Reggio Calabria, Cosenza, proteste delle città calabresi contro il nuovo lockdown: “ora basta, questa città non si ferma, domani negozi aperti

Manifestazione contro la “zona rossa” a Reggio Calabria: il racconto in diretta delle proteste, c’è grande tensione a Piazza Italia
Tensione in questi minuti a Reggio Calabria, enormi proteste si sono sollevate dopo la notizia che la Calabria è stata inserita in “zona rossa” dal Governo italiano con l’emanazione dell’ultimo Dpcm.

Un grande numero di manifestanti ha organizzato una passeggiata non autorizzata, che è partita da Piazza De Nava ed è proseguita sino a Piazza Italia, dove ha sede la Prefettura. Il grido delle persone in protesta è univoco: “NO alla zona rossa, NO al lockdown inventato”. Il corteo è ancora in svolgimento, un fiume umano di persone sta percorrendo il Corso Garibaldi e per l’inizio si sta aspettando che la folla raggiunga Piazza Italia. Le forze dell’ordine controllano per il momento la situazione, con uno schieramento di poliziotti in tenuta antisommossa all’entrata del palazzo del Prefetto e con un elicottero che presidia dall’alto la zona. In alto la FOTO GALLERY con le immagini in diretta di quanto sta accadendo in pieno centro a Reggio Calabria.

ORE 19.15 – Il corteo ha raggiunto Piazza Italia, ci sono migliaia di persone presenti a protestare, una scena che da tanto tempo non si vedeva in città. La gente sale sul palco, ognuno è esprime il proprio parere. Commercianti, artigiani, ristoratori, proprietari di palestre, giovani, ognuno manifesta il suo dissenso e insieme la folla grida in modo unanime: “ora basta, Reggio non si arrende!”. Esplode qualche petardo, che comunque aspramente criticato dai cittadini che sono giunti in Piazza per protestare in modo pacifico. La folla chiede a gran voce di permettere ad alcuni manifestanti di entrare nel palazzo del Prefetto.

ORE 19.55 – La Prefettura comunica di aver ricevuto alcuni manifestanti, ma nessuno di questi fa parte dei promotori della protesta e così monta ancora di più la rabbia dei presenti. C’è adesso grande tensione in Piazza. Giunge peraltro anche la notizia di un Carabiniere ferito da una pietrata, ma ancora una volta i cittadini prendono le distanze dal gesto di violenza, perché il tutto è portato avanti da gente onesta e si sta svolgendo in maniera pacifica.

Reggio Calabria, Cosenza, proteste delle città calabresi contro il nuovo lockdown: “ora basta, questa città non si ferma, domani negozi aperti

Manifestazione contro la “zona rossa” a Reggio Calabria: il racconto in diretta delle proteste, c’è grande tensione a Piazza Italia
Tensione in questi minuti a Reggio Calabria, enormi proteste si sono sollevate dopo la notizia che la Calabria è stata inserita in “zona rossa” dal Governo italiano con l’emanazione dell’ultimo Dpcm. Un grande numero di manifestanti ha organizzato una passeggiata non autorizzata, che è partita da Piazza De Nava ed è proseguita sino a Piazza Italia, dove ha sede la Prefettura. Il grido delle persone in protesta è univoco: “NO alla zona rossa, NO al lockdown inventato”. Il corteo è ancora in svolgimento, un fiume umano di persone sta percorrendo il Corso Garibaldi e per l’inizio si sta aspettando che la folla raggiunga Piazza Italia. Le forze dell’ordine controllano per il momento la situazione, con uno schieramento di poliziotti in tenuta antisommossa all’entrata del palazzo del Prefetto e con un elicottero che presidia dall’alto la zona. In alto la FOTO GALLERY con le immagini in diretta di quanto sta accadendo in pieno centro a Reggio Calabria.

ORE 19.15 – Il corteo ha raggiunto Piazza Italia, ci sono migliaia di persone presenti a protestare, una scena che da tanto tempo non si vedeva in città. La gente sale sul palco, ognuno è esprime il proprio parere. Commercianti, artigiani, ristoratori, proprietari di palestre, giovani, ognuno manifesta il suo dissenso e insieme la folla grida in modo unanime: “ora basta, Reggio non si arrende!”. Esplode qualche petardo, che comunque aspramente criticato dai cittadini che sono giunti in Piazza per protestare in modo pacifico. La folla chiede a gran voce di permettere ad alcuni manifestanti di entrare nel palazzo del Prefetto.

Proteste a Cosenza

ORE 19.55 – La Prefettura comunica di aver ricevuto alcuni manifestanti, ma nessuno di questi fa parte dei promotori della protesta e così monta ancora di più la rabbia dei presenti. C’è adesso grande tensione in Piazza. Giunge peraltro anche la notizia di un Carabiniere ferito da una pietrata, ma ancora una volta i cittadini prendono le distanze dal gesto di violenza, perché il tutto è portato avanti da gente onesta e si sta svolgendo in maniera pacifica.

Fonte: Strettoweb – http://www.strettoweb.com/foto/2020/11/reggio-calabria-manifestazione-contro-zona-rossa-diretta/1084430/

16 Commenti
  • Manente
    Inserito alle 20:03h, 06 Novembre Rispondi

    Forza Reggio, forza Calabria, nessuno ha il diritto di conculcare le libertà fondamentali di un popolo, per nessuna ragione e con nessun pretesto, la “dittatura sanitaria” dei finti buonisti della sinistra al servizio di big-pharma deve essere fermata !

    • atlas
      Inserito alle 20:26h, 06 Novembre Rispondi

      quando sono d’accordo al 1000% con te te lo scrivo chiaramente

      L’UNICA COSA DA FARE E’ TENERE APERTO TUTTO TUTTI, 24h. E TOGLIERE LE MASCHERINE. Isolare i provocatori di regime del fumo e dei falsi botti

      Poi…non succederà niente. Chiudono tutti in carcere ? Mettono tutti in uno stadio ? Resistere ! Ne va del futuro di chi ha figli

      la metà di quella gente è pregiudicata, non ha paura di contatti con la milizia di regime democratico itali ano, nè in divisa nè di magistratura

      • Teofrasto
        Inserito alle 07:36h, 07 Novembre Rispondi

        Atlas, hai estremamente ragione! Completamente d’accordo.

  • AlessandroV
    Inserito alle 21:38h, 06 Novembre Rispondi

    Non una ma 1000 Reggio Calabria. Così devono essere le proteste sociali e individuali di massa o che siano : pacifiche e civili e per un motivi dignitosisdimo è pieno didi speranze democratiche. Avere un umile futuro è non sentirsi abbandonati invece da una parte delle Istituzioni, che a volte sembrano solo agire soggiogateda da poteri forti mafiosi e occulti. Così dovrebbe fare tutta Italia. Con lo stesso grido di protesta, silenzioso ma determinato e coraggioso, in quanto hanno emarginato subito i più facinorosi, che sono sempre mandati li apposta per falsificare l immagine di umile gente, che protesta è rivendica in modo giusto e condivisibile il proprio diritto di vivere e di avere un futuro pur tra 1000 difficoltà . Io mi sento reggino questa sera, come milioni penso di italiani . W la gente giusta di Reggio Calabria e Cosenza e il loro messaggio di protesta etica e democratica, valido per tutti noi.L unione così realizzata fa la vera Forza.

  • Sandro
    Inserito alle 22:02h, 06 Novembre Rispondi

    A quanto mi risulta, la Regione Calabria è considerata in codice rosso non tanto per l’eccessivo numero dei contagiati da covid ma per la penuria endemica di ospedali pubblici non adatti ad accogliere un possibile aumento dei malati.

    Se, da quanto risulta, il numero degli ospedali pubblici sono, nell’intera regione, ripeto, intera regione, solo sei unità, le strutture sanitarie private , contrariamente, comprendenti ospedali e cliniche, sono germogliate al punto che se ne possono contare ben 134 – centotrentaquattro – .

    Per quanto, gli amici calabresi, anziché agitarsi per le misure restrittive dovute, come detto, alla mancanza di strutture mediche atte ad affrontare un aumento dei contagiati, avrebbero dovuto in passato “agitarsi” affinché non si speculasse, come avvenuto, sulla salute dei corregionali. Chi è causa del suo mal………..

    • atlas
      Inserito alle 23:00h, 06 Novembre Rispondi

      ti risulta giusto. Anni di massoneria italiana imposta alle Due Sicilie, come si evince da questo video ove dei traditori della terra in cui sono nati giurano in nome di criminali carbonari democratici itali ani come Garibaldi, Mazzini e Lamarmora con rituali e simbolismi tipici

      https://www.youtube.com/watch?v=o6xZqzHnX1w

      in Calabria la specialità sin dai primi anni ’90 erano proprio il traffico di rifiuti ospedalieri

      nel carcere di Reggio s’incontravano (e ne discutevano) quand’erano in transito gente un pò di tutte le parti, da e per la Sicilia, ma l’esclusiva era calabrese. Le autorità italiane non lo sapevano ? Siccome io ci sono stato ho osservato e anche informato, ancora animato da qualche spirito legalista, ma i democratici di Alessandrov nulla fecero (non mi va più neppure di rispondergli, un democratico che nomina spesso la democrazia va lasciato morire da solo, nelle tenebre più massoni giudaico possibili)

  • Fatima
    Inserito alle 22:04h, 06 Novembre Rispondi

    Forza calabresi e Calabria!!! dar voi una lezione di lotta per la vita a quest’Italia anestetizzata!!!

  • mondo falso
    Inserito alle 22:27h, 06 Novembre Rispondi

    i meridionali sono piu’ forti e coraggiosi dei settentrionali, la rivolta partira’ dal sud italia

    • atlas
      Inserito alle 22:42h, 06 Novembre Rispondi

      non siamo il sud nè i meridionali di nessuno, siamo il Regno delle Due Sicilie e siamo Duo Siciliani, di lingua, cittadinanza e Nazionalità Napolitana e Siciliana

      quando le truppe italiane occuparono Roma, Maria Sofia e RE Francesco II si trasferirono a Parigi. La coppia non disponeva di grandi mezzi, avendo il governo itali ano confiscato i beni dei Borbone e quando Vittorio Emanuele aveva offerto a Francesco la possibilità di rientrarne in possesso purché rinunciasse ad ogni pretesa sulle Due Sicilie questi rispose “il mio Onore non è in vendita”

      ciò vuol dire che non vi è stata mai alcuna abdicazione al regime itali ano nè alcun atto di annullamento del Regno delle Due Sicilie. Siamo solo temporaneamente occupati da itali ani e giudei, come la Palestina

  • atlas
    Inserito alle 00:52h, 07 Novembre Rispondi

    tutti in galera per cosa ?

    E CONTINUA L’AFFERMAZIONISMO BOCCALONE SCIACALLO ! Anche Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh, ‘sarebbe’ morto di covid …… ognuno fa sue le congetture che vuole senza un minimo di riscontro serio, siamo al casino più completo

    https://music.fanpage.it/e-morto-stefano-dorazio-il-batterista-dei-pooh/

    • atlas
      Inserito alle 00:55h, 07 Novembre Rispondi

      noto sito in odore di PD

      purtroppo sono anche della zona di Napoli…loro specialità: difesa di omofili, stranieri, democrazia……Soros, PD, Rothshild…

  • atlas
    Inserito alle 01:15h, 07 Novembre Rispondi

    quando un regime fa leggi ingiuste la polizia diventa un nemico: difende IL MALE e va contro i buoni

    cmq si sentono spalleggiati dal ‘centro-destra’, se no non credo sarebbero arrivati spontaneamente a tanto

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 04:22h, 07 Novembre Rispondi

    zona rossa : Lombardia, Piemonte, Calabria

    3 regioni governate dal centro destra

    fatevi due domande, seguaci del kompagno giulio…

    forza Reggio ed oggi come 50 anni fa : boia chi molla !!!!

    https://www.lavocedelpatriota.it/cinquanta-anni-fa-i-moti-di-reggio-al-grido-di-boia-chi-molla/

    • silvia
      Inserito alle 04:15h, 08 Novembre Rispondi

      Tutte le regioni (e magari tutti i Paesi europei) dovrebbero essere uniti contro questo sistema totalitario.. Poi potremo litigare, ma ora si dovrebbe essere uniti.

      • Arditi, a difesa del confine
        Inserito alle 13:01h, 08 Novembre Rispondi

        appunto, il nemico è la sinistra globalista

        • atlas
          Inserito alle 15:56h, 08 Novembre Rispondi

          ma lascia stare sinistra…destra…centro…tutta democrazia. Quella dev’essere il nostro nemico, le persone sinistre, come teolomeno, i giuli … se mi fisso quasi paranoicamente su certe persone è perchè sono fatto così, non ci sono mezze misure ma solo mezzi uomini, non li tollero, non li accetto, li perseguito

          sono stato chiuso con personaggi anche di alto spessore che avrebbero dovuto ridurmi in brandelli a vista invece mi hanno rispettato e credo anche forse stimato, perchè ? Proprio perchè non ero un corrotto; lo dissi di essere stato un carabiniere sin dall’inizio, chiaro, e mi hanno apprezzato per avere detto la verità, ma soprattutto per il comportamento educato e non di infame. E questo è stato come un miracolo in quell’ambiente

          dove a livello umano s’imparano anche tante cose, anche dai delinquenti

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