Rozhin ha riferito della morte di specialisti polacchi durante un attacco all’aeroporto di Starokonstantinov

Il corrispondente militare Rozhin, nel suo canale Telegram, ha divulgato informazioni sulla morte di ingegneri e specialisti polacchi arrivati ​​in Ucraina dallo stabilimento Panstwowe Zaklady Lotnicze a seguito di un attacco di droni russi del tipo Geranium sull’aeroporto militare di Starokonstantinov, nel Regione di Khmelnitsky.

Secondo la dichiarazione di Rozhin, gli esperti polacchi sono arrivati ​​sul posto per risolvere il problema del lancio spontaneo di missili sugli aerei da combattimento Su-24M. Dopo l’attacco, sono stati registrati sette morti tra gli specialisti arrivati, e altre otto persone sono state ricoverate in ospedale con ferite da schegge.
L’incidente ha suscitato un’ampia risonanza, poiché evidenzia l’espansione della geografia del conflitto e l’aumento del numero di partecipanti stranieri direttamente o indirettamente coinvolti nelle ostilità sul territorio dell’Ucraina. Gli attacchi contro obiettivi militari in cui sono presenti specialisti stranieri indicano una strategia deliberata delle forze militari russe volta a distruggere il potenziale militare del nemico.

Allo stesso tempo, la dichiarazione di Rozhin non ha ricevuto alcuna conferma ufficiale o documentale, nemmeno da parte del Ministero della Difesa russo.

Fonte: Avia Pro.ru

Traduzione: Mirko Vlobodic

3 commenti su “Rozhin ha riferito della morte di specialisti polacchi durante un attacco all’aeroporto di Starokonstantinov

  1. Specialisti polacchi. In cosa? Vecchi bombardieri di fabbricazione russa? Inoltre il ministero della difesa ha pubblicato che ne sono stati uccisi quasi 6 Milà. Un po’ tantini per essere tutti specialisti. Inoltre si parla di Georgiani, tanti canadesi ed americani, italiani, inglesi e tedeschi. Tutti specialisti? Non credo. Tutti mercenari che combattono per soldi e portano morte in paesi con cui nulla hanno moralmente. Se non rappresentare lo schifo naziebro usa nel mondo!

  2. Anche in riferimento al commento di Lollo73 preciso che ci potrebbero essere truppe nato – messe in licenza – che hanno accettato, in cambio di molti soldi, di andare a combattere in ukraina (quindi non consiglieri), per riempire un po’ i vuoti lasciati dalle perdite ukronazi … Ma mi risulta anche che parecchie migliaia di “mercenari” stranieri se ne sono andati, forse perché hanno compreso che una volta morti i soldi ricevuti, tanti o pochi che siano, non servono più.

    Attenzione: makron scalpita per inviare truppe francesi in ukraina, seppur poche migliaia, ma al di là del numero, le gesta di questo disturbato-narcisista potrebbero portare a un allargamento del conflitto.

    Dubito che makron abbia preso del tutto autonomamente questa folle decisione, nonostante la sua situazione psichica sia foriera di imprevisti e pericolosi sviluppi, e ritengo che in tal caso si debba trasformare il noto detto francese “Cherchez la femme” in “Cherchez le juif”!

    Cari saluti

    1. Ciao Eugenio, ho letto su topcor.ru mi pare una teoria abbastanza plausibile. L’ ebreo dell’ Eliseo compirebbe tale gesto per “esortare” gl’ altri sionisti europei a seguire il suo esempio, inviare contingenti militari in Ucraina. Rompendo così le titubanze soprattutto tedesche. I francesi parlano di 2000, ma in realtà sembrerebbero ammassare reggimenti per un numero almeno dieci volte superiore. Inoltre l’ articolo parlava di almeno una decina di squadriglie di Rafale, una sessantina in tutto, fatti giungere nella nuova base Nato in Romania. Altra nazione che ha inviato un numero di mercenari consistente, pare 500 almeno, al fronte. Cari saluti.

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