Russia e Bielorussia si addestrano per respingere l’aggressione militare contro lo Stato dell’Unione

Durante l’esercitazione militare denominate della “Fraternità slava-2020”, i militari dei due paesi, Bielorussia e Russia, hanno praticato la reazione diretta contro un’aggressione militare diretta allo Stato dell’Unione, ha riferito al canale televisivo Belarus-1 il capo di stato maggiore delle forze armate della Bielorussia .
“Un raggruppamento congiunto di forze [russe e bielorusse] ha esercitato compiti relativi nel respingere un’aggressione congiunta contro lo Stato dell’Unione”, ha detto il Primo Vice Ministro della Difesa, Maggiore Generale Alexander Volfovich.

Mappa Bielorussia

“Come parte di questa fase [degli esercizi] , le truppe hanno praticato la cattura di linee e posizioni di difesa, azioni di combattimento volte a mantenere una zona di difesa tattica, supporto al fuoco delle truppe di difesa, assalto aereo, supporto di aviazione “, ha detto.

La prima fase dell’esercitazione russo-bielorussa “Slavic Brotherhood-2020” è iniziata in Bielorussia il 14 settembre. La Russia ha delegato unità di un reggimento d’assalto aviotrasportato delle forze aviotrasportate di Pskov. In precedenza, il ministero della Difesa russo aveva affermato che l’esercitazione seguiva scenari antiterrorismo e non era diretto contro altri paesi, tuttavia in seguito alle minacce provenienti da paesi della NATO (Polonia e paesi Baltici), l’impostazione delle manovre è cambiata.

La seconda fase dell’esercitazione si è svolta nella Bielorussia occidentale dal 22 al 25 settembre. La Russia ha inviato oltre un migliaio di soldati e circa 100 mezzi di equipaggiamento militare.

Esercitazioni forze Russe e Bielorusse alla frontiera con la Polonia


Nota: Il presidente Putin aveva dichiarato nei giorni scorsi che la Russia non esiterà, in caso di aggravamento della situazione, ad inviare un contingente di forze speciali russe per reagire alle aggressioni ed interferenze dei paesi della NATO dirette a rovesciare il governo di Minsk. La Russia non permetterà che la Bielorussia diventi una nuova Ucraina schierata contro la Russia.
Il piano degli USA e della NATO si può considerare già fallito in partenza.

fonte: Tass.com

Traduzione e nota: Sergei Leonov

10 Commenti

  • atlas
    26 Settembre 2020

    ” FRATELLANZA SLAVA “. Ovvero si è arrivati palesemente a quella che è sempre stata la Legge naturale, il vincolo razziale. Dopo il girarla su ‘sovranismo’ e ‘populismo’, cioè un arrabattarsi per evitare sempre il confronto diretto con le democrazie ‘occidentali’

    a noi invece ci hanno unito, sempre i massoni giudei, per dividerci, Mediterranei Duo siciliani e diversamente alpini e adriatici itali ani

    una volta ci fu chi ebbe un’idea politica condivisa che portò a del Cameratismo che formalmente stava bene a tutti, ma restava l’errore di fondo

    fu anche una vecchia e nuova forma di Eurasia …

    ” Il Patto Tripartito fu firmato dai rappresentanti:
    -Del Terzo Reich: Joachim von Ribbentrop;
    -Dell’Impero Giapponese: l’Ambasciatore Giapponese in Germania “Saburō Kurusu”;
    – Del Regno d’Italia: ministro degli esteri Galeazzo Ciano.

    Il patto recita:
    «I Governi dell’Italia, della Germania e del Giappone, considerando come condizione pregiudiziale per una pace duratura il fatto che tutte le nazioni del mondo debbano avere il posto che a ciascuna spetta, hanno deciso di sostenersi e di cooperare l’uno con l’altro nell’azione che rispettivamente svolgono nella più grande Asia orientale e nella regione d’Europa, ove è loro principale scopo quello di stabilire e di mantenere un nuovo ordine di cose inteso a promuovere la reciproca prosperità e il benessere dei popoli interessati.» «È inoltre desiderio dei tre Governi di estendere tale cooperazione a quelle nazioni, in altre sfere del mondo, che siano disposte ad adoperarsi, seguendo direttive simili alle loro, affinché possano così essere realizzate le aspirazioni fondamentali per una pace mondiale.»

    In conformità a ciò i Governi d’Italia, della Germania e del Giappone hanno concordato quanto segue:

    Art. 1. Il Giappone riconosce e rispetta il compito direttivo dell’Italia e della Germania per lo stabilimento di un nuovo ordine in Europa.

    Art. 2. L’Italia e la Germania riconoscono e rispettano il compito direttivo del Giappone nello stabilimento di un nuovo ordine nella più grande Asia orientale.

    Art. 3. Germania, Italia e Giappone concordano di collaborare insieme ed unire i loro sforzi secondo le linee suddette. Esse inoltre si impegnano ad aiutarsi vicendevolmente con tutti i mezzi politici, economici e militari di cui dispongono qualora una delle tre Nazioni firmatarie di questo accordo venisse attaccata da una potenza attualmente non coinvolta nella guerra in Europa o nel conflitto Cino-Giapponese.

    Art. 4. Allo scopo di rendere operativo questo Patto, commissioni tecniche congiunte, i cui membri verranno nominati dai rispettivi Governi di Germania, Italia e Giappone, si riuniranno al più presto.

    Art. 5. Germania, Italia e Giappone congiuntamente dichiarano che i termini del presente accordo non influenzeranno in alcun modo le relazioni politiche attualmente esistenti tra ciascuna delle tre potenze firmatarie e la Russia Sovietica.

    Art. 6. Il presente Patto, dopo la sua firma, entrerà in vigore con effetto immediato e avrà la durata di 10 anni a partire dalla data in cui verrà sottoscritto. Prima della scadenza di tale termine, le parti contraenti si incontreranno per negoziarne il rinnovo. “

  • Pietro
    26 Settembre 2020

    In questa esercitazione manca la Serbia, vero convitato di pietra, ci sarebbero dovuti essere anche loro, chissà come hanno fatto a convincere vucic a rinunciare, forse gli hanno promesso la fine di Milosevic

    • atlas
      26 Settembre 2020

      sulle nuove posizioni di Vucic aspetto da tempo un’articolo della Redazione in merito

  • Paolo
    26 Settembre 2020

    La Serbia non è più del gioco. Dispiace dirlo ma non ci si deve fare illusioni. La Serbia è stata persa per la “causa” un momento dopo che sono cominciati i bombardamenti Nato e la Russia, contro tutta la sua storia, ha lasciato fare. Guardate le foto di Vucic nella casa Bianca, e si ha un’idea a cosa è stata ridotta la Serbia.

  • giulio
    26 Settembre 2020

    mi sembra che sia stata la russia dell’ubriacone Heltsin a girare la testa dall’altra parte e non la russia di putin. comunque è evidente che la russia a quel tempo non era in grado di opporsi alla nato…oggi la situazione è alquanto diversa.

  • Paolo
    26 Settembre 2020

    Giulio la colpa sarà di Eltsin e compagnia, tuttavia ricorda che il povero Milosevic è stato tradito e processato quando Putin era presidente. Comunque la situazione è quella che è. Alla Russia in Europa rimane un solo (mezzo) alleato, la Bielorussia, e un pezzettino dell’Ucraina. Addirittura un paese storicamente legato da vincoli secolari di carattere storico, culturale, religioso e militare con la Russia come la Bulgaria è dall’altra parte, e anche saldamente. Vedremo come andrà a finire con la Bielorussia, Tuttavia le dichiarazioni sono una cosa e i fatti, come il cedimento (ulteriore) clamoroso nel caso Nawalny, sono un’altra. Sarò pessimista o altro, ma dopo vent’anni di era Putin la situazione in cui si trova la Russia è praticamente disperata. La Russia non avrebbe mai e poi mai dovuto accettare non solo che nessun paese ai suoi confini entrasse nella Nato, ma anche che non rimanesse legato da vincoli militari e commerciali con lei. I paesi baltici hanno un 40% di popolazione russa priva di diritti civili. Non so se ci rendiamo conto di quello che ha accettato la Russia nell’era Putin.

    • atlas
      27 Settembre 2020

      un conto sono i regimi che hanno messo/preso al/il potere, un’altro le popolazioni, visto che hai citato la Bulgaria, tanto per fare un es.

      lo scollamento è enorme

      quì invece è scollato tutto dal 1861, di scollamento fra suinocrati e gentaglia che si vede in giro tutte le mattine non ne vedo. Prospera l’omofilia, la regola è prenderlo in culo col sorriso sulle labbra. Perchè la democrazia è un sistema con 300.000 difetti e imperfezioni, MA NON CE NE SONO ALTRI

  • eusebio
    26 Settembre 2020

    La Russia deve annettere la Bielorussia, anche se l’annessione non verrà riconosciuta dall’occidente come per la Crimea, magari dopo aver garantito la successione come presidente al figlio maggiore di Lukashenko Viktor, come esponente del partito Russia Unita, e stringere legami indissolubili politici, economici e militari con la Cina, la quale a sua volta sta schierando i caccia J-20 a pochi minuti da Taiwan pronti ad attaccare l’isola in caso di dichiarazione di indipendenza.
    Ormai la corda tra Cina, Russia e Iran si è rotta e da un momento all’altro si comincia a sparare.

  • Monk
    26 Settembre 2020

    Attacco da tre agli Urali difesa da due armate

  • Hannibal7
    27 Settembre 2020

    Monk, io ho un jolly e due carte uguali…ho diritto a 12 armate….ancora due mani,conquisto ancora 2 territori e vinco
    Yeah Risiko!!!

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