Riflessione in un momento di grave crisi

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di Luciano Lago

Stiamo attraversando una fase molto critica della nostra Storia e non si vede come sia possibile uscirne fuori se non modificando totalmente il sistema e le regole che sono state impostate fino ad oggi. Può sembrare una osservazione banale ma…senza alcun dubbio in questo contesto di crisi sanitaria, sociale ed economica, il neoliberismo è il fattore aggravante. Come ha detto l’antropologo francese Philippe Descola qualche giorno fa, il modello di sviluppo capitalista è esso stesso un altra forma di virus.
Un virus complesso che genera squilibri su larga scala, attacca le nostre fonti di vita e cerca di atomizzare le funzioni dello Stato, compromettendo quelli che sono i diritti sociali garantiti dei cittadini.
Basta guardarsi intorno e ci accorgiamo che, nelle società impostate in forma neoliberista, dove la giustizia sociale non è una priorità e la gestione privatistica dei servizi è il comune denominatore, il COVID 19 è vissuto come una doppia fase.

La crisi economica generata è ancora più violenta nei paesi in cui non esiste una solida rete di protezione sociale, in cui i lavoratori non sono protetti, dove le infrastrutture sanitarie sono deboli e l’accesso al cibo e alle medicine è problematico.
La pandemia non solo ha dimostrato la necessità dell’intervento dello Stato ma anche di uno Stato solido e protettivo verso le classi disagiate. Ci ha anche mostrato che il modello neoliberista con radici nel pensiero occidentale non è un modello sostenibile. I diversi gruppi che dominano il sistema economico e finanziario globale sanno come riorganizzarsi in periodi di crisi e trarne profitto a spese della popolazione e dell’ambiente.

manifestazione contro le banche

Venendo all’Italia……….
La crisi generata dal Covid, nonostante tutto il carico di effetti nefasti che questa ha generato per il sistema economico e sociale nei paesi investiti, in Italia in particolare ma in tutta la UE e l’Occidente in generale, un effetto positivo lo ha avuto
E questo effetto è stato quello di smascherare tutta la costruzione di menzogne e di luoghi comuni che i teorici del liberismo hanno disseminato in questi anni imponendo questi come DOGMI indiscutibili.
In particolare, con la crisi si è dimostrato che le Banche centrali possono monetizzare il deficit pubblico e il debito, quando è necessario farlo per le emergenze dettate dalla Pandemia e dalla crisi sanitaria ed economica, senza che questo comporti una risalita dei tassi di interesse e dello spread (che è controllato dalle stesse Banche Centrali e non dai mercati) e questo avviene senza una brusca risalita dell’inflazione (che ci raccontavano come un effetto sicuro della emissione di denaro a iosa ).
Se era possibile emettere enorme quantità di denaro per fronteggiare gli effetti della pandemia , non si capisce perchè questo non era consentito per contrastare la disoccupazione e la miseria sociale in cui i provvedimenti dell’ austerità neoliberista hanno gettato le persone (pensiamo ai bambini morti per inedia in Grecia ). Il comportamento criminale della Commissione Europea e della Germania viene alla luce.

Famiglie in Grecia gettate sulla strada

L’affermazione clamorosa fatta dalla Lagarde (BCE) ovvero che la BCE per definizione non può fallire nè finire i soldi in quanto può emettere euro in quantità illimitata in base alle necessità, smentisce in maniera categorica il dogma liberista della stabilità dei prezzi, mentre conferma quanto noi e tutti i sostenitori del sovranismo monetario sostenevamo: che le Banche Centrali emettono il denaro dal nulla senza limiti.

Il denaro si crea e questo permette agli stati che hanno una propria Banca centrale, come garante di ultima istanza, di fronteggiare le crisi e di monetizzare il debito per interesse pubblico quando questo sia necessario (si pensi al Giappone). La sovranità monetaria nazionale è il requisito fondamentale che devono avere gli stati per fronteggiare le situazioni di crisi e di rilancio dell’economia nell’interese dei popoli e non del capitale fiananziario.
Quindi vengono meno anche le false narrazioni fatte dai portatori d’acqua del sistema, come quella dello Stato come una famiglia che può finire i soldi e andare in bancarotta (falso); che bisogna tagliare la spesa pubblica (le pensioni e la sanità) perchè le risorse sono limitate; che i deficit di bilancio sono negativi perchè “i mercati ci puniranno” (dicevano); che la spesa pubblica in deficit genera inflazione, ecc. ecc…

La verità viene fuori e questa è la verità scomoda che ci hanno fatto credere mentre si comprende che l’Italia è un paese con forti limiti di risorse pubbliche e questo è dovuto alla scelta autoimposta dalla classe politica venduta agli interessi della finanza di rinchiudere il paese nella gabbia dell’euro. Dipendiamo d altri, da una moneta estera ed abbiamo rinunciato alla sovranità monetaria.

Protesta contro il Dominio delle Banche in Europa


Se l’Italia in questi ultimi 20 anni si è impoverita e deindustrializzata, cedendo all’estero e privatizzando una buona parte del suo patrimonio industriale e bancario pubblico, questo è dovuto alle scelte nefaste attuate dalla classe politica dei Prodi, Amato, Ciampi, D’Alema e compagnia cantante che hanno lavorato per gli interessi dei potentati finanziari contro l’interesse italiano.
Ci raccontavano il vecchio luogo comune meno stato più mercato e si è visto quanti disastri ha portato questa falsa credenza e lo si è visto in particolare negli effetti dei tagli alla sanità pubblica….

Non è mai tardi per risollevarsi ma, per farlo, bisogna prendere coscienza dei problemi ed avere la forza e la determinazione per il cambiamento.

Pensiamo che, nonostante tutto, ci sia ancora una buona parte di cittadini italiani che vorrebbero risollevare le sorti di questo paese. Arriva l’ora di far sentire la propria voce e non continuare a subire ma essere partecipi dei cambiamenti.

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