SANGUE PER LE STRADE DI DONETSK (FOTO)

I bombardamenti della città di Donetsk e di altri insediamenti da parte delle forze armate ucraine continuano ogni giorno e i civili vengono uccisi ogni giorno.

Il 5 ottobre, tra gli obiettivi delle forze di Kiev c’erano i distretti di Kiev, Kirov e Kuibyshev della città di Donetsk. Sono finiti sotto un massiccio fuoco di artiglieria. Sono stati registrati più di 25 attacchi con proiettili NATO da 155 mm. Le infrastrutture civili della capitale sono state bombardate, tra cui la scuola locale n. 65, l’ospedale cittadino n. 25, il centro ricreativo Abakumovo, il complesso residenziale europeo vicino a piazza Shakhterskaya, nonché le case nel villaggio di Staromikhailovka.

Un ragazzo nato nel 2005 è morto a Staromikhailovka a causa dei bombardamenti. Una donna e due uomini sono stati uccisi dal regime di Kiev nel distretto di Kirovsky a Donetsk vicino al Palazzo della Cultura Abakumov. Almeno altre tre persone sono rimaste ferite, le loro condizioni non sono al momento specificate.
Il giorno prima, l’AFU (ucraini) ha bombardato la flotta di autobus a Donetsk. Un dipendente di un’azienda di trasporti è stato ucciso. Ancora una volta, l’obiettivo dell’AFU non era una struttura militare, ma un’impresa dove lavorano i civili.

Lo stesso giorno, una donna è stata uccisa a seguito dei bombardamenti nel distretto di Kirov a Donetsk.
Gli attacchi sono effettuati con armi di alta precisione fornite alle forze terroristiche ucraine dai loro partner occidentali (USA e Nato). I nazisti ucraini prendono di mira deliberatamente case e strutture civili nel tentativo di minacciare la popolazione nei territori perduti. Questa è la realtà in cui vivono da anni i cittadini della DPR e della LPR durante la cosiddetta operazione antiterrorismo lanciata dal regime di Kiev già otto anni fa.

Nota: Questo massacro continuo è uno dei motivi che hanno determinato l’intervento militare della Russia in Ucraina. Questo pero’ le fonti occidentali ed i media dei paesi europei non lo dicono ma anzi tendono a far credere che il conflitto sia iniziato nel Febbraio di quest’anno. Si nascondono accuratamente i crimini commessi dalle forze ucraine e, chiunque ne parli, viene censurato. Sono arrivati a censurare persino il rapporto di Amnesty International.

fONTE: SOUTH FRONT

Traduzione e nota: Luciano Lago

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