Russia: gli Stati Uniti non potranno mai più presentarsi come un modello di democrazia

Le autorità russe sottolineano che gli Stati Uniti non possono insegnare agli altri lezioni di democrazia, specialmente dopo l’assalto dei sostenitori di Trump a Capitol Hill.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, María Zajarova, ha condiviso giovedì su Facebook un tweet di una giornalista nordamericana in cui sostiene che “gli Stati Uniti non potranno mai più dire al mondo che siamo il modello di democrazia”.

Il ministero degli Esteri russo ha reagito a questo evento violento, criticando il sistema elettorale statunitense per essere “soggetto a violazioni”.

“Gli eventi a Washington mostrano che il processo elettorale statunitense è arcaico, non soddisfa gli standard moderni ed è soggetto a violazioni”, ha detto in un comunicato pubblicato dall’agenzia di stampa statale RIA Novosti .

L’UE ha denunciato mercoledì “l’assalto alla democrazia” a Washington DC e ha chiesto al popolo di rispettare i risultati delle elezioni del 3 novembre.

Il ministero degli Esteri russo si è rammaricato che il popolo americano stia vivendo un “momento così drammatico nella propria storia” e ha auspicato che questa nazione “sopravviva con dignità” a questa fase.

Nel suo account Twitter , il vice rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Dmitry Polyanskiy, ha messo in dubbio che alcuni leader statunitensi hanno concettualizzato l’assalto al Campidoglio come “terrorismo interno” e allo stesso tempo lo classificano come una “rivoluzione della dignità. Gli eventi simili e molto più sanguinosi a Kiev non sono stati criticati ugualmente nel 2014, alludendo al colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti che ha estromesso dal potere il presidente ucraino Viktor Yanukovich.

Rivolte a Washington

Clinton chiama i sostenitori di Donald Trump “terroristi”.
La violenza, attribuita sia dai democratici che dai repubblicani al presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump, ha avuto luogo dopo che un gran numero di sostenitori del magnate ha rotto il cordone di polizia di fronte al Campidoglio per entrare nell’edificio, situato a Washington DC (la capitale). La situazione è stata considerata da molti critici di Trump come un “tentativo di colpo di stato” .

Quattro persone hanno perso la vita nel mezzo della rivolta e molte altre persone sono state arrestate.

Dopo il tumultuoso mercoledì, il presidente uscente è stato costretto a riconoscere questo giovedì che il suo mandato sta terminando e ha promesso una “transizione in ordine”, dopo che il Congresso ha certificato la vittoria del democratico Joe Biden alle elezioni di novembre, durante una sessione congiunta delle due camere legislative, dopo aver contato i voti elettorali di tutti gli stati.

Fonte: Ria Fan.ru

Traduzione: Sergei Leonov

12 Commenti
  • Sandro
    Inserito alle 23:45h, 07 Gennaio Rispondi

    Stati Uniti?

  • Aureliano71
    Inserito alle 00:00h, 08 Gennaio Rispondi

    Anche la Russia si allinea al Big Rese. Del resto sia Putin che Medvedev in anni recenti hanno partecipato al WEF.
    Ho sempre più la sensazione che le élite globaliste occidentali abbiano capito come sia più conveniente aggiungere qualche posto a tavola per i ricchi russi e cinesi che rischiare un vero conflitto distruttivo per entrambi gli schieramenti.

    • Anonimo
      Inserito alle 11:48h, 08 Gennaio Rispondi

      Stati Poco Uniti

  • Paolo
    Inserito alle 00:56h, 08 Gennaio Rispondi

    Questa donna sembra che non sappia cosa significhi “faccia tosta”.

  • atlas
    Inserito alle 03:54h, 08 Gennaio Rispondi

    io la vedo diversamente: gli usa dimostrano al mondo cos’è la vera democrazia, in tutto il suo sfascismo

    la Russia conosce le regole dei salotti e fa la faccia adeguata all’ambiente

    ma continuando a lavorare

  • eusebio
    Inserito alle 07:03h, 08 Gennaio Rispondi

    Non è che i russi possano stare allegri, in fondo Trump aveva dietro quella parte delle forze armate che non volevano più combattere le guerre di Sion, anche perchè tecnicamente ormai il gap con gli avversari era ridotto, difatti in Afghanistan sono rimasti forse 3000 soldati USA e qualche centinaio italiani e perfino georgiani, ovvero Trump faceva combattere le guerre per Sion ai suoi alleati fessi, insomma probabilmente Trump stava solo facendo il lobbista per una parte della società americana che aveva pagato u costo troppo elevato in termini economici ed umani nelle guerre per Sion, basti pensare al maggiore aggravio di spesa per gli europei nella spesa per la NATO, il finto golpe ordito dai sionisti a Washington più che altro è stato un richiamo all’ordine verso la società americana, in attesa che le agenzie globaliste sioniste riescano a riportare sotto il controllo giudaico la Russia, passando per la Bielorussia, i circoli atlantisti già stanno mettendo in giro accuse contro Lukashenko di aver ordito tentati omicidi di oppositori in territorio UE onde accusarlo, e la Cina passando per Hong Kong, Pompeo ha già annunciato nuove sanzioni contro personalità e società cinesi per la repressione nella città stato.
    Insomma i sionisti hanno richiamato l’impero all’ordine e serrato i ranghi, l’attacco a Russia e Cina è solo all’inizio.

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 15:31h, 08 Gennaio Rispondi

      Nell’immediato, per gli Stati Uniti il grande reset comporterà il pronto ritorno di quelle aggressive, criminali e sanguinose politiche militari imperialiste che tanti lutti hanno causato alle famiglie americane. Basta vedere di che nomi Biden si sta circondando per capire che sono assolutamente legittimi i timori di chi prevede presto una guerra contro l’Iran. Ma subito dopo toccherà alla Russia.

      Alla lunga, se realmente Sleepy Joe renderà gli USA succubi della Cina, come è d’altro canto intenzione degli stessi propugnatori del grande ripristino, la Russia si ritroverebbe accerchiata da due formidabili nemici. L’unica possibilità che ha la Russia di contenere militarmente e politicamente la Cina, con cui condivide un lunghissimo confine terrestre, prima che questa abbia modo di sviluppare le proprie mire sull’immenso e poco densamente popolato Far East russo, è che sorga quanto prima una solida alleanza contenitiva tra la Russia stessa e gli USA. Ma nel momento in cui i Russi dovessero temere che un’America ormai cinesizzata possa schierarsi apertamente al fianco della Cina contro di loro, ebbene, ai Russi altro non resterebbe che una guerra preventiva per evitare che tutto ciò possa un giorno accadere.

      https://www.orazero.org/quando-il-gioco-si-fa-duro/

      ed ecco quindi che le profezie di Irlmaier non sono poi così tanto lontane dal realizzarsi

  • Riki
    Inserito alle 12:25h, 08 Gennaio Rispondi

    Zakharova Zionist

  • ugo
    Inserito alle 15:21h, 08 Gennaio Rispondi

    esce un giulio e ne tornano due.
    sig. Lavrov, sig.ra Zajarova, io non c’ entro.
    non mi sogno nemmeno di criticarvi visto che Abu-Ali Putin vi ha messo li

  • ugo
    Inserito alle 16:28h, 08 Gennaio Rispondi

    Ma se due uomini arditi come Putin e Xi, si promettono Amicizia, come farebbero poi a tradirsi come due rubagalline qualunque !?

  • giorgio
    Inserito alle 19:01h, 08 Gennaio Rispondi

    Russia + Usa contro Cina ? è un’ipotesi non attuale che nasce da cieco odio ideologico da parte di vede la Cina come male assoluto e non gli Usa.
    La realtà parla di Russia + Cina contro Usa, e in prospettiva di medio termine di Eurasia (Russia + Cina + Europa de-americanizzata) contro Usa ….
    intanto godiamoci il declino rovinoso degli odiosi yankee …..

  • ugo
    Inserito alle 23:41h, 08 Gennaio Rispondi

    Giorgio io nel termine “multipolare” ci leggo la parola “Polo” cioè Centro o Sovrano (quello che è presente nel simbolo dello Swastika).
    dunque tante società centrali, polari, sovrane.
    ancora meglio ogni nazione sovrana cioè fine delle demo(nio)crazie.

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