Ritirata la postazione antimissile italiana dalla Turchia. L’Italia di Renzi e Gentiloni prevedeva un attacco della Siria contro la Turchia.

In Turchia, l’Italia ritira la sua postazione antimissile SAMP/T .
Roma- Il Sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofano, conferma durante l’interrogazione alla Camera che lo schieramento antimissile italiano Samp-T schierato in Turchia verrà ritirato.

Secondo il Ministro Lorenzo Guerini che al vertice Nato di Bruxelles aveva già voluto chiarire che l’impegno della batteria italiana era iniziato nel 2016 ed era stato autorizzato dal Parlamento solo fino a tutto il 2019, quindi il ritiro confermato del sistema di difesa e dei 130 soldati italiani alla fine di questo anno non sarebbe altro che “attuare quanto previsto”.

Il FSAF SAMP/T è un sistema missilistico terra-aria sviluppato dal consorzio europeo Eurosam formato da MBDA Italia, MBDA Francia e Thales. Utilizza missili Aster 30 che hanno raggio di azione di 100 km per l’intercettazione degli aerei e 25 km per i missili. Le batterie sono composte da lanciatori mobili con un numero di missili che va da 8 a 48. La partecipazione italiana impiegata a Kahramanmaras, avuto inizio nel giugno del 2016, a seguito del ritiro dei Patriot americani e tedeschi. Fonte: Pars Today

Terroristi in Siria. Ribelli “moderati” per il governo italiano


Nota: L’Italia del Governo Renzi/Gentiloni aveva previsto il pericolo della Siria di Assad quale “stato aggressore” e si era orientata, assieme al comando NATO, di fornire difese alla Turchia di Erdogan da un possibile attacco del “perfido” Assad.
Nella “lucida visione” geopolitica dei governi del PD, sempre asserviti agli USA, si era inteso che la guerra in Siria fosse stata provocata dal presidente Bashar Al Assad e dai suoi sostenitori, mentre i gruppi terroristi jihadisti, armati da USA, Arabia Saudita e Turchia, venivano visti come “ribelli moderati”. Gentiloni, ministro degli esteri, aveva dichiarato, sulla stessa linea di Obama , “Assad se ne deve andare”.
Quindi era stato deciso anche dal Governo italiano di potenziare le difese della Turchia. L’aggressore era la Siria di Assad, secondo Renzi e Gentiloni.
L’obiettivo di un cambio di regime e smembramento della Siria era appoggiato dal governo italiano di Renzi e Gentiloni. Le cose sono andate diversamente e tutto il mondo oggi, soltanto grazie alla controinformazione, ha potuto vedere chi erano i “ribelli moderati” apppoggiati dall’Occidente : una sorta di tagliagole che hanno inflitto ogni genere di atrocità alla poplazione siriana.
Lo “sputtanamento” dei governi del PD e dei media prostituiti alle centrali atalantiste è ormai assodato.

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