Riconquistare la sovranità


di Adriano Tilgher
Vedo un sistema di potere drammatico, anzi, addirittura tragico per le prospettive di vita che ci lascia intravvedere e che addirittura, in parte, annuncia.

Poi mi accorgo che inizia a manifestarsi una complessa volontà di opposizione, talvolta anche radicale, ma che si agita scompostamente sia, per fortuna, con idee valide ma il più delle volte senza una prospettiva reale di lotta e di confronto che rischia di annullare tutti gli enormi sforzi che si producono.
Il dato più interessante è che parecchi professionisti, non della politica, senza essere complottisti, ma da banali osservatori della società e di dove il pensiero “conforme”, propagandato e pilotato da stampa e televisioni, ci sta conducendo, iniziano ad esporsi pubblicamente per denunciare quali e quanti guasti si stanno arrecando alla nostra popolazione, soprattutto quella giovanile.

Le cose che vengono denunciate sono tutte vere, autentiche, tranne qualche provocatore messo in campo ad arte per screditare tutte le persone in buona fede che, mosse da preoccupazione concreta, agiscono.

C’è chi parla, a ragion veduta, della strana storia dei vari cosiddetti vaccini, di cui non riescono a spiegarsi questa sperimentazione di massa su alcune intere popolazioni del mondo; c’è chi racconta delle varie cure dell’epidemia messe in campo, con successo, da tanti medici del territorio che, se promosse dal governo, avrebbero potuto limitare il numero dei decessi, ma, soprattutto, evitare la sperimentazione di massa del vaccino, che tante preoccupazioni sta facendo crescere in chi, irresponsabilmente, nella vana speranza, indotta, di vita eterna, si è buttato a capofitto a fare da cavia.

Poi vi sono quelli che affrontano, da vari punti divista, il gravissimo problema della crisi economica: disoccupazione, fallimenti, chiusura o svendita di vari esercizi commerciali, distruzione voluta del, fondamentale per l’Italia, settore turistico, svendita degli ultimi beni importanti per l’Italia, espropriazione del denaro, soprattutto di quello guadagnato con il sudore della fronte, ecc.

Vi sono anche quelli che denunciano la grande operazione di strozzinaggio che si sta montando con i famosi soldi della UE, promessi da oltre un anno, e che non arrivano mai e, se arriveranno, sarà solo quando saremo costretti ad accettare condizioni capestro da massacro.

Molte cose giuste vengono dette, anche talvolta importanti, ma ognuno parla per convincimenti personali, spesso settoriali, dettati dal buonsenso, ma non orientati da nessuna visione ideologica precisa.

E’ questa la prima cosa che serve, di fronte alla visione ideologica liberista che sta travolgendo le nostre vite, privandoci dei valori essenziali dell’essere umano e riducendoci a meri oggetti economici, privi di personalità, di etica, di cultura, di storia e di civiltà, va costruita una nuova e più profonda visione ideologica che crei una nuova sintesi tra i valori fondanti dell’essere umano, anche nei suoi rapporti profondi con la natura (il sacro), e i valori sociali. Un’ideologia che trasformi la società in comunità e rappresenti la via di orientamento per tutte le scelte del vivere comune, superando, attraverso l’identificazione dell’interesse nazionale, che nasce da una precisa e forte identità nazionale, tutte le contraddizioni e le divergenze del passato che sono state utilizzate dai nemici dell’Italia per dividerci e perderci in stupide, ma cruente, lotte fratricide.

Protesta contro Europa delle Banche

Allora tutte le scelte saranno più facili e orientate nella stessa direzione, non sarà più possibile dividerci in tifoserie, quasi calcistiche, su temi depistanti e non essenziali, come quelli che investono in questo momento la sedicente classe politica, che è totalmente fuori dal vero dibattito che travolge il futuro dell’Italia e che è affrontato fuori dai nostri confini nazionali.

Di una cosa dobbiamo convincerci, il 25 aprile 1945 è stata completata l’occupazione militare dell’Italia da parte delle truppe anglosassoni, i nuovi barbari; dall’epoca hanno continuato a dominarci ed a spolparci, come se la guerra non fosse mai finita. I pochi che si sono opposti a queste situazioni sono stati fatti fuori perché isolati dai traditori interni: è una storia tutta da scrivere.

E’ ora di unirci, di superare, nel nome della ricostruita identità nazionale, tutte le divisioni, recuperando anche le fasce più eretiche, per definire una strategia per riconquistare margini di sovranità, ormai inesistenti.

Adriano Tilgher

Fonte: Il Pensiero Forte.it

29 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 21:58h, 18 Giugno Rispondi

    con tutto il rispetto, la stima e l’ammirazione che ho per Adriano Tilgher, l’italia non è la mia nazione. Lasci libere le Due Sicilie e auguri a noi e all’italia

  • Niko
    Inserito alle 23:15h, 18 Giugno Rispondi

    “NESSUNO POTEVA PIU’ VIVERE AL SICURO”
    Maurizio Blondet 18 Giugno 2021
    17 giugno 827 l’Islam conquista la Sicilia bizantina
    Articolo di Santi Gnoffo
    Il 17 Giugno dell’827, gli Arabi (arabi, berberi, musulmani di Spagna e Persiani), comandati dal settantenne Sinàn Asad al-Furàt, sbarcarono a Capo Granitola (Tp).
    L’armata era composta di diecimila fanti e settecento cavalieri. La conquista della Sicilia era stata ordinata dall’emiro aghlabita di Quairawàn Ziyàdat Allàh, a seguito della richiesta di un traditore siciliano: il tumarca (funzionario) Eufemio, comandante delle truppe bizantine a Messina. Da anni gli Arabi avevano praticato diverse scorrerie in Sicilia, la stessa Panormo, nell’anno 819 era stata vanamente attaccata ma le possenti mura li fecero rinunciare dal loro proposito.
    I musulmani avevano dato inizio alla guerra santa contro la Sicilia cristiana. Iniziarono i saccheggi, le rapine, gli incendi, le distruzioni delle messi, il taglio degli alberi, l’abbattimento delle case. Uccidevano tutti coloro che facevano resistenza, gli altri furono ridotti in schiavitù.
    Nessuno poteva più vivere al sicuro.
    Ogni giorno la verde bandiera dell’Islam poteva apparire improvvisamente all’orizzonte come segno di morte e rovina. Nell’830 sbarcò un nuovo esercito di 30.00 uomini. Alla guida era il berbero Asvag, soprannominato Fargalùs. Nel Nordafrica si era sparsa la voce che la Sicilia, una terra ricca di uomini e di beni, non era adeguatamente difesa. Inoltre si trattava di una terra abitata da infedeli. Era la grande occasione per fare rapidamente fortuna. I musulmani abbandonarono le loro terre desertiche e si precipitarono sulla fertile isola. Fu posto l’assedio a Panormo. Gli abitanti della città, abbandonati da Bisanzio, senza viveri e distrutti da un’epidemia, si arresero nel mese di Rageab 831 del calendario musulmano (corrisponde al periodo compreso fra il 14 Agosto e il 12 Settembre dell’831), esattamente il giorno 11 Settembre dell’anno 831.
    Secondo lo storico arabo Ibn al-Atir rimasero in vita solo 3.000 cittadini, 60.000 erano stati uccisi nei combattimenti o erano morti per stenti.
    Gli Arabi, dopo avere conquistato Panormo, la denominarono Balarm o Balarmuh.
    I primi anni furono duri per tutti, le truppe musulmane furono costrette a vivere in campi aperti o asserragliati in piccole rocche fortificate, gli abitanti della Città vivevano impauriti dalle scorrerie e razzie degli invasori. Ai cristiani fu concesso lo status di “dhimmi” (vassalli) e grazie all’amàm, ogni cittadino era tutelato nei suoi beni ed aveva libertà di commerciare. Questo status, implicava degli obblighi (quasi sempre rimasti teorici), come il contrassegnare con appositi simboli i propri abiti e le proprie case e pagare tasse più alte rispetto ai musulmani. Ai cristiani non fu concesso di occupare ruoli sociali che implicassero potere sui musulmani o possedere case più alte delle loro.
    Sul piano religioso, fu tutelata la libertà di culto ma non fu concesso edificare nuove chiese, celebrazioni funebri, suonare le campane, fare processioni, leggere la Bibbia alla presenza di musulmani, bere pubblicamente alcolici.
    Nella vita sociale furono tutelati la proprietà privata, il libero commercio e le antiche tradizioni locali ma allo stesso tempo furono obbligati ad alzarsi in piedi alla presenza di un musulmano, nelle strade ceder loro il passo; sul piano della difesa personale non fu consentito indossare armi, avere un cavallo o montare su di un mulo in loro presenza.
    All’uomo cristiano fu proibito sposare una musulmana, di contro, un uomo di fede islamica poteva liberamente sposare una cristiana.
    La popolazione fu sottoposta a particolari tributi.
    Per trattare gli affari era necessario la giamà’a, cioè il consenso municipale rilasciato dal Consiglio dei notabili della Città: una struttura formata da sceicchi, esponenti delle famiglie nobili, dai capi delle corporazioni, dai dotti e dai cittadini più ricchi.
    Pochi furono i panormiti che rimasero in città, la maggior parte della popolazione era composta di ebrei e musulmani (berberi, immigrati arabi, egizi, persiani, siriani, maghrebini, iracheni, negri), greci, longobardi, tartari e schiavi di ogni nazionalità.
    La tolleranza tra tutte queste etnie non creò dissapori perché era unita da interessi economici, perciò, non vi fu attrito tra vinti e vincitori. Molte persone delle varie etnie si convertirono all’Islamismo.
    Alla donna cristiana non fu consentito entrare nei bagni pubblici alla presenza di donne islamiche: prima dell’occupazione islamica, erano le prostitute a non poter frequentare i bagni pubblici alla presenza di donne di altra estrazione sociale.
    Alcuni di questi divieti furono del tutto teorici e spesso non osservati (ad eccezione del divieto per un cristiano di sposare una musulmana), servivano soltanto per prostrare psicologicamente la comunità.
    (Santi Gnoffo, Palermo nei secoli)

    • atlas
      Inserito alle 00:15h, 19 Giugno Rispondi

      questa volta il Blondet ha pisciato di fuori (e il niko si beve tutto) mettendo in rete un articolo così falso ed ipocrita di tale Santi … e chi lo conosce; per quanto mi riguarda potrebbe essere un panettiere di Palermo che si diverte a dare una visione tutta sua di parte di storia alla quale potrei, ma evito pure di argomentare tanto il livello è basso. Niko solo una precisazione: tu che sei un’ateo di merda (vammi a denunciare per la seconda volta) e pure infame, quando ti vuoi occupare di religioni altrui almeno fallo in modo appena appena decente: Palermo si chiamò in Arabo Bayt El Amir, la casa dell’Emiro

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 03:37h, 19 Giugno Rispondi

      “a seguito della richiesta di un traditore siciliano”

      dio santo, sempre li si va a finire…
      e del resto come ho detto una volta, chi tradisce una volta tradisce per sempre
      poi per carità io non ho niente contro i siciliani, mi affascina il loro dialetto, hanno dei posti splendidi e si mangia e si beve da dio, ed in più poverini si son presi pure delle cannonate dal re borbone maritato con la savoia
      però i fatti parlano chiaro, stanno sempre a tradire chi li governa

      • atlas
        Inserito alle 06:18h, 19 Giugno Rispondi

        puoi/potete scrivere il cazzo che vuoi/volete, a te il Lago non ti cancella i commenti. Democrazia di merda, è quella che ti/vi dà una vittoria di sbirro, a te/voi e alla redazione di sta minchia. Andate a denunciare, da cattivi democratici, io me ne vado al mare

        • Arditi, a difesa del confine
          Inserito alle 11:43h, 19 Giugno Rispondi

          la verità fa male,
          francesco coniglio, esercito arresosi senza combattere, ferdinando il panzone che non ci ha pensato due volte a usare i cannoni su Messina prima e Palermo poi

          io non denuncio nessuno, cazzo me ne frega, mi basta vedere lei che vomita bile per rallegrarmi la giornata

          OMM E MERDDDD

        • Giorgio
          Inserito alle 19:05h, 19 Giugno Rispondi

          Ma questi quà ….. Niko e Arditi, sono stati morsi da una tarantola …… che gli ha provocato una filippica anti araba, anti meridionale, anti siciliana ……
          due luridi liberaloidi filo americani nelle varianti sinistroide e destroide ……….
          La merda liberal democratica, pur con colori diversi, …. emana sempre la stessa puzza nauseabonda …..

          • Niko
            Inserito alle 21:29h, 19 Giugno

            HEI FINOCCHIO, CERCA DI USARE IL CERVELLO SENZA INSULTARE

          • atlas
            Inserito alle 21:48h, 19 Giugno

            è vero, niko, che in Arabo significa fottuto, visto che ti piace l’argomento. Giorgio te lo ficca in culo quando vuole

          • Giorgio
            Inserito alle 11:27h, 20 Giugno

            Ma dove è l’insulto ……. affermare che la liberal democrazia è merda sarebbe un insulto ?
            dire che i filo americani sono delle merdacce è un insulto ?
            Se qualcuno si risente significa che lo è davvero …… e fa l’offeso anzichè argomentare …….

    • Marte / Ares
      Inserito alle 12:27h, 19 Giugno Rispondi

      In quel racconto ci sono molte inesattezze. L’Occupazione della Sicilia non fu facile e avvenne dopo molte spedizioni militari da parte degi Arabi….. Prima della conquista Araba la Sicilia era povera e depopolata. Dopo il dominio Arabo troviamo una Sicilia splendida. Dall’agricoltura al commercio alla fondazione di tantissime città, il dominio arabo non ebbe una valenza negativa, durò poco più di 200 anni, l’ultima città conquistata dai Normanni, nell’anno 1091, è la città di Noto… i Normanni, da conquistatori continuano il processo di costruzione che era iniziato con gli arabi e sotto i Normanni la Sicilia vive il miglior periodo storico, credo , dalla sua esistenza, tanti siciliani erano tri lingue (greco, latico, arabo) , vi erano tribunali in cui si decideva secondo il diritto islamico ed altri secondo lo ius civile… ora.. lasciamo perdere…..
      scusate ma non ho tempo per scrivere un commento decente. .. Da leggere “Storia dei Musulmani di Sicilia” Michele Amari

      • atlas
        Inserito alle 22:14h, 19 Giugno Rispondi

        furono circa 400 gli anni dell’Emirato Islamico di Sicilia, denominata Al Siqliyya El Arabiyya, a Palermo si parlavano 7 lingue ed era una Capitale rinomata in tutta Europa. Il 70% della cucina siciliana è di origine Araba, che vi portarono fra l’altro agrumi e pistacchi. E tanto altro ancora che nemmeno ho voglia di scrivere perchè devo uscire.. I normanni fecero solo danni. Li ho letti tutti i libri dell’Amari, il miglior storico siciliano, e visto trasmissioni su tv siciliane quand’ero nei carceri di Trapani e Caltanissetta, circa 2 anni. L’articolo del Blondet questa volta è letteralmente una MERDA, e chi l’ha scritto dovrebbe sprofondare sì, ma lontano dalla Sicilia

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 23:35h, 18 Giugno Rispondi

    Io non vedo e non percepisco tutti questi fermenti, anzi, al contrario noto una passività sconcertante da parte di una popolazione esausta, stupida, impaurita, ricattata, senza nerbo.
    Non c’è nessuno che mette veramente in discussione lo status quo e le “nuovissime generazioni” sono il prodotto di scarto di decenni di manipolazione.
    Le uniche proteste di piazza, o quasi, quando imperversavano le restrizioni, sapientemente e facilmente imposte, sono state quelle dei commercianti, proteste peraltro blande e mosse solo da vili motivi egoistici, pro panza mea …
    Lo sfacelo è totale, altro che riconquista della sovranità!
    Chi la riconquisterebbe in Italia, la Sovranità, una popolazione zombificata e ridotta allo stato larvale?
    Oppure i branchi di intellettualoidi e sub-politici completamente asserviti al mundialismo giudaico-finanziario?

    Cari saluti

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 03:41h, 19 Giugno Rispondi

      se non protestano è perchè “hanno ancora cibo nella dispensa”
      se protestano è solo “per motivi di panza”

      insomma, a pontificare dalla tastiera sono tutti fenomeni

      come la vuole riconquistare la sovranità ?
      la sovranità l’Italia l’ha persa il 25 luglio 1943, ringraziate i conigli savoia, il traditore badoglio e l’anpi

      • atlas
        Inserito alle 06:44h, 19 Giugno Rispondi

        l’anpi è alla tua stessa stregua sbirro americ ano del cazzo. Tu provochi su cose di 70 anni fa, con le quali tu non c’entri NIENTE, ma per le quali le milizie possono ancora reprimere vero ? Tu saresti pronto a mandare la gente in galera, merda. Tu e la redazione, altri vigliacchi infami. Andatemi a denunciare, quale Onore

        • Eugenio Orso
          Inserito alle 08:52h, 19 Giugno Rispondi

          Fra l’altro, l’antifascismo militante, come movimento interno allo shieramento parlamentare di allora, che andava dal Pci ai liberali, è stato criticato da uno dei fondatori, nel 1921, del PCdI,cioè dall’ingegnere campano Amadeo Bordiga.
          Perché?
          Perché l’antifascismo Bordiga lo vedeva come un’arma nelle mani dei vincitori della seconda guerra mondiale per reprimere il dissenso e, prima o poi, secondo Bordiga, che non voleva la partecipazione dei comunisti al movimento antifascista, si sarebbe ritorto contro i comunisti stessi … infatti, l’anticomunismo successivo ha le stesse finalità dell’antifascismo.
          A dismostrazione della bontà delle intuizioni di Bordiga, aggiungo che oggi c’è l’antifascismo senza fascisti (un rito vuoto di adesione al sistema) e, quando serve, l’anticomunismo senza comunisti, quasi estinti.

          A parte questo, le blande proteste nell’Italia di oggi avvengono soltanto per questioni egoistiche e di categoria (“pro panza mea”), senza alcun respiro politico e socile degno di questo nome, senza alcun progetto politico alternativo e senza aggregazioni più vaste.
          Non sono io che “pontifico”, in materia, ma è una triste realtà, come abbiamo avuto modo di costatare..

          Cari saluti

          • Arditi, a difesa del confine
            Inserito alle 11:58h, 19 Giugno

            ma perchè lei crede che i francesi andati alla Bastiglia nel 1789 lo fecero per ragioni che erano oltre all’avere “la panza vuota” ?

            ed i comunisti son ben lungi da essere estinti, ce ne sono quasi un miliardo e mezzo tra cina, cuba, corea e vietnam
            il fascismo invece si che è estinto, è finito il 25 luglio 1943, l’Italia è l’unico paese del mondo dove se osi dire che ami la Patria sei considerato nazionalista e di conseguenza fascista; io vedo che all’estero la maggior parte ama il proprio paese, francesi come cinesi come russi come colombiani, sono tutti fascisti ?
            la sinistra ha sempre odiato l’Italia, a partire dal “migliore” che faceva la spia ai sovietici, passando poi per il mortadella che ce l’ha messa nel culo con l’Europa, d’Alema quello naif con lo yacht che non so quanti serbi ha sulla coscienza, Bertinotti il comunista col cardigan ed ora quei porci del pd che hanno riempito il Paese di merda (il colore della pelle quello è); l’unico che mi sento di poter salvare era Berlinguer, anche se il consociativismo del PCI di allora con le frange armate non si può scordare.

            In Italia non si è mai scesi in piazza se non quando vince la Nazionale o il prefetto oscura Canale 5, noi non siamo francesi (grazie a Dio), l’idea di stato unitario è esistita fino al 1943, poi dopo la sinistra ha fatto di tutto per far sentire in colpa (colpa poi di non si sa cosa, essere entrati in guerra? e la gente credeva che se l’Italia non fosse rimasta neutrale H. non scendeva a occuparla? è noto che M. fece persino costruire delle linee difensive lungo il Trentino perchè temeva di essere invaso) chi osava affermare di sentirsi italiano e quindi piano piano si è tornati al classico motto borbone “con la franza o con la spagna basta che se magna”

            certo, negli anni 70 la gente scendeva per strada, ma erano 1) altri tempi, 2) altre persone, 3) altra mentalità, e poi cmq chi scendeva per strada nel 74 lo faceva per cosa? difendere il salario, quindi sempre “motivi de panza”….

          • Eugenio Orso
            Inserito alle 13:12h, 19 Giugno

            Rispondo a ARDITI, A DIFESA DEL CONFINE.

            Quello cinese non è più vero comunismo e il processo trasformativo è iniziato nel 1976, con la morte di Mao Zedong, mentre Lin Biao era morto nel 1971.
            Il capitalismo cinese è cresciuto all’ombre del Partito comunista cinese e l’avvento di Deng Xiaoping è stato determinante per svuotare il PCC di contenuti rivoluzionari e collettivisti.
            I processi successivi di “joint venture” con il grande capitale finanziario occidentaloide, la scomparsa delle cooperative, l’industrializzazione e la trasformazione dei molti contadini senza più terra in operai, glistessi campi di lavoro, i Laogai, comunque, sono stati gestiti dal PCC, che ideologicamente era ormai una scatola vuota, ma controllava la terra,le risorse e la popolazione.
            Per tale motivo, la Cina non è stata completamente svenduta al capitale finanziario occidentaloide ed ebreo, e il controllo operato dal PCC centralizzatore, ma immerso nell’economia globalista, ha impedito che la Cina facesse … la fine ingloriosa dell’Italia, il cui Partito Comunista non è mai stato al governo ed è stato sciolt,alla fine , da occhetto.
            Se è per questo, neanche il PCI di achille occhetto era più comunista e per tale motivo è stato sciolto, opportunisticamente, prima della fine formale dell’Urss …

            Il 1789, in Francia,è stato guidato dal Terzo Stato, cioè dalla borghesia, che usato il Quarto Stato, ossia il popolo, per la sua Rivoluzione.
            I differenziali di ricchezza e potere fra le classi dominanti, aristocrazia e clero, da una parte, e la borghesia sempre più forte e riccamaterialmente, dall’altra, hanno avuto un peso determinante,perché la rormai ricca borghesia voleva assurgere allo stato di classe dominante, manovrando il popolo e quelli che si muovono per “la panza vuota”.
            Persino Marx ha riconosciuto alla borghesia un “contenuto rivoluzionario” e il 1789 ne è la prova storica.

            Cari saluti

          • Giorgio
            Inserito alle 19:07h, 19 Giugno

            Condivido totalmente EUGENIO …… come praticamente sempre ……
            saluti

          • atlas
            Inserito alle 19:31h, 20 Giugno

            si Eugenio, però tu scrivi di ‘classi’. Se esse non ci fossero mai state sarebbe stato MOLTO meglio. E le introdusse di fatto proprio Karl Marx. Nulla contro il Comunismo Nazionale, tutto contro il marxismo materialista collettivizzante e spersonalizzante giudeo. Ti scriverò di più: vedo come un limite umano anche la parola ‘lavoratori’ all’interno della dicitura ‘Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi’. Evidentemente ognuno ha il suo stile nella politica Socialista (mentre la democrazia è tutta uguale, UNAMMERDA)

          • atlas
            Inserito alle 19:37h, 20 Giugno

            cioè, vedrei meglio il concetto sull’obbligo di concorrere al benessere materiale e spirituale della società, ognuno secondo le proprie possibilità, valorizzando l’individuo e le sue risorse umane. Individuo che forma un corpo di società, che si corrobora nella Nazione

        • atlas
          Inserito alle 22:02h, 19 Giugno Rispondi

          no. E a ricordarmelo prima di addormentarmi sono le tante mazzate che diedi agli itali ani come te. E sono pronto ancora giulio

  • sublime
    Inserito alle 12:25h, 19 Giugno Rispondi

    Adriano hai detto quasi tutto,manca:ITALIA NEUTRALE.

  • sublime
    Inserito alle 12:33h, 19 Giugno Rispondi

    Motto aggiornato:VIVA USA VIVA CINA purchè regalino la VASELLINA.

  • Giorgio
    Inserito alle 13:32h, 19 Giugno Rispondi

    Totalmente d’accordo con i 2 commenti di EUGENIO ORSO ……

    • Eugenio Orso
      Inserito alle 18:45h, 19 Giugno Rispondi

      Vedi, GIORGIO, non lo dico io … lo dice la storia!

      Cari saluti

  • antonio
    Inserito alle 18:08h, 19 Giugno Rispondi

    ci libereremo dai sionisti-yankee solo uniti a Russia-Cina-Iran-Siria-Venezuela-Bielorussia-Cuba

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 18:44h, 19 Giugno Rispondi

    Purtroppo l’Italia è un paese occupato e interamente retto dai collaborazioni, con una popolazione zombificata quasi per intero e senza uno straccio di opposizione.
    Per tale motivo non può in alcun modo unirsi a Russia-Cina-Iran-Siria-Venezuela-Bielorussia-Cuba (io ci metterei addirittura i generali birmani!).
    L’Italia, o meglio, i pochi senzienti rimasti nel paese occupato e saccheggiato – fra i quali noi – possono solo sperare in una decisiva vittoria della Coalizione del Bene guidata dalla Santa Russia.

    Cari saluti

    • Hannibal7
      Inserito alle 08:55h, 20 Giugno Rispondi

      Egregio sig Eugenio Orso sono assolutamente d’accordo con lei
      ….popolazione zombificata…verissimo!
      Ieri sera passeggiando per il centro ho visto e sentito cose pazzesche!
      Gente mascherata manco fossi stato al carnevale di Venezia
      Addirittura una coppia di giovani fidanzati che alzavano e abbassavano la loro mascherina ad ogni ciucciata di granita dalla cannuccia…
      Ho sentito gente parlare solo di vaccini…
      Un anno fa si parlava solo di covid…oggi solo di vaccini
      I discorsi son sempre quelli….
      Hanno anestetizzato il popolo….
      Gente che non vede l’ora di vaccinarsi per essere “liberi”….ma liberi da cosa???
      Se hai bisogno di un pass per essere libero vuol dire che LIBERO NON LO SEI….
      Popolazione zombificata….
      Saluti né egregio sig.Orso
      E grazie di scrivere qui…

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