Russia e Cina promettono di rafforzare i loro legami contro l’unilateralismo statunitense

I ministri degli esteri russo e cinese si impegnano a promuovere ulteriormente la cooperazione bilaterale e si oppongono alla politica di unilateralismo degli Stati Uniti.

Venerdì il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha tenuto una conversazione telefonica con il suo omologo russo Sergey Lavrov, in cui entrambe le parti hanno espresso il loro sostegno al rafforzamento del coordinamento e della cooperazione bilaterale.

I due capi della Diplomazia di Russia e Cina hanno confermato il saldo legame tra i loro paesi e hanno considerato le relazioni bilaterali come la priorità principale nelle loro politiche estere.

Wang ha anche criticato le misure e le dichiarazioni statunitensi sull’origine del nuovo coronavirus, sottolineando che le autorità statunitensi hanno approfittato della pandemia per diffamare altri paesi e biasimarli in ogni modo possibile.

Il ministro degli Esteri cinese ha affermato che Washington ha persino creato punti di conflitto e scontri nelle relazioni internazionali e ha perso il senso della ragione, della moralità e della credibilità.

Il riavvicinamento di Russia e Cina e la formazione di una coalizione sarebbe un incubo per gli Stati Uniti, gli esperti hanno avvertito in una inchiesta del portale USA ,”The National Interest”.

Wang ha anche affermato che la Casa Bianca ha rianimato il suo famigerato McCartismo e instaurato la mentalità della Guerra Fredda nella sua politica nei confronti della Cina, provocando deliberatamente uno scontro ideologico e attraversando la linea di fondo del diritto internazionale e le regole di base che regolano le relazioni tra paesi.

Da parte sua, Lavrov ha criticato il fatto che gli Stati Uniti abbiano sempre creduto nell’eccezionalità e nell’egoismo americani, e recentemente hanno rinunciato alle loro richieste e ha iniziato a imporre sanzioni sugli altri Stati.

Il cancelliere russo, a questo proposito, ha sottolineato che il paese euroasiatico (la Russia) è contrario all’unilateralismo negli affari internazionali.

Le due parti hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni approfondito sullo svolgimento di un vertice dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC), sul mantenimento della stabilità strategica internazionale e sullo sviluppo di condizioni e questioni regionali e internazionali di interesse comune.

Ministro russo con suo omologo cinese

Sulla stessa linea, la televisione centrale cinese ( CCTV ), durante un’analisi, ha denunciato sabato l’embargo degli Stati Uniti e dei suoi alleati contro l’Iran, dopo la sua partenza unilaterale dall’accordo nucleare del 2015, sottolineando che la cooperazione tra i due stati sono il risultato della pressione di Washington , alludendo a un accordo di 25 anni tra Teheran e Pechino.

La Cina e l’Iran hanno redatto il progetto di tabella di marcia per una cooperazione strategica di 25 anni , bilaterale e globale in molti settori, incluso quello mitare.

Nota: Tale accordo ha fatto infuriare gli USA e Israele che miravano ad isolare l’Iran mediante sanzioni draconiane contro chiunque intrattenga rapporti commerciali con il paese persiano. La Cina ha respinto questa politica unilaterale di Washington ed ha deciso di investire nelle infrastrutture portuali ed energetiche dell’Iran con un accordo che prevede, fra le altre cose, la creazione di basi navali comuni nel Golfo Persico dove la Marina Cinese potrà ospitare le sue unità navali. In contropartita Teheran provvederà a rifornire la Cina di petrolio a prezzo calmeriato nell’ambito della cooperazione economica.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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