Reddito e Flat Tax: Di Maio e Salvini devono imporsi all’Ue

La mancanza di copertura che la Lega ha presentato sulla Flat Tax – avvertono ambienti di Bankitalia – non è dissimile dalla mancanza di coperture del reddito di cittadinanza dei 5 Stelle». Vista l’aria che tira, i vincitori delle elezioni riusciranno a dribblare i sommi sacerdoti dell’austerity, già all’opera da Bruxelles a Roma? Ce la faranno, Lega e 5 Stelle, a mettersi d’accordo «agendo, una volta tanto, nell’interesse dell’Italia e non dell’Unione Europea?».

L’appello è rivolto a tutti – grillini e leghisti in primis – ma anche ai perdenti: cioè «la “famiglia” Soros-De Benedetti-Bonino», alias «Pd and friends», cioè «la “cosa grassa” di D’Alema», nonché «la “famiglia” Berlusconi-Lupi-Fitto», anch’essa ormai giunta all’irrilevanza.

Da Vincenzo Bellisario una proposta secca, anzi due: accordo tra Salvini e Di Maio su un unico punto (cambiare la legge elettorale, mettendo il vincitore in condizioni di governare) o accordarsi per aggirare dichiaratamente i trattati europei. Obiettivo: rendere finanziabili misure come il reddito di cittadinanza e la Flat Tax.

«Basta una settimana, per trovare una soluzione». Unico scenario da evitare: la palude, nella quale si sta lentamente inabissando il risultato delle urne, con gravi rischi innanzitutto per le due formazioni uscite vincitrici dal test elettorale. Il 55% degli elettori ha votato Di Maio, Salvini e Meloni per dire “no” al rigore. Esiste un modo per tradurre in pratica il mandato ricevuto, ma bisogna agire subito.

Sul blog del Movimento Roosevelt, Bellisario avverte i grillini: «Avete proposto per circa 12 anni un reddito di cittadinanza, un reddito per tutti: non potete tirarvi indietro, o farlo a metà, perché la “gente normale” vi ha votato solo per quello». Dovrebbe Di Maio e Salviniessere il primo pensiero, per un movimento che si è dipinto “alternativo” e oggi rischia di farsi ingabbiare nei “giochetti” per la presidenza delle Camere. Il rischio? Deludere gli elettori, e quindi fare la fine della Bonino, sostenuta da George Soros, o del Pd sorretto da Carlo De Benedetti.

E’ lo stesso Salvini a proporre uno spiraglio: basterebbe una settimana per votare un emendamento al Rosatellum, che introduca un premio di maggioranza per chi arriva primo. Obiettivo: tornare al voto di corsa, per offrire al paese un risultato più chiaro (e un governo coerente con il voto). Oppure, Piano-B: un accordo fondato su appena 4 punti, due indicati da Di Maio e due dalla Lega, per rendere attuabili le proposte lanciate durante la campagna elettorale. Come? Nel solo modo possibile: rifiutando le regole Ue.

Difficile metter mano alla complessa procedura che in teoria consente la revisione dei trattati europei a partire da quello di Maastricht, che obbliga lo Stato a contenere la spesa pubblica entro il 3% del Pil. L’Ue boccerebbe la richiesta italiana di maggiore flessibilità? «E allora bisogna essere pronti a togliere il disturbo: ciao, Bruxelles».

Negli ultimi 26 anni, dopo Tangentopoli, l’Unione Europea ha avuto il coltello dalla parte del manico: ha imposto e ottenuto tutto quello che voleva. Come affermare le proprie ragioni in sede comunitaria? «Semplicemente – scrive Bellisario – trattiamo quelli dell’Ue come loro hanno trattato noi negli ultimi 26 anni. Ma se “se la tirano troppo”, nel giro di poche ore possiamo salutarli a colpi di decreti, avendo una maggioranza assoluta decisa a impugnare il famoso coltello dalla parte del manico».

Scalfari e Den Benedetti

Altre soluzioni, semplicemente, non esistono: a lungo andare, la Lega appassirebbe all’ombra del Muro di Bruxelles, non potendo attuare le proprie proposte di salvataggio dell’economia basate sul taglio verticale delle tasse. Peggio ancora il Movimento 5 Stelle, che ha quasi il 33% dei voti ed è esposto da più tempo alle aspettative degli elettori, accese dal reddito di cittadinanza: guai, se non lo si potesse applicare integralmente, e in tempi rapidissimi. L’esasperazione sociale è al limite. Lo stesso Grillo, nel suo blog, scrive: «Si deve garantire a tutti lo stesso livello di partenza: un reddito, per diritto di nascita.

Soltanto così la società metterà al centro l’uomo e non il mercato». Non ci provi, il Movimento 5 Stelle, a tirarsi indietro proprio adesso. Finirebbe in barzelletta: “Mamma, ho perso il reddito!”.
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Fonte: Libre Idee

N.B. L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

11 Commenti

  • Animaligebbia
    17 Marzo 2018

    Tutto molto interessante e complicato; intanto quei traditori al governo si danno da fare.Ricominciano gli sbarchi che gli africani avevano educatamente interrotto per non disturbare le nostre elezioni,e la feccia pd ha fatto un decreto svuota-carceri,dopo di noi il diluvio,un modo come un altro per lasciare la polpetta avvelenata.Intanto la culona tedesca e il finocchio francese si dicono preoccupati per i risultati italiani,sara’ difficilissimo imporci,ma dobbiamo resistere alle pressioni ed avere un piano B,o non ci saranno stipendi a fine mese.Siamo stati i migliori con gli austriaci e non si parli piu’ di italioti,grazie.

  • Eugenio Orso
    17 Marzo 2018

    La cosiddetta Flat Tax (a testimonianza del dominio assoluto degli anglicismi) è l’esatto opposto della giustizia fiscale, eccezion fatta per l’imposta sui redditi con aliquote decrescenti al crescere degli scaglioni, che “premia” in modo aperto e sfacciato i più ricchi.
    Sotto l’aliquota unica sui redditi personali c’è un anelito neoliberista e neo liberale: chi produce più reddito (non importa con quali costi sociali e ambientali) deve essere premiato, a scapito degli altri, che poi sono la maggioranza della popolazione. Il fantasma dell’ideologo del mercato Milton Friedman …
    Il reddito di cittadinanza è una misura perfettamente compatibile con la logica perversa mercatista e neoliberista, perché si tratta di sostenere quel poco che basta i consumi affinché il mercato interno non collassi troppo rapidamente e per evitare disordini sociali che estendendosi potrebbero rivelarsi difficili da gestire.
    Se queste sono le due proposte caratterizzanti, rispettivamente, la lega e il 5s, allora stiamo freschi …

    Cari saluti

  • max tuanton
    18 Marzo 2018

    13 milioni di astenuti dei quali LA maggioranza di destra o Fascisti esausti ,non potete non vedere vogliono portarvi alla guerra civile con gli immigrati ,I nostri padroni del ghetto ci conoscono troppo bene sanno I fili Giusti da tirare, vi state avvicinando a lunghi passi verso LA guerra civile ,non vedete tutte le notizie di violenze o di blog sull’argomento immigrati ,vi spingono quotidianamente alla rivolta ,accontentateli una buona Volta e se vi scappera qualche circonciso appeso Ben venga tanto ai potentati dell’alto giudaismo non puo che fregar di meno tanto meglio nuovi martiri ebrei

    • atlas
      18 Marzo 2018

      ma di quale fascismo scrivi, siamo nel 2018, c’è solo Putin

      • claudio
        18 Marzo 2018

        Io sono FASCISTA ad esempio, hai qualcosa in contrario parcheggiatore abusivo?? Fascista e nazionalsocialista, sto con Mussolini ed Hitler. Muoiono i grandi uomini ma non muoiono le idee, ricordatelo, mezza tacca.. Putin è la migliore opzione attuale, ovviamente, perchè non è comunista, ma ancora non l’ho visto mettere fuori legge i giudei.. io sono italiano e rivendico la mia origine, la mia appartenenza ed il fatto che IO NON HO TRADITO. a differenza tua.. p.s. gli spetnaz sono stati addestrati sulla base degli addestramenti degli arditi e degli incursori italiani.. siamo Italiani, abbiamo insegnato al mondo a sedersi a tavola, altro che beduini bevipiscio…

        • atlas
          18 Marzo 2018

          se tu sei ‘fascista’ (cioè anticomunista alla BerLuxCohen e Riina…), io sono Comunista

          IO NON sono itali ano (non volontariamente). Presto per le Due Sicilie l’italia sarà solo un brutto ricordo. Accomunarmi a un italiano come te non è possibile per me nemmeno pensarlo

  • leopardo
    18 Marzo 2018

    Complimenti a Vincenzo Bellisario per la sua
    analisi lucida ed intelligente, tutto il contrario
    dei commenti scemi ed irresponsabili che
    girano da queste parti, che denunciano scarsa
    attinenza alla realtà dei fatti e una certa
    confusione mentale nell’ interpretazione degli
    stessi.

    • atlas
      18 Marzo 2018

      spero tu non ti riferisca ai miei commenti. Potresti spiegarti ?

      • leopardo
        18 Marzo 2018

        Atlas, cerco di essere breve. La flat tax è
        un passaggio obbligato. Caso contrario,
        entro un quinquennio abbiamo azzerato il
        nostro comparto produttivo perché si sarà
        trasferito nell’ est Europa. L’ immigrazione
        va stoppata subito senza misericordia. I
        nostri stupidissimi scrupoli ereditati dal
        dogma cristiano, ci stanno portando dritti
        verso la catastrofe sociale. Infine il reddito
        di cittadinanza è un volano indispensabile
        per la ripresa della NS economia non solo
        al sud. Col reddito zero per milioni di poveri
        possiamo aspettarci non solo zero crescita
        ma anche disordini sociali ed anarchia
        Con qualche euro in tasca possono nascere
        tante piccole iniziative economiche che
        possono anche decollare, come abbiamo
        già dimostrato nel dopoguerra, allorché
        siamo partiti dal niente.

        • atlas
          19 Marzo 2018

          non sono d’accordo, ma dakkordissimo con te caro Leopardo.

          Su ‘I nostri stupidissimi scrupoli ereditati dal dogma cristiano’ ti prego rivolgerti a qualcun altro, io sono Musulmano (cioè un cristiano più completo)

          cari saluti

  • dolphin
    18 Marzo 2018

    Quanto dureranno i 5stelle quando gli italioti si accorgeranno di aver preso l’ennesima inculatura!

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