Russia, Cina e Iran annunciano manovre navali congiunte nel Golfo Persico

placeholder

di Luciano Lago

Russia, Cina e Iran pianificano manovre militari congiunte nel Golfo Persico da realizzarsi entro la fine dell’anno con la partecipazione di unità navali dei tre paesi. Queste manovre hanno come obiettivo incrementare le capacità congiunte delle tre potenze in questa zona del Golfo che spesso è oggetto di attacchi terroristici e di azioni di sabotaggio al traffico commerciale.
L’annuncio è stato fatto dai massimi rappresentanti della difesa dei tre paesi e si è compreso che le tre potenze hanno deciso di incrementare al massimo grado i loro rapporti e la loro integrazione nella difesa, in un momento di grandi tensioni internazionali che si riflettono sia nell’area del Golfo Persico come in altre regioni.

Gli analisti sottolineano che questo annuncio delle esercitazioni comuni, che non sono le prime ma che diventano sempre più frequenti, possono essere una risposta alle pressioni ed alle minacce che gli Stati Uniti, il Regno Unito ed Israele stanno continuamente lanciando contro l’Iran e la Cina.
Cina, Russia e Iran realizzano queste manovre per consolidare il coordinamento fra i tre paesi, in particolare nel settore navale e della difesa marittima, sperimentando per la prima volta un comando unificato e utilizzando le attrezzature di avvistamento e di difesa aerea che sono fra le più avanzate oggi disponibili.
Questo coordinamento diventa essenziale nell’area strategica del Golfo Persico che risulta vitale per i rifornimenti energetici e per il traffico commerciale, in particolare per la Cina che ha concluso un importante accordo di cooperazione energetica e di investimenti infrastrutturali con l’Iran, nell’ambito della “belton Road”.
Il fattore chiave che spinge le tre potenze a incrementare ed integrare le loro difese è quello di fare fronte alle crescenti minacce ed agli attacchi a cui sono sottoposti questi paesi da parte degli Stati Uniti, di Israele e di organizzazione terroristiche collegate.

Esercitazioni navali Iran Russia


La possibilità di una rottura delle trattative per l’accordo sul nuclere con l’Iran viene vista da diversi analisti come un pretesto che Israele e gli USA potrebbero utilizzare per un attacco contro l’Iran che investirebbe tutta la zona del Golfo Persico con una paralisi del traffico energetico e commerciale che danneggerebbe prima di tutti la Cina.
Il messaggio implicito è quindi chiaro da parte di Mosca e di Pechino: noi non permetteremo che l’Iran sia attaccato e messo alle corde dalle potenze occidentali, a prescindere dalle motivazioni e dai pretesti che Washington e Tel Aviv vorranno utilizzare.
Una esibizione di forza navale che vuole far intendere la determinazione della Russia e della Cina nel difendere la stabilità dell’area del Golfo Persico dai possibili tentativi di destabilizzazione che provengono come sempre dai soliti noti, gli stessi che hanno devastato l’Afghanistan, l’Iraq, la Libia, la Siria, la Somalia, lo Yemen e altre zone del mondo con gli abituali pretesti sempre utilizzati in questi casi.

Fonti: Tele SurHispan Tv

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM