"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Russia e Cina al Consiglio di Sicurezza dell’ONU bloccano la risoluzione contro la Siria

La Russia e la Cina, questo Martedì hanno bloccato la risoluzione peresentata dalle potenze occidentali (USA, GB e Francia) per imporre ulteriori sanzioni alla Siria.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazion Unite (CSNU) ha messo ai voti una risoluzione che pretende di imporre sanzioni alla Siria, con la motivazione che la Forze Armate del paese arabo avrebbero utilizzato armi chimiche in Sira, accusa decisamente smentita da Damasco.

Nel corso della votazione, oltre alla Cina ed alla Russia (membri permanenti cel CSNU) anche la Bolivia (membro a rotazione) ha votato “no”, mentre che l’Egitto, l’Etiopia ed il Kazakistan si sono astenuti. La risoluzione non ha quindi ottenuto il minimo dei voti a favore ed è stata quindi respinta.
Tale risoluzione avrebbe imposto sanzioni a 21 persone, organizzazioni e società siriane, ed inoltre avrebbe proibito a tutti i paesi di fornire elicotteri al Governo della Sira.

Il Presidente della Russia, Vlady Putin, già in precedenza aveva indicato la sua contrarietà, prima della seduta del CSNU che avrebbe opposto il veto alla risoluzione, visto che aveva dichiarato di considerarla totalmente “inappropriata” con l’effetto di ostacolare il processo di pace in corso per il paese arabo.

Nota: Ancora una volta il blocco costituitosi fra Russia-Cina-Iran impedisce il tentativo di piegare la Siria alla volontà delle grandi potenze, con il pretesto (ormai abituale per l’Occidente) delle “armi di distruzione di massa”. Esistono numerose prove che le armi chimiche sono state utilizzate dai gruppi terroristi in Siria e fornite a questi dalla Turchia, come risulta da varie indagini svolte da organismi internazionali. Nei magazzini dell’Organizzazione di “Al Nusra”, uno dei gruppi terroristici appoggiato da USA ed Arabia Saudita, sono stati trovati fusti contenenti i vari componenti per la fabbricazione di testate chimiche provenienti da Turchia e queste risultano utilizzate in varie zone della Siria. Vedi: OPCW report: rebels used chemical weapons – not Assad

Le potenze occidentali non si sono ancora rassegnate al fallimento del piano di “regime change” ai danni del Governo di Damasco e dello smembramento del paese pianificato da Washington e da Rijad. Per questo fine si utilizzano anche le risoluzioni dell’ONU per imporre altre sanzioni ad un paese già stremato da sei anni di un conflitto che ha prodotto oltre 450.000 vittime, immani distruzioni e milioni di profughi.

Dal Settembre del 2015, su richiesta del Governo di Damasco, sono intervenute le forze aeronavali della Russia in Siria per contrastare l’avanzata dei mercenari e terroristi takfiri inviati nel paese per seminare il caos e per rovesciare il governo di Bashar al-Assad e sostituirlo con un “califfato islamico”.
Da allora la controffensiva dell’Esercito siriano, con l’aiuto delle forze di Hezbollah e di consiglieri militari iraniani, e con l’appoggio dell’aviazione russa, è riuscita a riconquistare la maggior parte del territorio, inclusa Aleppo, che si trovava infestata dai terroristi fortemente armati e supportati dagli USA e dall’Arabia Saudita.

Lo stesso ex segretario di Stato dell’Amministrazione Obama, John Kerry, nel corso di un colloquio riservato con i “ribelli siriani” in una sala dell’ONU, è stato registrato mentre dichiarava esplicitamente che gli USA avevano favorito l’avanzata dell’ISIS in Siria nella speranza di far rovesciare il Governo di Bashar al-Assad. Il piano è fallito per l’intervento delle forze russe. Vedi: Kerry ammette che gli USA hanno utilizzato l’ISIS per rovesciare Assad

Gli osservatori internazionali aspettano di capire quale sarà la politica verso la Siria della nuova Amministrazione USA di Donald Trump, anche se le prime azioni non sembrano discostarsi da quella fino ad oggi seguita dal suo predecessore, Barack Obama.

Fonti: Hispan TV

RT Actualidad

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Giorgio 7 mesi fa

    Mi sarei aspettato un’astensione da parte di Trump, se non altro per differenziarsi dall’abbronzato.

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  2. Paolo 7 mesi fa

    Gli americani in Siria sono alla canna del gas, l’ unica originale trovata è l’uso delle armi chimiche mandando avanti quella ridicolezza che si chiama onu. Mosse politiiche farsesche che aggravano il discrendito di cui godono nel mondo. Trump twitta sulle qualità professionali di Meryl Streep e già mi sembra molto.

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  3. Mardunolbo 7 mesi fa

    Gli usa proseguono l’azione criminale come la “madre-patria” GB che è legatissima, con l’industria bellica all’Arabia Saudita già dal tempo della Tatcher. La Francia sta proseguendo, per ora, il lascito di Hollande ma ha ancora poco tempo prima del cambio finale con la Le Pen.
    Hanno imposto azioni kriminali da tempo e sarà ora che vi sia un cambio di guardia o che siano spazzate via dalla nemesi della Storia. Sugli Usa pende un terremoto disastroso, sulla GB l’annichilimento per mano islamica, sulla Francia pende uno scontro frontale tra francesi ed immigrati + piedi neri algerini.
    Ma non si rassegnano a rompere le balle a tutti come fossero ancora il centro del mondo, mentre sono il b… di c…o del mondo , finora, con i loro governi ! Dopo, vedremo….

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