RAPPORTO SULLA GUERRA DEL GOLFO: GLI STATI UNITI INIZIANO I PREPARATIVI PER LA GUERRA CON L’IRAN

La situazione in Medio Oriente ha continuato a riscaldarsi a seguito dei bombardamenti del fine settimana sull’infrastruttura petrolifera dell’Arabia Saudita.

Secondo fonti siriane, il 16 e il 17 settembre sono avvenute misteriose esplosioni nelle posizioni delle forze sostenute dall’Iran nell’area di al-Bukamal al confine siriano-iracheno. Fonti filoisraeliane hanno immediatamente collegato lo sviluppo con la presunta attività militare di Israele e Stati Uniti contro obiettivi legati all’Iran nella regione.

Negli ultimi mesi, una serie di esplosioni simili sono avvenute sulle posizioni di milizie iraniane in Siria e Iraq. Tuttavia, non ci sono ancora prove per confermare il coinvolgimento israeliano in questi incidenti.

Il 17 settembre, il vicepresidente Pence ha ripetuto le minacce di Donald Trump affermando che gli Stati Uniti sono “pronti e caricati” per difendere i loro alleati. Pence ha osservato che “sembra che” l’Iran sia stato responsabile dell’attacco, ma ha affermato che la comunità dell’intelligence statunitense stava lavorando per confermare i dettagli.

Il comando dei trasporti degli Stati Uniti ha annunciato l’inizio del “grande esercitazione di prontezza in mare aperto” il 16 settembre, come parte della sua serie di esercizi Turbo Activation, che ordina a decine di navi di navigare in mare “. L’attivazione Turbo che coinvolge 28 navi della Ready Reserve Force è la più grande dall’invasione in Iraq nel 2003.

La campagna su larga scala per incolpare l’Iran dell’attacco degli yemeniti yemeniti all’Arabia Saudita continua nei media mainstream.

Gli investigatori sauditi e statunitensi hanno stabilito “con altissima probabilità” che l’attacco del 14 settembre all’industria petrolifera saudita sia stato lanciato da una base iraniana in Iran vicino al confine con l’Iraq, la CNN ha affermato il 17 settembre citando “una fonte familiare alle indagini . ”Secondo le affermazioni della CNN, la traiettoria dei missili da crociera che volavano a bassa quota era dal nord del complesso di Abqaiq.

Iran, missili balistici

Va notato che l’Iran ha fortemente denunciato tutte le speculazioni sul fatto che fosse in qualche modo coinvolto nell’attacco.

Se la versione fornita dalla CNN fosse adottata dagli Stati Uniti e dall’Arabia Saudita a livello ufficiale, ciò significherebbe un nuovo ciclo di escalation in Medio Oriente. L’escalation che può portare a una grande guerra regionale.

https://southfront.org/gulf-war-report-u-s-starts-preparations-for-war-with-iran/

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

7 Commenti

  • atlas
    19 Settembre 2019

    E VA BENE dopo l’11 Settembre ora c’è il 14 Settembre…

    ma non vi smentite mai ?

    Giudei-usa, siete il cancro dell’umanità

  • Teo
    20 Settembre 2019

    … Son d accordo, mettiamoci però anche. I sunniti, special modo i sauditi. ( almeno in questa fase)

    • atlas
      20 Settembre 2019

      i wahhabiti e i salafiti NON sono sunniti

  • eusebio
    20 Settembre 2019

    Ma se i patriot non hanno fermato i droni yemeniti sperano di fermare i missili iraniani e di Hezbollah?
    L’economia di sauditi ed emiratini è a un passo dal baratro, anzi gli yemeniti cominciano ad occupare pezzi di territorio saudita, potranno provare a bombardare le infrastrutture iraniane, che continuano ad esportare petrolio in Cina e India, ma i sauditi finiranno in bancarotta e invasi dallo Yemen mentre l’Iran come altopiano è una fortezza naturale, gli unici che lo hanno mai espugnato sono stati macedoni, arabi e mongoli, e il suo enorme esercito di terra potrebbe tranquillamente arrivare a Ryad in pochi giorni.
    Non c’è più Saddam a bloccarli.

  • Eugenio Orso
    20 Settembre 2019

    Io credo che un’altra operazione dei patrioti yemeniti e dei combattenti Huthi con i droni armati, magari questa volta contro i deboli emirati arabi, parte dell’asse del male a guida usa, potrebbe portarci a pochi passi dall”orlo del baratro … con un attacco proditorio all’Iran
    Ricordiamoci che di mezzo ci sono il petrolio e anche il metano – sia dal lato saudita-emiratino, sia da quello iraniano – mercato fondamentale, quello del greggio, anche nel modo di produzione neocapitalista, come sanno fin troppo bene i vertici elitisti finanz-globalisti-giudaici.
    Con i combustibili fossili non si scherza! Nonostante le cazzate occidentaloidi sull'”economia green”.

    Cari saluti

    • atlas
      20 Settembre 2019

      gl’impianti petroliferi non si toccano, di nessuno; perchè rimarremo tutti senza, si tornerà all’età della pietra

      ho fatto un sogno stanotte (davvero), guerra atomica

  • Man
    20 Settembre 2019

    Stampa & Regime invereconda

    ​Fake: Arabia Saudita, in un video l’attacco con droni armati sugli impianti petroliferi a Riad
    https://www.newscheck.it/arabia_saudita_un_video_attacco_droni_armati_sugli_impianti_petroliferi_riad-4519518.html

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