modo dal servaggio USA-NATO
    o non ptrà fare alcuna politica autonoma.
    e quindi la Russia non si illuda che Europa rinsavisca,non può.

  • Mario rossi
    Un ragionamento che non fa una grinza,
    Ma purtroppo salvini non è uno statista, se lo fosse avrebbe rivoltato il suo ministero, invece passa le sue giornate di qua e di la, tra un comizio una cena e un pranzo con verdini,

  • Monk
    22 Maggio 2019

    Cosa dovrebbe decidere di fare l’Europamafiosa? Ah ah ah ah ah ah! Comandata dagli innominabili del muro del ghigno,ma scherziamo o parliamo seriamente? Non credo, ma se dovesse accadere si mettano in testa che i persiani faranno piangere molte persone, ma tante tante.

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