Sale la tensione ai confini dell’Ucraina e del Donbass

Dal nostro corrispondente...

Mentre gli USA continuano a stuzzicare la Russia con accuse su Navalny, denuncia su fantomatici complotti sulla Repubblica Ceca, sanzioni a diplomatici e altre amenità, sale il livello delle minacce della NATO contro Mosca e intromissioni sul Mar Nero e in prossimità delle frontiere russe. La campagna di odio contro la Russia senza precedenti continua
La Russia ha chiuso il passo alle navi militari nemiche nel Mar di Azov, allo stretto cu Kerch e presso le coste della Crimea, impedendo il passo alle navi ucraine verso Mriupol. I britannici stanno avvicinando due delle loro navi nel Mar Nero e gli USA hanno dato il contro ordine alle due cacciatorpediniere che erano rimaste bloccate a Cipro di entrare nel Mar Nero.
Putin e Shoigu non si lasciano impressionare e continuano ad ammassare forze militari alle frontiere dell’Ucraina per essere pronti a reagire alle provocazioni dell’Ucraina e della NATO.
Questo fine settimana i russi hanno trasferito altre 50 aerei d’attacco Su-25 M3 della IV forza aerea agli aeroporti della Crimea, oltre agli Su-35 già presenti in numero imprecisato, a pochi minuti dalle basi ucraine, questo mentre le unità della forza navale operativa del Caspio sono entrate nel Mar Nero e due grandi navi da sbarco della flotta russa con fanteria di marina a bordo, dal Mar Mediterraneo hanno attraversato il Bosforo e si muovono verso Sebastopoli, porto del Mar Nero.
Tutti gli osservatori si chiedono come sia possibile che una forza tanto grande si possa muovere senza prevedere una prossima offensiva che diventa sempre più probabile.

Navi russe a Sebastopoli Crimea


Altrettanto sta accadendo dalla parte delle linee ucraine dove una parte dell’esercito ucraino si sta muovendo verso la Transnistria per rinforzare la frontiera con questa regione. La psicosi dell’invasione russa si sta diffondendo in Ucraina fra la gente considerando l’accumulo di forze russe e l’atteggiamento aggressivo dell’esercito ucraino che continua a martellare con l’artiglieria le linee della Repubblica di Donetsk con mortai e obici di grosso calibro.

Il comando ucraino pensava di attuare una operazione lampo mediante la quale invadere le repubbliche del Donbass e prenderne il controllo ma le avvertenze inviate dalla Russia hanno fatto bloccare l’operazione in attesa di ordini da Washinton.
La Russia ha dimostrato di aver preso molto seriamente le minacce dell’Ucraina sulla Crimea e sul Donbass e Putin ha dichiarato che non lascerà soli i residenti russi che si trovano nel Donbass.

Si attendono sviluppi….

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