Requiem per un impero in caduta libera

Come da tempo previsto, lo stato profondo (Deep State) degli Stati Uniti ha nominato un fantoccio della gerontocrazia politica americana per riprendere il ciclo dell’economia di guerra e diffondere una propaganda rancida basata sulla “democrazia”, ​​la bufala del “cambiamento climatico” e diritti della comunità LGBTQZ, con un finalità di usare questi come strumenti geopolitici.
Lo strumento del terrorismo sembra difficile da riutilizzare e sarà assegnato ai vassalli (il governo francese ritiene di vedere, in mezzo a una nuvola di fumo di cannabis, il fantasma di Al-Qaeda nel Sahel). Lo stato profondo ha rafforzato la posizione ostile e belligerante nei confronti di Cina e Russia. La prima potenza è accusata di rubare brevetti e di voler competere con gli Stati Uniti, mentre la seconda potenza è accusata di minare e distruggere la democrazia e i fondamentali “valori dell’Impero” (già visto dagli anni ’60). Per l’usurpatore che funge da presidente fantoccio a Washington, è il ritorno dell’America al centro della scena. In altre parole, egli vorrebbe ritornare al business dei guerrieri professionisti e dei profittatori.

Solo che il mondo è cambiato radicalmente e sono solo gli ideologi bellicosi del “New War Party” di Washington e dei loro alleati che non riescono ad aggiornare il loro software. Una minoranza ma proporzione non insignificante dell’opinione pubblica nei paesi del cosiddetto mondo libero ha scoperto inganno della matrice e le bugie della propaganda ufficiale appena mascherata.
La presa del potere da parte dei giganti di Internet, tutti affiliati alla propaganda di guerra dello stato profondo e alla macchina dell’intelligence, ha scioccato la “world opinion”. La censura in tempo reale di un presidente degli Stati Uniti in carica ha definitivamente rovinato il prestigio e la credibilità dell’ufficio presidenziale americano, ridotto al ruolo incongruo di simulacro e fantoccio.

Donald Trump


Qualsiasi presidente degli Stati Uniti che rifiuta di svolgere il ruolo assegnato viene sistematicamente denigrato, diffamato e impedito dai cani da guardia del sistema o in alcuni casi dagli stessi favoriti, freddamente eliminato in pubblico come nel caso di Abraham Garfield (1865), James A.), William McKinley (1901) e John Fitzgerald Kennedy (1963). Alcuni sono sfuggiti all’assassinio prima di mettersi in riga e fingere di giocare al gioco come Theodore Roosevelt (1912) e Ronald Reagan (1981).

Altri presidenti hanno provato approcci alternativi ma sono stati licenziati in vari modi. Richard Nixon (1969-1974) ha affrontato tentativi di omicidio prima di essere costretto a dimettersi dopo che l’organizzazione di guerra psicologica che ha organizzato il Deep State è giunta a tal punto che la sua memoria è ancora denigrata da Hollywood. Altri presidenti come Gerald Ford e Jimmy Carter furono messi da parte dallo Stato profondo perché erano troppo razionali e non erano troppo desiderosi di avviare conflitti a beneficio del complesso militare-industriale. Un altro presidente, dei reality e del settore immobiliare, ha posto un problema molto serio al Deep State esponendo una ad una le sue turpitudini adottando una politica sensazionalista e appariscente. Il nostro Donald Trump ha oltrepassato tutte le linee rosse concordate per sfuggire all’assassinio adottando la posizione più pro-Israele possibile.

Ciò non ha impedito ai suoi “amici” israeliani di lasciarsi andare (una costante nella politica israeliana) e, dopo averlo scaricato, di consegnarlo alla vendetta dei media mainstream che Trump ha ripetutamente chiamato “Fake News” e dei giganti di Internet che lo hanno escluso dal web prima di affrontare procedimenti legali e giudiziari ad vita aeternam.
Per quanto controverso possa essere stato, e nonostante le sue politiche su Cina e Iran, Trump ha ammesso di essere orgoglioso di essere unico presidente degli Stati Uniti da molto tempo a non aver mai iniziato una guerra durante la sua presidenza (salvo continuare le guerre di Obama). Questo di per se è insopportabile per uno stato profondo la cui unica ragion essere à la guerra perpetua.

Trasferimento truppe USA


Ciò che è cambiato negli anni ’20 è che il sistema politico statunitense non differisce molto da quello di una repubblica delle banane, secondo l’indescrivibile George W. Bush e l’equilibrio del potere nel mondo ha subito un cambio di paradigma abbastanza marcato.
La maggior parte dei paesi del cosiddetto mondo libero sta vivendo una discesa agli inferi sui piani politici, economici e sociali, trasformando questi in paesi del Terzo Mondo. Le persone vengono sorvegliate, manipolate e sottilmente negate i loro diritti più elementari con il pretesto del liberalismo. I sistemi sanitari sono crollati e la crisi della SARS-nCov-2 ha appena dimostrato lo sfruttamento politico di una scienza imprecisa come la medicina.


La fiducia delle persone nei propri sistemi politici ha toccato il fondo e sono solo le prove di falsa propaganda che continuano a mantenere una parvenza di normalità. Il discorso di Biden è probabilmente quello di portare la requiem di un impero in frantumi che solo la guerra a tutto campo può resuscitare, ma la cui riuscita è tutt’altro che garantita. La caduta dell’Impero è pesante ed avrà forti conseguenze.

Fonte: Strategika51

Traduzione: Luciano Lago

14 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 19:27h, 06 Febbraio Rispondi

    Articolo che mi pare lucido nelle analisi e che svela in poche parole cosa si nasconde dietro l'”eccezionalità” degli usa, “campione di democrazia” nel mondo!
    richard nixon e donald trump sono sfuggiti all’omicidio, hanno forse evitato la morte fisica prematura, ma la loro carriera politica è stata distrutta con una certa qual facilità …
    Chi gioca al gioco sporco della democrazia – non importa se presidenziale e federale, oppure parlamentare – deve obbedire al vero potere, altrimenti non giocherà più (credo che valga anche per L’Italia sottomessa).
    Dopo le guerre del serpente obama, attendiamo quelle ancor più devastanti di biden, ivi definito ” fantoccio della gerontocrazia politica americana”. che metteranno in pèericolo la sopravivenza della specie umana (e non solo) sulla terra.

    Cari saluti

  • antonio
    Inserito alle 20:36h, 06 Febbraio Rispondi

    ci costa miliardi di € mantenere le basi dei cocaleri yankee in Italia e degli amici inglesi dell’ oppio

  • Mardunolbo
    Inserito alle 02:10h, 07 Febbraio Rispondi
  • atlas
    Inserito alle 02:51h, 07 Febbraio Rispondi

    che poi in greco SOROS (σορός) significhi SEPOLCRO e BARA, è una pura coincidenza

  • Eratostene
    Inserito alle 04:12h, 07 Febbraio Rispondi

    Una piccola correzione: Dove il testo dice questo

    Abraham Garfield (1865), James A.),

    si dovrebbe leggere così:

    Abraham Lincoln (1865), James A. Garfield (1881).

    Cordiali saluti e grazie per l’eccellente analisi.

  • eusebio
    Inserito alle 08:00h, 07 Febbraio Rispondi

    Sono veramente allo stadio terminale, in Ucraina i sionisti, probabilmente per problemi di spartizione del bottino tra Soros e Kolomoisky, si scannano tra loro, il copresidente del partito filorusso Piattaforma per la Vita Rabinovich ha presentato un’istanza di messa in stato d’accusa contro Zelensky alla Rada per aver chiuso tre televisioni filorusse, in realtà Zelensky è stato obbligato al giro di vite antirusso e pure anticinese, ha bloccato la presa di controllo della strategica azienda aerospaziale Motor Sich da parte dell’azionista di maggioranza cinese Skyrizon, nonchè il tentativo di acquisto da parte della società aeronautica cinese Beijing Tianjiao della Antonov, con somma furia della superpotenza dell’estremo oriente, mentre appare chiaro che sta per scatenare forse un attacco risolutivo in Donbass usando i droni turchi, manovrati da tecnici turchi.
    Un attacco del genere se non contrastato da opportune misure coordinate utilizzanti radar, batterie antiaeree a corto raggio e satelliti (a proposito i turchi sicuramente avrebbero l’appoggio dei satelliti USA per coordinare i droni) potrebbe portare al massacro di centinaia se non migliaia di militari e civili russi, e la cosa potrebbe portare alla caduta del governo di Putin, con nuove elezioni presidenziali dove magari correrebbe la moglie di Navalny, stante il marito in carcere.
    Possono sembrare operazioni ridicole, ma ormai la sfida tra occidente e blocco eurasiatico si sta spostando su fronti sempre più strategici, l’industria aerospaziale ucraina per la Cina è vitale come quella dei semiconduttori di Taiwan, dove opera una pressione militare sempre più consistente, e le fonti di terre rare, di cui la Cina è massimo produttore e raffinatore ma di cui ci sono notevoli giacimenti pure in Birmania e Thailandia, paesi non a caso governati da regimi militari vicini a Pechino, oltrechè etnicamente e linguisticamente affini alla Cina.
    Senza le terre rare l’industria tecnologica e militare occidentale è spacciata, quindi devono aggredire adesso Cina e Russia, prima che recuperino Taiwan e Ucraina mettendo l’occidente in condizione di subalternità strategica ed economica.

  • Farouq
    Inserito alle 09:14h, 07 Febbraio Rispondi

    Più che requiem direi festa grande o anche giornata internazionale per festeggiare la caduta dell’impero sionista

  • atlas
    Inserito alle 10:47h, 07 Febbraio Rispondi

    ma è morta anche la gente, sono zombie ……

    mi chiedo cosa vi aspettiate di buono da certa umanità

    https://www.facebook.com/photo?fbid=240943767513991&set=a.112693737005662

  • atlas
    Inserito alle 10:56h, 07 Febbraio Rispondi

    DIEGO FUSARO: vi svelo perché hanno bisogno di una società di malati anche se senza sintomi

    https://www.youtube.com/watch?v=ZYMlf8iM5Lo&feature=emb_logo

  • Idea3online
    Inserito alle 10:58h, 07 Febbraio Rispondi

    La Russia e la Cina non desiderano il controllo del Pianeta, gli USA desiderano il mondo unipolare, perciò gli USA dovranno condividere il potere, la Russia e la Cina sono pronti ad evitare qualsiasi conflitto, ecco perchè la diplomazia ha tante carte da giocare. Al contrario se Russia e Cina avessero desiderato un mondo unipolare, sarebbe stata un conflitto devastante. Gli USA nel bene e nel male dovranno accettare il mondo multipolare. Un conflitto ci sarà, ci sono sempre stati, ma la Russia e la Cina non desiderano conquistare il mondo, ma si difenderanno ma non attaccheranno.

  • ugo
    Inserito alle 11:45h, 07 Febbraio Rispondi

    È così che la vedo anch’io IDEA3ONLINE, anche se questo equivarrebbe alla ennesima “rettificazione” che però, nel processo di caduta (all’ interno) del Manvantara OGGI non sarebbe più contemplata, in quanto ormai vicini alla sua fine (fase finale del Kalì yuga).

    ……però alla fine Dio è il padrone e fa ciò che vuole!!

Inserisci un Commento