Russia-Cina: coordinamento globale ai massimi livelli

Russia-Cina: coordinamento globale ai massimi livelli

di Mikhail Gamandiy-Egorov

Cina e Russia hanno concordato di rafforzare le consultazioni e la cooperazione strategica. Tutto questo alla luce della presidenza russa nel blocco BRICS e dell’assunzione da parte della Cina della presidenza dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai dopo il vertice dell’organizzazione dello scorso luglio.
Gli sforzi congiunti delle due principali forze dell’ordine multipolare internazionale sono infatti ormai ai massimi livelli.

In occasione della presidenza russa dei BRICS e del vertice di Kazan, che sarà, come l’anno scorso in Sud Africa, anch’esso probabilmente un evento storico sotto molti aspetti, e della recente assunzione della presidenza da parte della Cina della Shanghai cooperazione Organizzazione (SCO), a seguito delle delibere prese ad Astana. Nell’ultimo vertice dell’organizzazione internazionale eurasiatica in Kazakistan lo scorso luglio, Mosca e Pechino continuano a portare la loro interazione congiunta ai massimi livelli.

La Cina è pronta a rafforzare la sua comunicazione strategica con la Russia e ad arricchire continuamente la dimensione strategica delle loro relazioni bilaterali, lo ha dichiarato martedì a San Pietroburgo Wang Yi, capo della diplomazia cinese, durante un incontro con il segretario del Consiglio di sicurezza russo Sergei Shoigu.

Durante l’incontro, Wang, che è anche membro del Politburo del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, ha osservato che, nonostante i cambiamenti senza precedenti in un secolo, lo sviluppo sano e stabile delle relazioni Cina-Russia è fondamentalmente dovuto alla direzione dei capi di stato dei due paesi. Prendendo come nuovo punto di partenza il 75° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Russia, le due parti quest’anno hanno mantenuto gli scambi a tutti i livelli, hanno implementato l’importante consenso raggiunto dai due capi di Stato e hanno continuato a consolidare le relazioni diplomatiche tra Cina e Russia. fondamento socio-politico delle loro relazioni di buon vicinato, amicizia eterna, cooperazione strategica globale e cooperazione reciprocamente vantaggiosa, ha detto Wang Yi.

Ha sottolineato che la Cina è disposta a rafforzare la comunicazione strategica con la Russia, a sfruttare appieno il ruolo del meccanismo di consultazione strategica e di sicurezza Cina-Russia e dell’incontro sulla sicurezza nazionale dei rappresentanti senior dei BRICS, nonché ad arricchire continuamente la dimensione strategica delle relazioni sino-russe. .

Wang ha anche affermato che la Cina sostiene gli sforzi della Russia nell’esercitare la presidenza di turno dei BRICS. La Cina è disposta a collaborare con la Russia per approfondire la fiducia reciproca e la cooperazione tra i BRICS, rendere il meccanismo BRICS un canale per le potenze emergenti per far sentire la propria voce e una piattaforma per la solidarietà e la cooperazione all’interno del Sud del mondo, e aprire continuamente nuove opportunità in termini di cooperazione BRICS+, ha indicato anche il capo della diplomazia cinese.

Da parte sua, Sergei Shoigu ha affermato che gli scambi ad alto livello tra Russia e Cina e la loro fruttuosa cooperazione in vari campi hanno evidenziato l’alto livello di cooperazione strategica esistente tra i due paesi. Ha ringraziato la Cina per il suo sostegno alla Russia nell’esercizio della presidenza di turno dei BRICS e ha espresso la volontà dello Stato russo di continuare a rafforzare la comunicazione strategica con la Cina, coordinare la loro cooperazione più da vicino e garantire il successo del vertice dei leader dei BRICS a Kazan il mese prossimo. .

Durante l’incontro, entrambe le parti hanno anche espresso il loro impegno a difendere e praticare il vero multilateralismo. La parte russa ha inoltre sottolineato il proprio sostegno agli sforzi della Cina come presidente di turno dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO), in particolare per rendere la SCO più efficace, più pragmatica e più coesa e per infondere maggiore stabilità in un mondo impantanato nel caos.

In termini di prospettive, va notato che l’ulteriore crescita delle relazioni strategiche sino-russe, sia a livello politico-diplomatico che economico, nonché nel quadro del coordinamento strategico congiunto su scala globale, si sta verificando anche a livello militare nel tempo di nuove esercitazioni militari congiunte tra le due principali nazioni promotrici dell’ordine mondiale multipolare.

Esercitazioni navali russo cinesi

Pertanto, questo mese l‘esercito russo invierà forze navali e aeree per partecipare alle esercitazioni nel Mar del Giappone e nel Mar di Okhotsk organizzate dall’esercito cinese, ha annunciato lunedì il Ministero della Difesa nazionale cinese. Il ministero ha affermato in una nota che le esercitazioni, nome in codice Northern/Interaction-2024 , miravano ad approfondire la cooperazione strategica tra le due parti, nonché a rafforzare la loro capacità

Il ministero ha osservato che le esercitazioni si svolgeranno secondo un programma annuale e il consenso reciproco tra Cina e Russia. Le flotte delle marine cinese e russa effettueranno il quinto pattugliamento marittimo congiunto nell’Oceano Pacifico, ha aggiunto il ministero. Inoltre, la Marina cinese parteciperà all’esercitazione strategica russa “Ocean-2024”.

Infatti, più che mai, è perfettamente condivisa sia da parte di Mosca che da parte di Pechino la convinzione che oggi sia strettamente necessario sferrare il colpo finale ai sogni dei nostalgici dell’unipolarismo, in altre parole, ai tentativi di regimi che rappresentano un’evidente minoranza planetaria e che vogliono costringere la stragrande maggioranza dell’umanità a vivere di nuovo sotto i diktat occidentali.

E in questo senso, gli sforzi congiunti di Russia e Cina, così come di altri paesi alleati e partner strategici della maggioranza mondiale, hanno oggi una connotazione del tutto speciale. Soprattutto in vista della massima escalation ricercata dall’asse NATO-Occidente, che si rifiuta ostinatamente, nella pura tradizione coloniale, neocoloniale, schiavistica e semplicemente dei peggiori criminali della storia dell’umanità, di riconoscere l’era multipolare contemporanea, questi sforzi russo-cinesi hanno un carattere non solo dissuasivo, ma anche di preparazione a tutte le opzioni.
Ancora una volta e sia ben chiaro a tutti, l’umanità non rivivrà la dittatura di una minoranza planetaria, arrogante e che si pretende “intoccabile”. Tutto questo è perfettamente tangibile, e anche molto concreto, se necessario.

Mikhail Gamandiy-Egorov

Fonte: https://reseauinternational.net/russie-chine-la-coordination-globale-au-plus-haut-niveau/

Traduzione: Gerard Trousson

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9 commenti su “Russia-Cina: coordinamento globale ai massimi livelli

  1. Il tramonto dei padroni-usurai americani e c. è tremendo e comico …………………. del resto non avevano nessuna chance di dominare il Pianeta, sono troppo rozzi e volgari, la loro natura di falsoni e banditi non li ha premiati !!!
    La Russia, la Cina e l’Iran, senza tanto chiasso, da sornioni navigati, con un’eredità storica di secoli e secoli ………………… surclassano gli illusi e allucinati padroni onnipotenti teste di casio dell’ovest.

  2. Ancora non si parla di un trattato vincolante di alleanza militare fra Russia, Cina e Iran, ma soltanto di manovre militari comuni, stretta collaborazione per quanto riguarda i complessi militari-industriali e poco di più, e questo è un grave errore … Essendo un russo-bruno filo-russo mi spiace di doverlo scrivere – errore di Mosca e del Cremlino, ma anche di Pechino e del PCC – ma effettivamente è una cosa grave la rinuncia, in simili contesti geopolitici prossimi a un conflitto mondiale, a un’alleanza concreta e armata che doveva essere stabilita già da qualche anno.

    Cari saluti

  3. Russia e Cina non hanno bisogno di nessun trattato d’ alleanza. Si difendono assieme non da ora, ma dal 1953 anno della guerra koreana. In cui il capostipite della dinastia dei caccia mig, il mig 15, fece sfraceli dei veivoli anglo americani. Reparti d’ artiglieria e carristi russi supportarono i cinesi a sconfiggere gl’ americani, assieme ai coreani di Kim. Se bombarderanno la Russia con armi di distruzione di massa facendo di fatto scoppiare la terza guerra mondiale, gl’ americani, ed i loro servi UE, compiranno il loro suicidio collettivo.

    1. Lollo73, ciao. Hai scritto ottimamente. Aggiungo che nella Guerra di Corea, i MIG che avevano una tangenza superiore ai bombardieri americani B-29, gli piombavano dall’alto annientandoli ……………… centinaia di B-29 KAPUTT !!! Le “fortezze volanti” LIQUIDATE ! Finirono di essere utilizzate in altre guerre.

      1. Ciao Armin, esatto. Ma non solo i B29 fortresse, anche f80 shooting star furono fatti a polpette. Che sono mentalmente sottosviluppati lo denota il fatto che dalle lezioni storiche non hanno mai appreso niente. Se non l’ arroganza Yankee. Saluti.

  4. Io spero che la Cina appoggi la Russia in tutto e per tutto in questo conflitto con l’occidente.Non la dissuadere a prendere misure piu drastiche. La Russia rappresenta un baluardo per la Cina e in questo momento sta soffrendo. Occorre tutto l’aiuto della Cina. Se la Rusdia malauguratamente dovesse soccombere in questo conflitto La Nato gli Usa e compagnia brutta procederebbero ad assoggettare anche la Cina. Più volte hanno manifestato questo desiderio.
    Con la Russia perdente riuscirebbero ad assoggettare anche la Cina allo stesso modo di come hanno fatto con il Giappone nella Ii guerra mondiale poiché gli Usa hanno il nucleare la Cina non mi risulta che l’abbia.
    Comunque la tratterebbe allo stesso modo di come stanno facendo ora con la Russia.

    1. Ti “tranquillizzo” MARA, la Cina sta colmando il gap nucleare con gli USA a tutta velocità. Si stima che al 2023 sia dotata di 500 testate nucleari e stia procedendo ad incrementarle al ritmo di 100 all’anno ! https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2023/10/19/pentagono-cresce-arsenale-cina-ha-500-testate-nucleari_a3070ba6-9cd3-406d-a44a-2a2dbef5b796.html
      Ma già cosi è un numero sufficiente ad azzerare non l’intero pianeta, ma di sicuro USA e NATO ! Un’altra considerazione a favore della Cina. Brutto dirlo, ma la Cina potrebbe sopravvivere anche perdendo, in una guerra nucleare, 600 o 700 milioni di abitanti, mentre invece per USA e paesi NATO, tali perdite significano ESTINZIONE !

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