Russia e Bielorussia si preparano a rispondere alle provocazioni della NATO sul fronte occidentale


Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha dichiarato mercoledì che il paese riceverà presto un grande lotto di armi russe, tra cui dozzine di jet da combattimento, elicotteri e sistemi missilistici di difesa aerea all’avanguardia per consolidare la difesa del paese.

Il presidente ha annunciato l’arrivo dei rinforzi dalla Russia mentre Russia e Bielorussia si preparano a condurre esercitazioni di guerra congiunte a partire dalla prossima settimana che dovrebbero coinvolgere circa 200.000 soldati.

L’annuncio evidenzia il crescente sostegno di Mosca a Lukashenko, la cui elezione a un sesto mandato nell’agosto 2020 aveva innescato mesi di proteste e accuse di un voto truccato da parte dell’opposizione bielorussa e dell’Occidente.

La Russia ha fermamente sostenuto il presidente Lukashenko mentre il suo governo ha dovuto affrontare una serie di sanzioni pesanti da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Europea. Le sanzioni sono state imposte in risposta alla repressione delle proteste post-elettorali, compresi gli arresti di parecchie persone con la polizia che ha picchiato migliaia di manifestanti.
Una svolta repressiva analoga per dimensioni a quella avvenuta nella Francia di Macron, anche se, nel caso della Francia, non ci sono state sanzioni da parte della UE per la brutalità dimostrata dalla polizia francese ma soltanto proteste da parte di Amnesty International.

A sua volta, il governo di Lukashenko ha lanciato le sanzioni di ritorsione contro alcuni paesi della NATO, in risposta alle minacce dell’Occidente contro il suo paese ed alle interferenze per rovesciare il suo governo con moti di piazza dove si sono infiltrati agenti provocatori, il tutto con la tecnica in stile Maidan per provocare rivolte e violenze.
Lukashenko ha descritto le imminenti esercitazioni militari di questo mese come parte degli sforzi congiunti per contrastare la pressione occidentale e le provocazioni della NATO ai suoi confini.

“Abbiamo effettivamente un unico esercito, con l’esercito bielorusso che forma la sua spina dorsale nella direzione occidentale”, ha detto Lukashenko. “Se, Dio non voglia, iniziasse una guerra, l’esercito bielorusso sarà il primo a impegnarsi nella lotta e il gruppo occidentale delle forze armate russe si unirà subito dopo per formare una difesa comune”.

Mosca ha concesso alla Bielorussia un nuovo prestito di 1,5 miliardi di dollari e ha criticato le restrizioni occidentali. Lukashenko ha affermato che la Russia fornirà a breve alla Bielorussia dozzine di aerei da guerra ed elicotteri e armi per la difesa aerea, incluso forse il sistema missilistico all’avanguardia S-400.
I due paesi vicini ex-sovietici hanno un accordo sindacale che prevede stretti legami politici, economici e militari. In passato, Lukashenko ha avuto spesso polemiche con la Russia per varie lamentele ma ha abbandonato tale retorica dopo che l’Occidente ha chiuso i rapporti con Minsk, ha decretato sanzioni ed ha ordito complotti per rovesciare il regime. Questo ha costretto Lukashenko a stringere i rapporti con la Russia ed a fare affidamento sul sostegno del Cremlino per fronteggiare l’offensiva della NATO.

Esercitazioni forze Bielorussia

Lukashenko ha dichiarato mercoledì che discuterà un pacchetto di accordi destinati a rafforzare l’integrazione Russia-Bielorussia durante una sua visita in Russia la prossima settimana, ma ha sottolineato che questo non eroderà l’indipendenza della Bielorussia.
Nonostante questo l’opposizione bielorussa al governo, foraggiata da USA e NATO, non demorde e critica questo riavvicinamento alla Russia sostenendo che questo minerebbe l’indipendenza della Bielorussia.
Sviatlana Tsikhanouskaya, la principale opposizione sfidante alle elezioni dell’agosto 2020, ha dichiarato all’Associated Press in un’intervista telefonica. “Qualsiasi accordo con la Russia che ci priverebbe di un futuro indipendente sarà rivisto”.

Preferibile, secondo la leader dell’opposizione, affiliarsi agli Stati Uniti ed alla NATO e diventare un satellite degli USA (come ha fatto l’Ucraina), affidando le redini del paese a Washington, con indubbi “vantaggi” che hanno sperimentato altri paesi come da ultimo l’Afghanistan.

Fonti: Wset.com – News Front – RT News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

8 Commenti
  • Monk
    Inserito alle 22:01h, 03 Settembre Rispondi

    Ancora? Suvvia, illustrissimi redattori, è da ‘na vita che dovrebbero spargere dei sani confetti sulle nostre testoline, ma evidentemente giocano a creare scompiglio per la creazione, sottobanco, dell’eurasia satanica, alla faccia dei pochi dissidenti convinti che putinino sia un benefattore dell’umanità. Illusi.

    • atlas
      Inserito alle 21:54h, 04 Settembre Rispondi

      la Bielorussia è Federazione russa monk, Piuttosto, ora che le cose si sono stabilizzate lì, vorrei sapere dove sono tutti i dissidenti democratici rastrellati subito dopo il casino che hanno fatto qualche mese fa: se non sono stati condannati a morte non si stanno facendo le cose ‘per bene’

  • eusebio
    Inserito alle 06:11h, 04 Settembre Rispondi

    Quel faccia da posteriore del segretario generale NATO Stoltenberg ha preteso che la Russia comunicasse in anticipo alla NATO le manovre e le esercitazioni delle truppe russe, esercitazioni che sempre più spesso coinvolgono forze cinesi e si svolgono lontanissimo dai confini della NATO, è evidente che questo solenne imbecille non si è reso conto che con il disastro afghano la sua organizzazione ha perso ogni ragione di esistere, il suo azionista di maggioranza USA è al collasso finanziario e sull’orlo della guerra civile con i bianchi cristiani in rivolta contro l’etnia dominante ebraica, e quindi questa organizzazione ha perso ogni consistenza ed ogni ragione di esistere.
    Tra l’altro mentre l’integrazione politico-economica tra Russia e Bielorussia procede, i russi sempre più allarmati dal rischio di vedere le poche truppe USA rimaste arrivare vicino a Smolensk e la società USA Westinghouse costruire una centrale nucleare in territorio ucraino, hanno discusso se cercare di provocare una guerra tra Ucraina e Bielorussia per poi intervenire e prendere Kiev.
    In Afghanistan gli americani si erano dimenticati alcuni specialisti ucraini, dato che parlavano russo si sono fatti passare per russi e i russi li hanno salvati ed evacuati.
    Questo per dire che gli ucraini non sono affatto diversi dai russi, ma è la loro oligarchia ebraica che su ordine della molto transitoria entità sionista, che ultimamente ha lanciato missili su Damasco e si è vista esplodere missili siriani provenienti da una batteria S-200 che inseguivano gli aerei con la kippah a poche miglia marine da Tel Aviv, a metterli contro la Russia.
    Nell’età moderna gli askenazisti angariavano i contadini ucraini su ordine dei latifondisti polacchi, oggi lo fanno per ordine degli speculatori internazionali.

  • atlas
    Inserito alle 06:49h, 04 Settembre Rispondi

    che rottura di kazzo il commento ‘in attesa di essere moderato’ in risposta a monk … che ci sarà scritto mai. Cartella spam ? E’ una merda, risolvi al più presto Luciano, o c’è il rischio del politicamente corretto dietro il troll giudeo democratico. Riparare i danni da lui provocati e andare sempre avanti, ki si ferma è perduto

  • cosedapazzi
    Inserito alle 11:42h, 04 Settembre Rispondi

    Non ha senso mantenere in vita questa innaturale e antistorica separazione tra Russia e Bielorussia. Dare vita ad una nuova Unione Russa!

  • atlas
    Inserito alle 14:58h, 04 Settembre Rispondi

    la Bielorussia è Federazione russa monk. Piuttosto, ora che le cose si sono stabilizzate lì, vorrei sapere dove sono tutti i dissidenti guerriglieri democratici rastrellati subito dopo il casino che hanno fatto qualche mese fa: se non sono stati condannati a morte non si stanno facendo le cose sul serio

  • atlas
    Inserito alle 15:00h, 04 Settembre Rispondi

    anzichè cancellare il troll democratico, che è rientrato di nuovo a skassare la minkia, si mettono i miei commenti in attesa di moderazione. Ma che sistema moderato del kazzo è, mica siamo del PD quì

  • atlas
    Inserito alle 19:54h, 04 Settembre Rispondi

    ora che le cose si sono stabilizzate lì, vorrei sapere dove sono tutti i dissidenti democratici rastrellati subito dopo il casino che hanno fatto qualche mese fa: se non sono stati condannati a morte non si stanno facendo le cose sul serio

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