Ryabkov ha annunciato possibili provocazioni da parte dell’Ucraina

Izvestia 13 gennaio 2022 / L’Ucraina cerca un pretesto per rifiutarsi di rispettare gli Accordi di Minsk, può accadere qualsiasi provocazione. Lo ha annunciato giovedì 13 gennaio il viceministro degli Esteri della Federazione Russa Sergej Ryabkov in un’intervista a RTVI:
“… Abbiamo tali vicini, come l’Ucraina di oggi, che si inebria nell’illusione della rivalsa, e cerca pretesti per abbandonare definitivamente l’attuazione del pacchetto di misure di Minsk, e che specula sul sostegno spericolato e senza ritegno degli occidentali”.

Ryabkov ha osservato che da parte dell’Ucraina potrebbe esserci una provocazione:

“Non concederemo vengano assegnate responsabilità per le conseguenze potenzialmente molto gravi di ciò. Noi semplicemente preavvisiamo che è necessario un passo indietro della NATO”.

Il viceministro degli Esteri ha sottolineato che a Kiev possono venire in mente le cose più impensabili, quindi è necessario porre fine a ciò e “riportare l’Ucraina all’attuazione degli Accordi di Minsk sul Donbass”.

“Gli scenari possono essere completamente diversi. Abbiamo visto cos’è successo l’anno scorso in tutta questa storia con l’“ingaggio” di cittadini russi da parte degli ucraini e con il loro transito bielorusso da qualche parte all’estero”, ha osservato.

Inoltre, Ryabkov ha affermato che la Federazione Russa nel modo più risoluto mette in guardia l’Ucraina e l’Occidente qualora abbiano in mente una soluzione militare al problema del Donbass.

Il 9 gennaio, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato che gli Accordi di Minsk sono “acqua viva” per la salvezza dell’Ucraina. Secondo il diplomatico, la Russia adempie a tutti gli obblighi nei confronti del popolo ucraino, compresa la fornitura di assistenza umanitaria e l’offerta di soluzioni per risolvere la situazione.

In precedenza, il 17 dicembre, l’ambasciatore russo a Washington Anatolij Antonov ha affermato che la Russia ha invitato gli Stati Uniti a stimolare l’Ucraina ad attuare gli Accordi di Minsk. Molti esperti americani chiaramente hanno già capito che Kiev sta sabotando apertamente tali accordi, astenendosi dal dialogo diretto con Donetsk e Lugansk.

All’inizio di dicembre, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha avvertito che i tentativi di Kiev di modificare le posizioni chiave degli accordi di Minsk sulla risoluzione del conflitto in Ucraina potrebbero portare ad una catastrofe. Secondo Lavrov, la crisi interna ucraina non verrà superata finché Kiev eviterà di adempiere ai suoi obblighi giuridici internazionali.

La riluttanza dell’Ucraina a rispettare gli Accordi di Minsk è stata sottolineata anche dal presidente russo Vladimir Putin. A suo avviso, destano particolare preoccupazione i passi provocatori della parte ucraina volti ad inasprire deliberatamente la situazione nella regione, compreso l’uso di armi vietate dagli Accordi di Minsk.

Kiev ha lanciato un’operazione militare contro il Donbass, nel momento in cui i suoi residenti non accettarono i risultati del cambio di potere nel 2014. Nella situazione creatasi, le autorità ucraine incolpano Mosca, che ha più volte sottolineato di non essere parte del conflitto interno ucraino.

Fonte: https://iz.ru/1276614/2022-01-13/riabkov-zaiavil-o-vozmozhnykh-provokatciiakh-so-storony-ukrainy

Traduzione di Eliseo Bertolasi

6 Commenti
  • eusebio
    Inserito alle 19:35h, 13 Gennaio Rispondi

    La Russia ha comunicato che non garantirà l’integrità territoriale dell’Ucraina in caso di mancato rispetto degli accordi di Minsk e che non continuerà le trattative per la sicurezza con USA e NATO, pare abbia costituito due nuove divisioni nel sud del paese, sta facendo rientrare le truppe inviate in Kazakhstan, lasciando spazio ad eventuali interventi ed acquisizioni territoriali da parte della Cina, interessata alla zona di Almaty e alle sue miniere di uranio, e sta trasferendo altre truppe dalla Siberia al confine con il Donbass.
    Il partito comunista russo ha presentato alla Duma una risoluzione per riconoscere le due repubbliche del Donbass, se dovesse passare sarebbe la guerra.

    • Bobo merenda
      Inserito alle 20:10h, 13 Gennaio Rispondi

      Se deve essere guerra, guerra sia! D’altra parte l’Ucraina sta invocandola già da tempo, convinti che grazie a USA e UK la vinceranno. Di certo sarà la tomba dell’Ucraina speriamo che non sia la fine di mezzo mondo.

      • atlas
        Inserito alle 07:53h, 14 Gennaio Rispondi

        commento del kazzo. La gente, la povera gente ucraina affamata e stremata non c’entra un kazzo con le politiche scellerate del governo di Kiev, e quando scenderà in piazza per reclamare sarà casino. E allora interverranno le forze di pace della CSTO e quei manigoldi saranno rimossi. Le forze della CSTO in quel caso non andranno via tanto presto dall’Ukraina, ma chi se ne dovrà andare saranno quelle della nato.

        • Arditi, a difesa del confine
          Inserito alle 02:26h, 15 Gennaio Rispondi

          prego a tutti di notare che quando il ras del quartiere invoca la guerra e’ tutto ok, lo fanno altri “che risposta del ca**o”
          poi chiedetevi perche’ un blog cosi’ frequentatissimo ha molti meno commenti rispetto al altri blog concorrenti (suggerimento : perche’ non hanno utenti che si atteggiano a ras del quartiere e che decidono chi e’ nel giusto e chi e’ nell’errore)
          .
          pero’ capisco che l’assenza di massaggini da parte delle cinesi provochi nervosismo e acidita’ al povero ras del quartiere ex galeotto e galenove e galedieci, aggiudicato al tapino duosiciliano la’ in fondo col braccio teso!

  • nicholas
    Inserito alle 21:18h, 13 Gennaio Rispondi

    L’occidente potrebbe sferrare un’attacco a Febbraio, quando Putin sarà in Cina per i giochi invernali.
    Oppure, in Estate quando il ghiaccio non ci sarà più.
    Meglio iniziare a fare scorte alimentari.

  • Idea3online
    Inserito alle 00:28h, 14 Gennaio Rispondi

    Aiuti umanitari nel Donbass, la Russia probabilmente si presenterà nei territori dell’Ucraina che desidereranno riabbracciare la mamma orso, con premura e che ha istinto materno, aiuti umanitari. La Russia troverà una strategia soft che potrebbe trasformarsi in hard nel caso venisse disturbata mentre pone in sicurezza il confine occidentale. Inoltre se dal Cov-ID hanno deciso un’uscita cosa di meglio di una guerra per distrarre tutto e tutti. Infatti se dovesse iniziare una guerra, anche di lieve impatto, verrebbe irrorato il livello successivo dell’Agenda 2030, crisi energetica, e cosa c’è di meglio di un lockdown energetico.
    Sia chiaro l’operazione Ucraina, potrebbe essere un gioco delle parti, oppure doveva esserlo ed gli accordi non reggono. Ma anche se è uno scontro rissoso tra un Aquila ed un Orso, ciò non toglie che sia la Russia che gli USA approfitterebbero per voltare pagina e cambiare disco da far ascoltare alle masse ubriache di virus.

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