Russia: il Venezuela ha un Parlamento “legittimo” dopo le elezioni

Dopo le elezioni parlamentari in Venezuela, il capo degli osservatori russi ha elogiato il processo elettorale nel Paese sudamericano e ha sottolineato la legittimità della nuova Assemblea.

” Il risultato più importante di queste elezioni è che il Venezuela dispone ora di un’Assemblea nazionale legittima “, ha detto lunedì all’agenzia di stampa Sputnik il capo della delegazione di osservatori della Federazione Russa, Igor Ananskij .

All’inizio di questo lunedì, il Consiglio elettorale nazionale (CNE) ha annunciato la vittoria della coalizione di governo Gran Polo Patriótico (GPP), con il 67,6% dei 5,2 milioni di voti.
Ananskij, anche vicepresidente della Duma di Stato (Camera bassa del parlamento russo), ha sottolineato che queste elezioni si sono svolte entro il periodo costituzionale stabilito, senza complicazioni, motivo per cui “tutto era legittimo”.
Tuttavia, dopo aver descritto come “previsto” il fatto che il partito al governo abbia ottenuto la maggioranza dei seggi, il rappresentante russo ha sperato che, con il buon esito di tali elezioni, “la crisi politica finirà” in Venezuela, e che si possa “pensare allo sviluppo economico della repubblica”.

Lo stesso Ananskij ha anche ricordato che nella nuova Assemblea Costituente si sono ottenuti il numero di voti necessario per l’opposizione, in modo che questa “possa presentare le sue iniziative, esprimere il suo punto di vista”, che, a suo avviso, “è molto importante per lo sviluppo democratico del Venezuela”.

Seggio elettorale in Venezuela
Manifestazione popolare di sostegno alle elezioni

Nonostante gli appelli al boicottaggio lanciati dall’opposizione e dal governo interventista degli Stati Uniti, il popolo venezuelano si è recato nei seggi elettorali per eleggere i 277 deputati del Parlamento per il periodo 2021-2026 su un totale di 14.400 candidati, di maggioranza e di opposizione.
Il processo elettorale si è svolto in modo pacifico e con una partecipazione del 31%, come confermato dalle autorità ufficiali.
La nuova Assemblea parlamentare del Venezuela dovrà varare i decreti previsti per lo sviluppo economico del paese, messo sotto sanzioni ed embargo dagli Stati Uniti e da alcuni paesi della UE che hanno cercato di boicottare in tutti i modi le elezioni.

Militanti socialiste bolivariane con Chavez


Il consigliere per la sicurezza del Venezuela, Josè Manuel Quintero ha dichiarato che “la repubblica Bolivariana non accetta lezioni di democrazia nè dagli USA nè dall’Unione Europea, visto che le elezioni si sono svolte in modo libero e democratico con la partecipazione di molti osservatori internazionali. Un processo aperto e garantito che ha dato i suoi risultati, al contrario di quanto accaduto in paesi che credono di essere il “tempio” della democrazia e che oggi dimostrano di essere soggetti al caos ed ai brogli (allusione agli USA)”.
Le provocazioni e gli atti di sabotaggio di taluni elementi a libro paga della CIA e di altri organismi statunitensi, sono state individuate per tempo e i mercenari sono stati tutti arrestati e messi in condizione di non nuocere, ha aggiunto.

Venezuela Fuerza Armada Nacional Bolivariana (FANB)


Le Forze Armate Nazionali Bolivariane e la Guardia Nacional rimarranno in stato di allerta per prevenire eventuali altre infiltrazioni, principalmente dalla Colombia dove gli USA hanno allestito campi di addestramento per mercenari, oltre che tentativi di sbarco come quelli avvenuti in passato. “
“No paseran y el pueblo y su fuerza armada siempre estaran listos para rechazar los mercenarios del Imperio. Viva la Revolucion y viva el comandante Chavez!” , ha concluso Quintero.
Consiglieri militari russi e cubani assistono le forze armate del Venezuela nella difesa del paese.

Fonti: Hispan TvTelesur

Traduzione: Luciano Lago

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