Russia e Cina respingono gli attacchi USA-Regno Unito sullo Yemen durante la riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite


Il rappresentante della Russia presso l’ONU afferma che gli attacchi effettuati da Stati Uniti e Regno Unito sullo Yemen non hanno “nulla in comune” con il diritto all'”autodifesa”.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) ha tenuto sabato una sessione di emergenza a New York, richiesta urgentemente dalla Russia, per discutere della crescente crisi in Medio Oriente e della recente aggressione statunitense-britannica allo Yemen .

Il rappresentante della Russia presso le Nazioni Unite, Vassily Nebenzia, ha definito gli attacchi congiunti USA-Regno Unito sullo Yemen “palese aggressione armata contro un altro paese”.

Commentando gli attacchi aerei, Nebenzia ritiene che una cosa è proteggere le navi mercantili, un’altra ed è illegale bombardare altri paesi.

Nebenzia ha affermato che la cosiddetta coalizione internazionale di diversi paesi ha lanciato attacchi aerei e navali, compresi missili Tomahawk contro le città yemenite, tra cui Taiz, Sanaa e Saada.

“Tutti questi stati [della coalizione] hanno effettuato un attacco di massa sul territorio yemenita. Non sto parlando di un attacco contro qualche gruppo all’interno del paese, ma di un attacco contro la popolazione del paese nel suo complesso. Sono stati utilizzati aerei, navi da guerra e sottomarini ,” Egli ha detto.

Il diplomatico russo ha affermato che la stessa distruzione si è verificata a Gaza e ha avvertito che la guerra si sta espandendo nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, aggiungendo che la coalizione minaccia di espandere ulteriormente lo scontro senza riguardo per il diritto internazionale.

Secondo Nebenzia gli attacchi massicci di Stati Uniti e Gran Bretagna “non hanno nulla in comune” con il diritto all'”autodifesa”.

“Le azioni della coalizione violano l’articolo II della Carta delle Nazioni Unite”, ha sottolineato Nebenzia. “La libertà di navigazione è regolata dal diritto del mare.”

Nebenzia ha detto che la Russia ha messo in guardia contro un simile scenario, ricordando che i tentativi del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di chiedere un cessate il fuoco a Gaza sono stati ostacolati dagli Stati Uniti.

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Ha aggiunto che gli Stati Uniti e i loro alleati hanno un record di gravi violazioni, aggiungendo che anche Washington sta coprendo le sue azioni in Siria con “una foglia di fico”.

Toccando la situazione nella Striscia di Gaza, Nebenzia ha detto che il Medio Oriente si trova ora ad affrontare una situazione critica, avvertendo che “se l’escalation continua, la regione potrebbe andare incontro ad una catastrofe”, di cui gli Stati Uniti si assumono la responsabilità.

Altrove, il diplomatico russo ha invitato la comunità internazionale a condannare gli attacchi allo Yemen e a ulteriori sforzi internazionali per porre fine alla violenza in Medio Oriente.

Cina: l’ultima cosa di cui la regione ha bisogno sono avventure militari spericolate
Da parte sua, il rappresentante della Cina presso le Nazioni Unite, Zhang Jun, ha affermato che l’ultima cosa di cui la regione ha bisogno sono avventure militari spericolate, aggiungendo che ciò che serve è il dialogo, la consultazione e la moderazione.

Zhang ha sottolineato che nessuno Stato dovrebbe interpretare male la risoluzione del Consiglio di Sicurezza, riferendosi alla necessità di non sfruttare la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 10 gennaio 2722, che condannava l’operazione yemenita nel Mar Rosso, per giustificare i recenti attacchi allo Yemen.

Il rappresentante cinese ha aggiunto che gli attacchi allo Yemen non si sono fermati alla distruzione delle strutture ma hanno ulteriormente intensificato le tensioni nella regione, chiedendosi come questi attacchi contribuiscano a una soluzione politica alla crisi yemenita.

Ha anche sottolineato che sperare che la guerra a Gaza non si espanda è solo un’illusione.

Successivamente, Khaled Khiari, vicesegretario generale per il Medio Oriente, ha dichiarato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: “Stiamo assistendo a un ciclo di violenza che rischia gravi ripercussioni politiche, economiche e umanitarie nello Yemen e nella regione”.

“Questi sviluppi nel Mar Rosso e il rischio di esacerbare le tensioni regionali sono allarmanti”, ha affermato.

Khiari ha indicato che le operazioni delle forze armate yemenite “dopo l’adozione della risoluzione del Consiglio di sicurezza e gli eventi di ieri [giovedì] dimostrano ulteriormente che la regione si trova su una pericolosa traiettoria di escalation che potrebbe potenzialmente avere un impatto su milioni di persone nello Yemen, nella regione e nel mondo”.

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Fonte: Al Mayadeen inglese
Traduzione: Gerard Trousson

7 commenti su “Russia e Cina respingono gli attacchi USA-Regno Unito sullo Yemen durante la riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

  1. Come sempre, la reazione vile, debole e inconcludente dell’onu non stupisce più se non i polli …

    Mi chiedo perché Russia, Iran e Cina non costituiscano una loro onu alternativa, da contrapporre al circo disgustoso che vediamo, e d’altra parte potrebbero avere moltissime adesioni, dato che buona parte del mondo, oggi, si sottrae dalla morsa mortifera dell’imperialismo statunitoide-anglo-ebreo, guarda ai BRICS come ad un’alleanza conveniente e potrebbe essere disposta a seguire le tre Potenze Libere.

    Cari saluti

  2. Solo con una sconfitta militare gli Usa la smetteranno di fare la canaglia.
    Le condizioni vi sono tutte.
    Useranno l’atomica?
    Mettetela in conto!
    Gli Usa al posto della Russia, in Ucraina, da tempo l’avrebbero usata.
    Se gli Usa avessero subito l’atto terroristico contro i suoi gasdotti le bombe atomiche sarebbero volate a centinaia.
    Continuare a subire la prepotenza dei gangster non aiuta.
    Gli Usa e suoi vassalli vanno sconfitti militarmente e subito.
    L’Onu organizzazione di pagliacci servita solo a garantire impunibilità agli Usa.
    Basta !

  3. Forse la Cina sarà costretta a svegliarsi, almeno per quanto riguarda la sovranità cinese sacrosanta sull’isola di Formosa, perché a taiwan le elezioni le ha vinte il demokratiko “indipendentista” william lai, pappa e ciccia con gli usa … Non c’è speranza di acquisire Formosa per via diplomatica, a questo punto, e l’unica soluzione che rimane alla Cina ormai è chiara.

    L’apertura di un terzo fronte a circa 8.000 chilometri dall’ukraina, che si trova a circa 2.000 chilometri dalla Palestina, non potrebbe essere sostenuta a lungo dalla banda che fa capo agli usa, così personalmente spero che la Cina cessi di essere semplicemente un “mercante” ed entri, armi e bagagli (soprattutto armi), nella mischia geopolitica in atto.

    Cari saluti

    1. Mi auguro anche io che la Cina entri in azione. Il momento è decisamente propizio. Certo che i taiwanesi non hanno imparato un fico secco dall’Ucraina. Vogliono fare la stessa fine?

  4. Ieri si sono svolte le elezioni a Taiwan e il partito filo USA ha vinto le presidenziali ma perso la maggioranza in parlamento, probabilmente per adesso gli americani si asterranno dallo scatenare la crisi con la proclamazione dell’indipendenza in quanto carichi di problemi su tanti fronti e a corto di armi e di fondi.
    I missili che gli angloamericani stanno lanciando sullo Yemen sono costosi e non sostituibili, vista la scomparsa dell’industria angloamericana e della manodopera qualificata che ci lavorava.
    Negli USA c’è il caso limite dei missili intercontinentali Minuteman 3, vecchi di oltre sessant’anni, il congresso a corto di fondi vorrebbe prolungarne la vita ma non è possibile in quanto gli ingegneri che li hanno progettati sono morti e i libretti di istruzione per la manutenzione sono spariti, per cui adesso questi missili se ne stanno inattivi nei silos di lancio e non hanno i fondi nemmeno per rimuoverli.
    I vecchi USA bianchi e industrializzati sono scomparsi, negli ultimi tre anni gli oligarchi ebrei che controllano il paese hanno fatto entrare 8 milioni di clandestini per tenere basso il costo del lavoro ed avere gente disposta ad arruolarsi in forze armate ormai ai minimi termini per le prossime grandi guerre pro Son in medio oriente, guerre che ucciderebbero altri milioni di arabi,
    ma gli USA non hanno più industria per riarmarsi.
    Per armare l’Ucraina hanno spolpato Germania e Corea del Sud, la Germania è in rivolta come pure la Polonia dove il nuovo governo globalista sorosiano ha appena arrestato 2 ex ministri del precedente governo, mentre pure in Francia gli agricoltori sono in agitazione.
    Gli ebrei stanno perdendo il controllo dell’Europa, del resto in Europa sono meno di un milione, perlopiù anziani o culattoni, come il nuovo primo ministro francese che ha nominato suo marito ministro degli esteri (difficile capire chi sia il marito o la moglie).
    In Ucraina hanno un controllo totale ma pure lì la popolazione comincia ad averne abbastanza, hanno scoperto che Zelensky era stato chiamato 4 volte dopo il 2014 a presentarsi per il servizio militare ma non lo ha mai fatto, vorrebbero fucilarlo nella schiena per diserzione.
    Negli USA nonostante il controllo militare sul paese da parte del governo federale il debito pubblico, i deficit di bilancio e commercia e l’inflazione sono fuori controllo, i consumi sono collassati e le aziende falliscono a valanga, per cui le entrate fiscali stanno crollando e di conseguenza il governo federale rischia la chiusura per shutdown, ovvero mancanza di fondi.
    Di conseguenza gli stati cominciano a muoversi per conto proprio, come il prospero Texas, un grande stato di 31 milioni di abitanti con pochi ebrei rompiscatole che sta chiudendo la frontiera con il Messico.

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