Reportage dal Donbass – LNR e DNR

Di Eliseo Bertolasi

Con la presa di Lisichansk agli inizi di luglio la Repubblica Popolare di Lugansk è arrivata fino ai confini storici della sua oblast’, di fatto, terminando la reintegrazione di quei territori che dal 2014 sono rimasti sotto il controllo dell’Ucraina.
Le Forze armate della Federazione Russa e le Forze armate della Repubblica di Lugansk hanno combattuto aspramente per la presa di questi territori, un’avanzata costante e metodica che con la presa del grande centro abitato di Severodonetsk si è poi trasformata in un fiume in piena che ha travolto in poco tempo Lisichansk e le ultime resistenze ucraine fino ai confini previsti.

Ma come appaiono ora questi centri abitati?
Nella città di Severdonetsk, dove il mese scorso si è letteralmente combattuto casa per casa, la situazione pare stabilizzata, tuttavia molti quartieri della città, ora deserti, sono stati distrutti. Intere file di alti caseggiati sono state sventrate dalle bombe e annerite dal fumo degli incendi.
I combattimenti si sono svolti a ridosso e nei cortili interni delle abitazioni civili, questo dato è facilmente rilevabile, basa osservare l’ubicazione delle postazioni e delle trincee dell’esercito ucraino abbandonate, distrutte dai colpi dell’artiglieria russa, di fatto adiacenti alle case.
In questa Operazione Speciale l’esercito russo congiuntamente alle Forze militari della DNR e della LNR si trova spesso a dover avanzare combattendo casa per casa quartiere per quartiere..
Non a caso la Federazione Russa continua a definire questo confronto con l’Ucraina – SVO (Spetsial’naya Voennaya Operatsiya) – Operazione Militare Speciale. “Guerra” significherebbe, almeno nel significato che lo stesso occidente attribuisce a questo termine, la distruzione totale e sommaria non solo d’intere città ma d’intere regioni mediante costanti e massicci bombardamenti aerei.

Severodonetsk
Severodonetsk trincee ucraine abbandonate

Nelle postazioni ucraine i soldati russi hanno rinvenuto una vasta gamma di armi fornite dall’Occidente all’Ucraina, in particolare missili anticarro, incluso il Milan e il Javelin.

Anche la città di Lisichansk, a causa dei combattimenti, presenta lo stesso livello di distruzione di Severodonetsk.
Ora le Forze armate della Federazione Russa e della LNR forniscono alla popolazione cibo, acqua e mezzi di sussistenza, la gente in fila si accalca intorno ai punti di distribuzione e con parole di commozione ringrazia i soldati russi e della LNR.
Secondo testimonianze prese sul posto, la gente di questi territori da molto tempo aspettava questo momento. Solo ora gli abitanti di Lisichansk, di Severodonetsk e di tutti gli altri insediamenti dove ora sventola la bandiera russa e della LNR realizzano che sta iniziando una nuova era: libertà di poter parlare il russo, la loro lingua madre senza subire discriminazioni e soprusi, libertà di poter ricominciare a vivere come in passato hanno sempre vissuto, onorando la propria storia, libertà di rendere omaggio ai propri eroi della “Grande Guerra Patriottica” e di poter ancora festeggiare il 9 maggio il “Giorno della Vittoria” sul nazifascismo.

La LNR è già stata completamente liberata dalla presenza dell’esercito ucraino, tuttavia una parte significativa dei territori della Repubblica Popolare di Donetsk sono ancora sotto il controllo dell’Ucraina.
La situazione a Donetsk è davvero tragica. La città quasi ogni giorno è sottoposta ai bombardamenti dell’esercito ucraino, vengono colpiti anche quei quartieri centrali e meridionali che di solito, in precedenza, non erano interessati dai bombardamenti. Ora, purtroppo, con l’impiego delle nuove armi che i paesi della NATO continuano a fornire a Kiev, tra cui gli obici da 155 mm, il raggio d’azione di tali ordigni copre abbondantemente tutta l’area metropolitana, anche oltre, fino a Makeevka.
L’esercito ucraino colpisce indiscriminatamente obiettivi civili, come: mercati, fermate degli autobus, negozi, ospedali, appartamenti, scuole.. Il bilancio delle vittime, tra cui bambini, e dei feriti si aggrava di giorno in giorno.

Il 13 luglio il capo della DNR Denis Pushilin in un incontro coi giornalisti, relativamente alla situazione ha riferito:
“Purtroppo, la situazione si sta sviluppando in modo tale che il nemico combatte principalmente non contro i nostri militari, né contro coloro che, nell’ambito dell’Operazione Speciale Militare stanno difendendo la DNR, ma combatte contro i civili. Tuttavia, le nostre unità stanno adottando tutte le misure necessarie per continuare la liberazione dei territori della DNR. Inoltre, al momento, gli sforzi alleati si sono già concentrati sulla liberazione del territorio della DNR, così come in precedenza le unità della DNR si sono concentrate sulla liberazione della LNR, incluse Severodonetsk e Lisichansk. L’Operazione Speciale Militare continua. Sono sicuro che nel prossimo futuro si parlerà della completa liberazione del territorio della DNR”.

Sempre Denis Pushilin, parlando dell’effetto dei bombardamenti ucraini sulle Repubbliche di Lugansk e Donetsk ha precisato: “L’Occidente sta ora cercando di saturare l’Ucraina con armi che bombardano la DNR e la LNR da una distanza abbastanza seria, esse, infatti, possono arrivare ovunque. I proiettili con calibro di 152 e 155 mm sono abbastanza difficili da abbattere. Tuttavia, le nostre unità in un tempo abbastanza breve, nell’ambito del combattimento di controbatteria, hanno imparato ad affrontarle. Dall’inizio della SVO, se parliamo del territorio della DNR, hanno perso la vita 245 persone, di cui 16 bambini, 1.197 persone sono rimaste ferite. Circa altre 1.500 persone sono state ferite nei territori liberati. Certamente, se valutiamo questo armamento, è americano, francese e inglese. Quest’arma di grosso calibro provoca molti danni alle infrastrutture sociali e ha un impatto ancora più grave sulla popolazione civile”.

Foto e video di Eliseo Bertolasi

La vita degli abitanti di Donetsk è letteralmente legata alla sorte. Le persone vivono nella consapevolezza che in qualsiasi momento e in un qualsiasi luogo della città potrebbero finire sotto le bombe..

La popolazione riceve gli aiuti umanitari dall’Esercito russo (in basso nel video)…..

10 Commenti
  • Stefanogrim
    Inserito alle 14:26h, 17 Luglio Rispondi

    Anziché ricevere risposte alle mie domande ricevo solo avvisi che i commenti con quelle domande sono sotto analisi di qualche “moderatore”… Che poi puntualmente cancella i mie commenti e le mie domande: come mai i russi non fanno quasi niente per impedire i rifornimenti di armi ai fascisti ucraini?

    • Andrea
      Inserito alle 17:19h, 17 Luglio Rispondi

      E’ la stessa cosa che mi chiedo anch’io, a volte mi domando se i russi non siano un po’ masochisti, visto che per loro non ci sarebbe il minimo problema ad isolare il drogato dai rifornimenti dell’occidente

  • Andrea1964
    Inserito alle 20:00h, 17 Luglio Rispondi

    Per Stefanogrim e per Andrea perché non la smettete di fare sempre gli stessi ragionamenti infantili deliranti ripetitivi ?
    Non avete una vecchia cartina stradale in casa o un mappamondo ?
    L” Ucraina confina con Polonia e Romania e ad occhio è croce ci sono almeno 1300 km di confine NATO da cui potrebbero entrare beati è candidi nuovi armamenti e munizioni Occidentali anche se la Russia bombardasse 24 ore su 24 tutte le città e tutti i paesi Ucraini sia di giorno sia di notte che confinano con i paesi NATO LE ARMI E MUNIZIONI ENTREREBBERO LO STESSO IN UCRAINA e la Russia si dissanguerebbe di svariati miliardi di dollari perché i bombardamenti aerei continui sono molto costosi e servirebbero solo a rallentare e a disperdere in piccoli convogli i nuovi ingenti armamenti e munizioni Occidentali !
    Ai Russi a livello tattico ed economico conviene che le nuove ingenti quantità di armi è munizioni arrivino tutte in blocco in maniera di distruggerle con un solo attacco missilistico o aereo e se sono molto vicine usando la vecchia Artiglieria ( molto economica) oppure usando l” artiglieria mobile a Razzo economica pure quella !
    Inoltre bombardare le località Ucraine di confine con Polonia-Romania potrebbe dare alla Nato il pretesto di un suo intervento militare diretto !
    Il giochetto furbo è intelligente dei Russi lo ho capito molto bene !

    • Paolo
      Inserito alle 21:54h, 17 Luglio Rispondi

      Può anche essere come dici ma io non capisco perché non distruggono i ponti sul Dniepr

    • stefanogrim
      Inserito alle 21:55h, 17 Luglio Rispondi

      tu sei solo un fascista di fatto e un imbroglione! vai tu a vedere e contare le vie di comunicazione con l’ucraina dei paesi ostoli alla russia .sono appena una decina! non aggiungo altro sulle stupidaggini che hai scritto perchè è evidente che sei uno pagato per fare solo propaganda …io ho familiari russi e sono comunista, imbecille!

    • Stefanogrim
      Inserito alle 00:36h, 18 Luglio Rispondi

      Peraltro, se te o qualche altro come te mi cancella continuamente i commenti (specie se avanzo cririche a chi, come putin, avete innalzato a vostro idolo perché credete che sia fascista come voi) è ovvio che sono costretto a ripetere alcuni concetti che mal digerite nella speranza di sfuggire quakche volta alla vostra censura fascistoide…

      • Andrea1964
        Inserito alle 03:19h, 18 Luglio Rispondi

        Come sempre vedo che la mamma dei matti deficenti ignoranti con i quali non si può ragionare resta sempre incinta !
        Per passare un cavolo di fiume si può costruire un semplice ponte di barche e se disponi di 1400 km di probabili accessi non puoi bloccare un bel figo secco imbecille !
        Per la cronaca gli USA quando hanno invaso la Corea Comunista hanno fatto saltare in aria i ponti che collegavano alla frontiera Russa e a quella Cinese per impedire che i comunisti cinesi o russi inviassero armi alla Corea Comunista !
        Non è servito quasi a nulla distruggere le vie comunicazione poiché i ponti distrutti sono stati ricostruiti con ponti provvisori perciò munizioni e rifornimenti di armi e uomini sono arrivate lo stesso nella Corea Comunista !

        • Stefanogrim
          Inserito alle 12:34h, 18 Luglio Rispondi

          Imbecille che ti credi un genio… A me hai contestato stupidamente che ci sono migliaia di km di confine ignorando che io parlavo di vie di comunucazione e non di confini… A un altro contesti con la tua solita aria da saccente che i ponti possono essere sostituiti con ponti di barche… Intanto imbecille lo vai a dire a tua sorella o fratello, in secundis un ponte di barche intanto lo devi costruire e non è semplice farlo sotto le bombe e una volta costruito è ancora più facile distruggerlo… Infine ma chi caxxo sei tu? Che pretendi di metterti in cattedra e dare dell’mbecille a chiunque non la pensa come te che ti dai arie da stratega? Ma vai a cagare… Tu sei solo un mistificatore propagandista prima di hitler e adesso di putin o peggio…. Le critiche e i dubbi manifestati da quelli che la tua prosopopea definisce imbecilli sono manifestati da gente al cui confronto tu sei davvero solo un imbecille borioso

  • Stefanogrim
    Inserito alle 12:40h, 18 Luglio Rispondi

    P. S. Mistificatore deficiente, alla corea comunista non venivano certo inviati carri armati, obici e sistemi missilistici come ai tuoi compari nazisti ucraini e che non credo passano molto facilmente su ponti di barche

  • Giannimanni
    Inserito alle 16:32h, 19 Luglio Rispondi

    Ben detto Stefano ,

Inserisci un Commento