Salvini risponde alle critiche della UE e di Antonio Tajani: “non siamo fantocci e non siamo ricattabili “

Matteo Salvini, in partenza per Mosca, risponde alle critiche per la manvra economica del governo e parla dei prossimi cambiamenti epocali che avverranno in Europa dopo le prossime elezioni Ue. “I nostri avversari parlano di una catastrofe in arrivo ma questo riguarda solo i loro interessi personali – assicura il vicepremier che si recherà a Mosca per partecipare all’assemblea di Confindustria Russia – I popoli europei invece avranno la possibilità senza precedenti di creare una nuova Unione di territori sovrani basata su principi democratici”, ha aggiunto il ministro.

“Sono sempre più convinto che le lobbies finanziarie a Bruxelles non possono accettare la nostra presenza al governo: questa reazione non mi sorprende, per anni hanno manipolato fantocci mentre adesso sono costretti ad avere a che fare con due movimenti politici verso i quali non possono fare ricatti poiché non devono niente a nessuno, se non difendere gli interessi del loro popolo” – spiega il ministro dell’Interno.

Nel frattempo anche il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, si è unito alle critiche lanciando un appello al governo perchè faccia marcia indietro sulla Manovra, sostenendo che questa “non va nella direzione dell’interesse” dell’Italia. “L’Italia è ancora in tempo per fare marcia indietro. Lo faccia rapidamente, nell’interesse degli italiani”.

Soltanto ieri il presidente della Commissione Europea, Jean C. Junker, aveva sostenuto che la manovra del Governo italiano non si può accettare perchè non è ammesso alcun tipo di scostamento dalle regole. Inoltre se la accettassimo, gli altri paesi ci coprirebbero di insulti. Ed aveva aggiunto:
“E soprattutto loro (il governo Conte, ndr), devono adottare essi stessi le raccomandazioni che la Commissione ha fatto per il 2018 e 2019. Se accettassimo dei dèrapages rispetto alle regole europee, è vero che in certi Paesi ciò avrebbe come conseguenza che saremmo coperti di insulti e di invettive, perché la Commissione e io stesso siamo accusati, da più governi in Europa e da più gruppi nell’Europarlamento, di essere stati troppo flessibili con l’Italia” afferma il presidente della Commissione Europea. Di Maio ha ribadito “noi andiamo avanti”.

Nota: Probabilmente Junker si è dimenticato di aver accettato nel recente passato gli scostamenti dai vincoli di bilancio europei fatti in passato dalla Spagna, dal Portogallo e dalla Francia. Con l’Italia la Commissione vuole avere invece un atteggiamento rigido ed irremovibile. Tanto meno Junker e la Commissione si sono guardati dal fare alcuna osservazione alla Germania che ha violato clamorosamente in vincoli imposti dalle regole europee con il suo enorme surplus commerciale che, a detta degli esperti rischia di diventare tossico.

A lanciare l’alert sul surplus tedesco era stato il direttore dell’Ifo secondo cui, il fatto che la prima economia dell’area euro esporta molto più di quanto importa, sta diventando un grosso problema. Se ne sono accorti anche a Washington con la nuova linea di dazi imposta dall’Amministrazione Trump all’Europa. Questo per difendersi dall’export spropositato della Germania. Le conseguenze le pagheranno tutti i paesi d’Europa.

Il problema però, per i tecno burocrati europei, è l’Italia.

Quello della Germania è invece un problema inesistente per le autorità di Bruxelles che permettono al socio più importante di ottenere i suoi vantaggi a scapito degli altri soci dell’Unione. Al contrario le norme si vogliono far valere rigidamente per l’Italia, visto che fino ad ora i suoi governanti avevano sempre piegato la testa. I “fantocci” di cui ha parlato Salvini, Non gli si può dare torto, un fantoccio è innocuo, accondiscendente e lega l’asino dove gli indica il padrone.

Luciano Lago

8 Commenti

  • Alessandro
    17 ottobre 2018

    Dovete cambiare il sistema dei commenti (non è scorrevole e non ci sono le notifiche), state perdendo utenti e soldi.
    Ve lo già segnalato tempo. È un buon sito il vostro.
    Ho notato che il molti sito gli utenti sono sempre gli stessi si ritrovano e si scambiano idee.
    Dovrebbe essere lo stesso qua ma non lo è.
    Datevi una mossa

  • songanddanceman
    17 ottobre 2018

    Junker … quando beve dice sempre fesserie !

    • atlas
      17 ottobre 2018

      quando non beve le fa

  • nicholas
    17 ottobre 2018

    Spero che la possibilità di mandare in pensione tanta gente, possa dare lavoro a noi giovani.
    E dare ,così, una grossa spinta economica e sociale a questo paese.

    • redfifer
      18 ottobre 2018

      Io invece temo che la mancanza di giovani che andranno a rimpiazzare coloro che giustamente vanno in pensione dopo una vita dedicata al lavoro, saranno talmente esigui, visto che i giovani vanno all’estero oltre che per lavoro per la qualità dei stipendi all’estero, se anche qui non si provvederà quanto prima a equiparare tali stipendi al resto d’Europa, giustamente i nostri giovani continueranno a migrare e quelli rimasti piuttosto che lavorare, preferiranno i Centri Sociali dove tra una birra e una canna il tempo passa anche per loro e si ritroveranno vecchi senza essere né carne né pesce e avranno bisogno di una pensione, se non altro per pagarsi le malattie che a una certa età si appropriano di quel che rimane da vivere della gente.

  • Silvia
    18 ottobre 2018

    Non per i motivi che dice la UE, ma mi sembra che la manovra economica del governo contenga anche cose sbagliate, come il reddito di cittadinanza

    • atlas
      18 ottobre 2018

      tutto un sistema che subordina le persone a pezzi di ferro (monete) e fogli di carta (banconote) è sbagliato. Prevale chi è immorale, astuto e anche cattivo; mettono pomate lenitive sull’ano gli altri, fra cui anche l’elemosina di stato. Odio sinceramente i primi, ma non disprezzo i secondi, anche se credo che alla fine il loro destino se lo siano cercato o non abbiano fatto nulla per modificarlo il che è anche peggio

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