Regno Unito e Stati Uniti decisi a colpire l’Iran

Londra convoca l’ambasciatore iraniano per l’attacco a una petroliera gestita da Israele e Teheran minaccia Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele di rispondere a qualsiasi “avventura” contro di essa

LONDRA – TEHERAN – (Reuters) – Afp – La Gran Bretagna ha convocato lunedì l’ambasciatore iraniano dopo che Londra e Stati Uniti hanno accusato l’Iran dell’attacco a una petroliera gestita da Israele al largo dell’Oman la scorsa settimana.
“Il segretario (James) ha abilmente ribadito che l’Iran deve cessare immediatamente le azioni che minacciano la pace e la sicurezza globali e ha sottolineato la necessità di consentire alle navi di navigare liberamente in conformità con il diritto internazionale”, ha affermato il ministero degli Esteri britannico in una nota.
Da parte sua, l’Iran ha avvertito lunedì, tramite un portavoce del ministero degli Esteri, che avrebbe risposto a qualsiasi “avventurismo” contro il proprio paese, dopo che Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele lo hanno accusato l’Iran di aver preso di mira una petroliera nel Mar Arabico, cosa che Teheran nega.
“La Repubblica islamica dell’Iran non esiterà a difendere la sua sicurezza e i suoi interessi nazionali e risponderà immediatamente e con decisione a qualsiasi possibile avventura”, ha dichiarato in una nota il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh.
Tel Aviv, Washington e Londra domenica hanno accusato Teheran di essere dietro un attacco giovedì alla petroliera M/T Mercer Street gestita da un uomo d’affari israeliano, uccidendo due membri dell’equipaggio.
L’attacco è stato segnalato a partire dalle 18:00 GMT di giovedì. E ha portato all’uccisione di un britannico e di un romeno dell’equipaggio, secondo la Zodiac Maritime Company, che gestisce la nave, di proprietà del miliardario israeliano Eyal Ofer, con sede a Londra.
Il primo ministro dello stato ebraico, Naftali Bennett, ha confermato domenica che vi erano prove che l’Iran fosse responsabile dell’attacco.
Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab ha anche indicato che il Regno Unito ritiene che il sanguinoso attacco alla petroliera “sia stato effettuato dall’Iran”.


Da parte sua, il Segretario di Stato americano Anthony Blinken ha sottolineato che “dopo aver esaminato le informazioni disponibili, siamo fiduciosi che l’Iran abbia effettuato questo attacco, … Stiamo lavorando con i nostri partner per studiare i prossimi passi e ci stiamo consultando con i governi della regione e oltre per una risposta adeguata e imminente.”
Khatibzadeh ha ribadito la posizione espressa ieri da Teheran, respingendo le accuse “infondate” di essere dietro l’attentato.
Oggi, ha aggiunto, “Queste dichiarazioni coordinate (tra i tre paesi) contengono dichiarazioni contraddittorie”, aggiungendo: “Se hanno prove a sostegno delle loro accuse infondate, devono fornirle”.

This Jan. 2, 2016 photo shows the Liberian-flagged oil tanker Mercer Street off Cape Town, South Africa. The oil tanker linked to an Israeli billionaire reportedly came under attack off the coast of Oman in the Arabian Sea, authorities said Friday, July 30, 2021, as details about the incident remained few. (Johan Victor via AP)


Il funzionrio iraniano ha accusato Washington e Londra di aver sostenuto, attraverso “il silenzio… gli attacchi terroristici ei sabotaggi contro le navi mercantili iraniane nel Mar Rosso e nelle acque internazionali”.
L’incidente segna un nuovo capitolo nella tensione e nel conflitto che dura da anni tra i due nemici regionali, la Repubblica islamica e Israele.
Lo Stato ebraico aveva in precedenza accusato l’Iran di essere responsabile di attacchi contro navi ad esso collegate nei mesi scorsi, soprattutto nel Golfo di Oman e nel Mar Arabico.
Da parte sua, l’Iran ha accusato Israele di essere responsabile di un attacco di “sabotaggio” alla nave mercantile “Iran Shahrekard” nel Mediterraneo a marzo, osservando all’epoca che “tutte le cose portano a credere” che lo stato ebraico fosse dietro l’operazione .
E ad aprile, Teheran ha annunciato che la sua nave “Sawize” era stata danneggiata da un’esplosione che l’aveva colpita nel Mar Rosso.


Sebbene l’Iran non abbia puntato il dito contro nessuna delle parti, il New York Times ha riferito che Israele aveva effettuato tale azione in risposta a “precedenti attacchi iraniani contro navi israeliane”.
Il Wall Street Journal ha riferito lo scorso marzo che Israele aveva preso di mira almeno dieci navi dirette in Siria, la maggior parte delle quali trasportava petrolio iraniano, dalla fine del 2019.

Come ha scritto il giornale in lingua araba El Alam: “È interessante notare che coloro che hanno accusato l’Iran senza prove e hanno chiesto una risposta immediata, li vediamo non solo diventare muti quando “Israele” diffonde morte e distruzione in Siria, Iraq, Libano e nei mari e negli oceani, attraverso bombardamenti e omicidi mirati, ma si affrettano anche a competere tra loro, a sostenere e sostenere i crimini di “Israele”. E lo giustificano, e c’è chi è orgoglioso della “forza, audacia e intelligenza” di “Israele”, quando questi attacca, uccide, bombarda e assassina senza paura o apprensione”.

“L’accusa occidentale che dietro l’attacco alla nave “israeliana” ci fosse l’Iran è arrivata anche per fare pressione sull’Iran per ottenere concessioni nei negoziati sul nucleare, concessioni che l’Occidente non ha e non otterrà dopo oggi, dopo lo scandalo del ritiro dell’America dal l’accordo nucleare, così come lo scandalo della collusione europea con gli USA contro l’Iran, oltre al disprezzo dell’Occidente per accordi, trattati, statuti e leggi internazionali, su cui oggi vengono versate lacrime di coccodrillo”, ha concluso Al-Alam, vicino alle posizioni di Teheran.

Fonti: https://www.raialyoum.com/ – Al Alam.ir

Traduzione Fadi Haddad

Nota: Naturalmente Londra e Washington puntano il dito contro Teheran ma non proferiscono parola quando gli attacchi avvengono ad opera di Israele contro le navi e le petroliere iraniane o siriane che navigano in acque internazionali. La libertà do navigazione pacifica vale solo per le potenze occidentali e per Israele, secondo il criterio di Londra e Washington

Nota di L.Lago

13 Commenti
  • Giorgio
    Inserito alle 19:40h, 02 Agosto Rispondi

    I soliti maledetti ipocriti criminali dalla doppia morale …….
    a quando un bel fungo atomico su Tel Aviv, Londra e Washington ?

    • atlas
      Inserito alle 04:46h, 03 Agosto Rispondi

      io dubbi non ne ho. Non posso avere dubbi su chi a poco più di vent’anni era già un responsabile importante del KGB all’estero. Inoltre la fratellanza salafita democratica, tanto cara all’Iran, nemica dell’Islam Sunnita in quanto giudeizzata, è illegale in Russia, e sono repressi inevitabilmente come tutti coloro che democraticamente portano terrore «noi perseguiteremo dappertutto i guerriglieri, e quando li troveremo, mi perdoni l’espressione, li butteremo dritti nella tazza del cesso» (Vladimir Putin, parlando dei guerriglieri ceceni, il 24 Settembre 1999). Inoltre le Leggi approvate e sostenute dalla chiesa ortodossa russa, vietano la “propaganda” tramite qualsiasi materiale (riviste e materiale informativo e di prevenzione) “di relazioni sessuali non tradizionali” ed è un atto criminale tenere un gay pride (qualsiasi parata omosessuale a Mosca è duramente perseguita) “per i prossimi 100 anni” «la Russia ha un problema demografico, io ho il dovere di occuparmi dei diritti delle coppie che generano prole». Questo è Putin, colui che si occupa del benessere della sua gente in forma antidemocratica https://www.youtube.com/watch?v=jC12b4NsV3c

      • atlas
        Inserito alle 05:11h, 03 Agosto Rispondi

        questi sono video che dovrebbero guardare gli arditi incapaci di guardare al di là del loro confine (limite)

  • Monk
    Inserito alle 23:32h, 02 Agosto Rispondi

    Vorrei vederli per poi capire se Putin è un cialtrone o un vero Uomo.

    • atlas
      Inserito alle 05:00h, 03 Agosto Rispondi

      io dubbi non ne ho, così come sono convinto che uno Stato forte dipende da un’Amm.ne forte, precisa, ordinata, incorruttibile, antidemocratica https://www.youtube.com/watch?v=VOaYPHDqLHc

      • Nick
        Inserito alle 06:46h, 03 Agosto Rispondi

        Demos significa popolo, antidemocratico significa contro il popolo. Un gruppo di persone dovrebbe darsi un’amministrazione contro sé stesso? E poi uno Stato non può essere forte quando all’interno è autolesionista.

      • Giorgio
        Inserito alle 09:19h, 03 Agosto Rispondi

        Ottimi video Atlas …….. grande Putin …….

      • Keyta
        Inserito alle 10:51h, 03 Agosto Rispondi

        Sei solo un muslim omofobo e molto ignorante

  • atlas
    Inserito alle 19:02h, 03 Agosto Rispondi

    puoi andartene troll democratico

  • eusebio
    Inserito alle 19:21h, 03 Agosto Rispondi

    Viene quasi da ridere, i sionisti hanno perso il conto degli ufficiali e degli scienziati iraniani che hanno eliminato con gli omicidi mirati, ma tanto per loro musulmani e cristiani sono solo goym, animali domestici senz’anima che possono essere eliminati per il piacere dei sionisti.
    Comunque non potranno lanciare ancora per molto il golem USA contro i loro avversari, l’accumulo del debito federale prosegue incalzante, i 30 trilioni di dollari non sono lontani, il mancato nuovo innalzamento del tetto del debito per legge ha bloccato l’emissione di nuovi titoli di stato e solo i tassi di interesse della FED sul dollaro sotto l’1% tengono il costo sul servizio del debito a 300 miliardi di dollari l’anno.
    L’inflazione negli USA ha raggiunto il 5,4% a giugno, e se resterà alta la FED dovrà alzare i tassi di interesse, se resta al 5% il costo del servizio sul debito potrebbe raggiungere pure il trilione e mezzo di dollari, mandando inevitabilmente in default il debito pubblico federale.
    L’enorme piano di stimoli lanciato dalle amministrazioni USA di 5 trilioni di dollari per lenire i danni della pandemia ha stimolato i consumi ma non la produzione, ormai la deindustrializzazione degli USA è totale e si sono perse competenze e manodopera qualificata, i dollari stampati non si traducono in tasse pagate da aziende e lavoratori ma in guadagni per le aziende estere, il risparmio delle famiglie è azzerato, mentre l’inflazione dovuta all’aumento del costo delle materie prime dovuto al deteriorarsi delle catene di approvvigionamento e produzione causa covid si scarica sul costo delle merci, che solo l’industria cinese con la sua manodopera qualificata e a basso costo riesce a limitare.
    Comunque tutti i nodi della finanziarizzazione delle economie occidentali stanno per arrivare al pettine e la prima a saltare sarà quella USA.

  • Hannibal7
    Inserito alle 11:57h, 04 Agosto Rispondi

    Non so quanto possa essere conveniente per USA GB e Israele muovere guerra contro l’Iran
    Israele confina con la Siria,per un pezzetto a nord e gran parte con la Giordania (con basi USA?)….
    Per attaccare l’Iran devono attraversare i cieli iracheni e la vedo dura.. non penso che l’Iraq lasci passare…hanno per forza bisogno degli alleati USA con basi nei paesi emirati e navi americane sparse nei vari mari e golfi arabi
    La Russia starebbe a guardare???
    Non credo (spero di no)
    Potrebbero intervenire a difesa dell’Iran lanciando attacchi missilistici dal Mar Caspio (come fecero per la guerra in Siria)
    Da ricordare ancora che nel paese persiano ci sono anche truppe cinesi a “difesa dei loro interessi”
    Insomma….è meglio che gli anglosionisti ci pensino bene…a meno che non abbiano deciso che sia arrivato il momento di un conflitto che potrebbe diventare allargato in modo molto pericoloso
    Dasvidania gente

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