Rohani al vertice dell’Organizzazione di Shanghai: deve essere creato un fronte unito per affrontare l’unilateralismo degli Stati Uniti

Il presidente iraniano Hassan Rohani ha chiesto di “formare un fronte unito per affrontare l’unilateralismo degli Stati Uniti nel mondo e la sua costante violazione del diritto internazionale” , lo ha dichiarato nel corso della sua partecipazione al vertice in videoconferenza dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai.
Il presidente iraniano ha sottolineato la volontà del suo Paese di cooperare con i Paesi di questa organizzazione per vincere le sfide, soprattutto perché “il suo Paese può svolgere il ruolo di corridoio da e per il Golfo Persico e il Mar Caspio verso tutti i Paesi della regione, in particolare quelli dell’Organizzazione di Shanghai ”.

Il presidente Rohani ha detto nel suo discorso: “Il mondo sta attualmente affrontando diverse situazioni molto pericolose. Da un lato soffre della pandemia di coronavirus, che minaccia la vita e le risorse economiche dei popoli (…) Dall’altra risente della politica unilaterale e della violazione delle leggi internazionali da parte degli Stati Uniti (come con gli embarghi e le sanzioni criminali contro altri paesi che impediscono alle popolazioni di ricevere aiuti ), questo richiede un doppio sforzo da parte di tutti. Le nazioni del mondo devono rafforzare la cooperazione tra di loro e formare un fronte unito per vincere insieme queste sfide.

Il summiti della Organizzazione di Shangai dell’anno precedete

Allo stesso modo, il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha chiesto “cooperazione per promuovere il multipolarismo nel mondo”, esprimendo “il suo apprezzamento per gli sforzi compiuti dai paesi dell’Organizzazione di Shanghai per rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione. “

Da parte sua, il presidente afghano Ashraf Ghani ha sottolineato che “il terrorismo ostacola il processo di sviluppo nel suo paese” e ha chiesto “ai paesi dell’Organizzazione di Shanghai di cooperare e coordinare i loro sforzi per combattere il terrorismo e il traffico di droga. “.

Mapa della OCS di Shangai

Va notato che l’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai è stata istituita nel 2001 a Shanghai, in Cina, con la partecipazione di Kazakistan, Cina, Kirghizistan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan. Successivamente India e Pakistan si sono uniti, mentre Iran, Mongolia, Afghanistan e Bielorussia sono attualmente membri osservatori all’interno dell’organizzazione.

Fonte: Al Alam

Traduzione: Fadi Haddad

2 Commenti

  • eusebio
    12 Novembre 2020

    Purtroppo gli interessi di Russia, Iran e Cina sono divergenti, la Russia ha buoni rapporti con Israele che invece vuole rovesciare il regime iraniano, mentre la Cina sta molto seriamente combattendo la minaccia USA, dato che questi stanno riarmando Taiwan, in questi giorni nell’isola c’è una missione dei marines per addestrare le forze di Taiwan ad affrontare uno sbarco cinese, molto probabile visto che Xi ha invitato la popolazione a fare scorte come in tempo di guerra.
    In Indocina i cinesi hanno appena ordinato alla Cambogia di smantellare l’ultima base navale USA che sarà sostituita da una base navale cinese, mentre alle Filippine hanno ordinato di cacciare gli ultimi soldati USA.
    La presa di controllo da parte cinese dell’Indocina progredisce, con il massacro delle minoranze islamiche, mentre il Vietnam è buon amico della Russia.
    Se i russi ritirassero le truppe da Kirghisistan e Tagikistan, che sul piano economico sono già in mano cinese e che vedono il primo la presenza di una popolazione cinese in aumento e il secondo di truppe cinesi, potrebbero concentrarsi nell’affrontare i turchi nel Caucaso e Mar Nero.
    La sfera di influenza naturale della Cina arriva al Caspio ad ovest e quasi alle Hawaii ad est.

  • antonio
    12 Novembre 2020

    ti prendono l’ Impero e ti regalano la Democrazia

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