"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Riprendono le ostilità in Ucraina con Poroshenko che cerca di trascinare Trump in un conflitto con la Russia

Il Governo golpista di Kiev concentra 90.000 soldati alla frontiera con la Novorossya e tutto lascia pensare alla preparazione di una imminente offensiva contro le province del Donbass.

L’Esercito ucraino ha anche intensificato i bombardamenti sulla popolazione civile della Novorossya ed ha realizzato azioni di terrorismo per decapitare le milizie dei separatisti dei loro comandanti più sperimentati. Come avvenuto con l’uccisione del comandante Mikhail Tolstykh, dell’unità “Somalia” delle Forze Armate (nome di battaglia “Givi”) che era stato ucciso a Donetsk l’8 di Febbraio da sicari del governo di Kiev.

Nel corso dell’ultima settimana, le Forze Armate d’Ucraina hanno aperto il fuoco contro le zone prospicenti di Donetsk per 5675 volte. A riferirlo è Eduard Basurin, vice comandante del centro di comando operativo della Repubblica di Donetsk.

«In tutta la settimana l’avversario ha aperto il fuoco 5 675 volte, – ha detto Basurin. – . Artiglieria, carri armati e mortai sono stati impiegati 2 527 volte».

Secondo le informazioni del comando operativo, 28 centri abitati della Repubblica sono stati coinvolti dai bombardamenti ucraini. Gli attacchi piu’ rilevanti sono stati effettuati contro le periferie di Donetsk, Yasinovataya, Gorlovka e nel sud della DNR. A causa dei bombardamenti sono state danneggiate almeno 12 abitazioni.

Oltre a questa ripresa delle ostilità, il Governo di Poroshenko ha indicato che si sta predisponendo a a realizzare manovre militari sulle frontiere della Crimea che si aggiungono a quelle che stanno effettuando le unità navali della NATO sulle coste del Mar Nero, da cui sono stati anche lanciati missili.

Si tratta di una flagrante provocazione diretta contro la Russia, che si cerca in qualche modo di coinvolgere in una guerra. Facile pensare che Poroshenko stia cercando di mettere la nuova Amministrazione USA di fronte al fatto compiuto di una ripresa delle ostilità in Ucraina, ricercando nuovi pretesti per riproporre le solite accuse di aggressione contro la Russia.

Un gioco pericoloso in cui Poroshenko viene sostenuto da alcuni settori dell’establishment USA, in particolare dagli esponenti neocons, come il senatore McCain e altri che sono stati in visita da Poroshenko in Ucraina poche setttimane prima, probabilmente per sobillare il governo di Kiev a riprendere le sue provocazioni armate.

Da parte sua Vlady Putin ha ordinato che varie unità militari siano messe in “stato di combattimento”, ha schierato bombardieri strategici nelle basi aeree vicine ed ha predisposto “punti tattici” in grado di essere operativi in forma immediata.

Mappa delle posizioni in Novorussya

Lo stesso Putin, nel corso di una intervista televisiva ha dichiarato che “la pazienza ha i suoi limiti”.
I nuovi patrocinatori del governi di Kiev a Washington, diretti dai circoli neocons, hanno riconosciuto di non essere molto al corrente della situazione dell’Ucraina, nonostante il fatto che la NATO ha rafforzato notevolmente la sua presenza militare alle frontiere con la Russia.

Gli analisti osservano che Poroshenko sta approfittando dell’ignoranza di Trump sulle questioni dell’Ucraina per burlarsi – una volta di più- degli accordi di Minsk, coinvolgendo il Pentagono in un conflitto con la Russia per schiacciare le milizie popolari del Donbass. Poroshenko teme di essere scavalcato dalla nuova Amministrazione di Washington e teme che il presidente Trump possa negoziare un accordo che potrebbe pregiudicare le ambizioni dell’Ucraina.

Allo stesso tempo il dirigente ucraino sta cercando di forzare i tempi e sabotare le promesse di Trump di arrivare ad una distensione con la Russia, con il rischio di provocare uno scontro le cui conseguenze sono incalcolabili ma che avrebbero l’effetto di far deflagare un nuovo conflitto in Europa, grazie alla cecità dei leaders europei, come la Merkel, che hanno concesso carta bianca al governi di Kiev e ne hanno coperto fino ad oggi tutte le provocazioni.

Fonte: Rusreinfo

Traduzione:  Nikolaj Stratil

*

code

  1. nessuno 7 mesi fa

    Secondo il mio modesto punto di vista, la Tedesca, il Francese, l’italiano ecc.
    e mi sa tanto anche gli usa, se ne fregano degli Ukraini, e di come sarà lo
    esito del conflitto, si sono resi conto che hanno fallito, miseramente perso,
    un disastro, la Crimea a meno di scatenare una guerra (una vera guerra e non
    schermaglie)con la Russia,è andata, puff! e francamente la nato (€uropea)
    senza l’appoggio degli usa non ha nessuna possibilità di riuscita se mai ne
    avesse avuta una,Trump, ha le sue gatte da pelare in Patria e non ha certo
    tempo e denaro da sperperare in una causa già malmessa e frutto della
    precedente catastrofica amministrazione, chiara la manovra di poro”scemo”
    perso per perso tenta l’ultimo colpo di coda, poro”scemo” è veramente “scemo”
    se pensa che i secessionisti li aspettino con mazzi di fiori, cioccolatini e
    agitando rametti di ulivo, comunque penso proprio che sarà in ogni caso
    l’ultima azione bellica in quella regione, se scoppia la confrontazione, questa
    volta o da una parte o dell’altra si andrà fino in fondo, o la riconquista del
    Donbass o la disfatta dell’esercito Ukraino con i suoi mercenari e nazisti
    dichiarati, in quanto ai soldi nuovamente elargiti dall’ €u probabilmente
    serviranno per ripagare gli interessi o almeno una parte dei precedenti prestiti,
    mica possono fare perdere soldi alle Banche o ai vari istituti finanziari.
    Che mi lascia perplesso è la sibillina frase di Putin: “la pazienza ha i suoi limiti”
    che apre a tutte le supposizioni…..vedremo…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Riki 7 mesi fa

      hanno fatto vincere Trump solo per non scatenare la terza guerra mondiale visto che non ci sarebbe nessun vincitore. Perderebbero le banane sugli alberi con una guerra mondiale le scimmie

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. the Roman 7 mesi fa

    Questa analisi rispecchia la lettura, volutamente miope, che il Cremlino vuol dare della situazione . Putin ha deciso di mantenere il profilo basso e la guardia alta, sperando che Trump riesca ad uscirne usando Poroshenko come capro espiatorio. La strategia e’ dettata dall’ oggettiva debolezza dell’ americano ,il cui potere e’ garantito dai sionisti, gli unici in grado di difenderlo dai globalisti. Solo gli ingenui possono credere che Waltzmann, alias Poroshenko, sia l’ architetto di questa provocazione e che l’ Ucraina abbia una remota possibilita’ di coinvolgere gli Usa in un suo eventuale progetto militare. In realta’ l’ Ucraina e’ usata come una trappola e Waltzmann non e’ che un boia al servizio dei suoi correligionari con l’ autonomia decisionale tipica dei mafiosi: pressoche’ nulla. Scott Humor su thesaker.is , ci offre un attento esame degli eventi, da non perdere per chi vuole saperne di piu’. Riusciranno i nostri eroi ad evitare la terza guerra mondiale ? Nel frattempo un vero eroe e’ caduto per mano di vili sicari. Onore a Givi .

    Rispondi Mi piace Non mi piace