"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Rapporto sui progressi della guerra USA-Russia

Mi viene spesso chiesto se gli Stati Uniti e la Russia entreranno in guerra tra loro. Io rispondo sempre che sono già in guerra. Non una guerra come la Seconda Guerra Mondiale, ma comunque una guerra.

Questa guerra è, almeno per il momento, per circa l’80% informativa, per il 15% economica e per il 5% cinetica. Ma in termini politici l’esito per il perdente di questa guerra non sarà meno drammatico del risultato della Seconda Guerra Mondiale per la Germania: il paese perdente non sopravvivrà, almeno non nella sua forma attuale: o la Russia diventerà di nuovo una colonia statunitense, o l’Impero Anglo-Sionista crollerà.

Nel mio primo articolo per Unz Review intitolato “La storia di due ordini mondiali” ho descritto il tipo di sistema internazionale multipolare regolato dallo Stato di Diritto che la Russia, la Cina e i loro alleati e amici (sia palesi che segreti) in tutto il mondo stanno cercando di costruire, e quanto fosse radicalmente diverso dalla singola Egemonia Mondiale che gli anglo-sionisti hanno tentato di stabilire sul mondo (e hanno quasi imposto con successo al nostro sofferente pianeta!). In un certo senso, i leader imperiali degli Stati Uniti hanno ragione [in inglese], la Russia rappresenta una minaccia esistenziale, non per gli Stati Uniti come paese o per il suo popolo, ma per l’Impero Anglo-Sionista, proprio come quest’ultimo rappresenta una minaccia esistenziale per la Russia. Inoltre, la Russia rappresenta una sfida di civiltà fondamentale per quello che viene normalmente chiamato “Occidente”, in quanto rifiuta apertamente i suoi valori post-Cristiani (e, vorrei aggiungere, anche visceralmente anti-Islamici). Questo è il motivo per cui entrambe le parti stanno facendo uno sforzo immenso per prevalere in questa lotta.

La settimana scorsa il campo antimperialista ha segnato una vittoria importante, con l’incontro tra i presidenti Putin, Rouhani ed Erdogan a Sochi: si sono dichiarati garanti di un piano di pace che porrà fine alla guerra contro il popolo siriano (la cosiddetta “guerra civile”, che non è mai stata tale) e lo hanno fatto senza nemmeno invitare gli Stati Uniti a partecipare ai negoziati. Peggio ancora, la loro dichiarazione finale [in inglese] non ha nemmeno menzionato gli Stati Uniti, nemmeno una volta. La “nazione indispensabile” è stata considerata così irrilevante da non essere nemmeno menzionata.

Per misurare appieno quanto sia offensivo tutto ciò, dobbiamo sottolineare alcuni punti:

Primo, guidati da Obama, tutti i leader dell’Occidente hanno dichiarato urbi et orbi e con immensa fiducia che Assad non aveva un futuro, che doveva andarsene, che era già un cadavere politico e che non avrebbe avuto alcun ruolo da svolgere nel futuro della Siria.

Secondo, l’Impero ha creato una “coalizione” di 59 (!) paesi che non è riuscita ad ottenere nulla, niente di niente: una gigantesca “banda che non sapeva sparare”da miliardi di dollari guidata dal CENTCOM e dalla NATO che ha dimostrato solo la più abietta incompetenza. Al contrario, la Russia non ha mai avuto più di 35 aerei da combattimento in Siria, e ha cambiato il corso della guerra (con notevoli aiuti iraniani e di Hezbollah sul campo).

Successivamente, l’Impero ha decretato che la Russia era “isolata” e che la sua economia era “a brandelli” – cosa che i media sionisti hanno ripetuto con totale fedeltà . L’Iran era, ovviamente, parte del famoso “Asse del Male”, mentre Hezbollah era l’“A-Team del terrorismo” . Per quanto riguarda Erdogan, gli anglo-sionisti hanno cercato di rovesciarlo e ucciderlo. E ora sono Russia, Iran, Hezbollah e Turchia a sconfiggere i terroristi e ad ottenere risultati in Siria.

Alla fine, quando gli Stati Uniti si sono resi conto che non avrebbe potuto mettere al potere il Daesh a Damasco, hanno cercato prima di dividere la Siria (piano B) e poi hanno tentato di creare uno staterello curdo in Iraq e in Siria (piano C). Tutti questi piani sono falliti, Assad è in Russia che abbraccia Putin, mentre il Comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniano, il Generale Soleimani, sta facendo una passeggiata verso l’ultima città siriana che deve ancora essere liberata dal Daesh .

Riuscite ad immaginare quanto siano totalmente umiliati, ridicolizzati e battuti i leader statunitensi oggi? Essere odiati o trovare della resistenza è una cosa, ma essere totalmente ignorati – oh se fa male!

Per quanto riguarda la strategia, la cosa migliore che si sono inventati è quella che chiamerei una “meschina molestia alla Russia”: far sì che RT si registri come agente straniero, rubare arte antica dalla Russia, spogliare in massa gli atleti russi delle medaglie, cercare di vietare la bandiera russa e l’inno dalle Olimpiadi di Seul  o mettere al bando gli aerei militari russi dal prossimo spettacolo aereo di Farnborough. E tutti questi sforzi rendono solo Putin ancora più popolare, l’Occidente ancora più odiato e le Olimpiadi ancora più noiose (idem per Farnborough – comunque gli spettacoli aerei del MAKS e di Dubai sono molto più “sexy”). Oh, quasi dimenticavo, i “nuovi europei” continueranno la loro mini-guerra contro le vecchie statue sovietiche  dei loro liberatori. E, proprio come la mini-guerra degli Stati Uniti alle rappresentanze russe negli Stati Uniti, è un chiaro segno di debolezza.

A proposito di debolezza.

Questo sta diventando comico. I media statunitensi, in particolare la CNN, non riescono a far passare un giorno senza menzionare i russi cattivi, il Congresso degli Stati Uniti è impegnato in un’isteria di massa che cerca di capire chi dei repubblicani o dei democratici hanno avuto più contatti con i russi, i comandanti della NATO se la fanno sotto terrorizzati (o almeno così dicono!) ogni volta che le forze armate russe organizzano un’esercitazione qualsiasi, i rappresentanti della US Navy e della US Air Force si lamentano regolarmente dei piloti russi che fanno “intercettazioni non professionali” , la Marina britannica entra in modalità combattimento quando una singola (e piuttosto modesta) portaerei transita attraverso il Canale della Manica – ma la Russia è, si presume, il paese “debole”.

Ha senso per voi?

La verità è che i russi stanno ridendo. Dal Cremlino, ai media, ai social media – fanno persino sketch esilaranti su quanto siano onnipotenti e su come controllino ogni cosa. Ma soprattutto i russi stanno ridendo a crepapelle chiedendosi che cosa si fumino le persone in Occidente per essere così totalmente terrorizzate (almeno ufficialmente ) da una minaccia inesistente.

Sapete cos’altro stanno vedendo?

Che i leader politici occidentali stanno cercando sicurezza nei numeri. Da qui le “coalizioni” ridicolmente gonfiate e tutte le risoluzioni che escono da vari organismi europei e transatlantici. I politici occidentali sono come i secchioni della scuola che, temendo il bullo, si radunano insieme per sembrare più grandi. Ogni ragazzo russo sa che cercare la sicurezza nei numeri è un segno sicuro di un buono a nulla spaventato. Al contrario, i russi ricordano anche come una piccola nazione di meno di 2 milioni di persone abbia avuto il coraggio di dichiarare guerra alla Russia, e come abbia combattuto duramente i russi, davvero molto. Sto parlando dei ceceni, naturalmente. Sì, amateli od odiateli – ma non si può negare che i ceceni siano coraggiosi. Idem per il Fronte Islamico Unito per la Salvezza dell’Afghanistan. I russi rimasero impressionati. E anche se i nazisti inflissero un’inenarrabile quantità di sofferenza al popolo russo, i russi non hanno mai negato che i soldati e gli ufficiali tedeschi fossero abili e coraggiosi. C’è anche un detto russo “Io amo/rispetto il tataro/mongolo coraggioso” (люблю молодца и в татарине). Quindi i russi non hanno problemi a vedere il coraggio nei loro nemici.

Ma gli eserciti USA/NATO? Si comportano tutti come se Conchita Wurst fosse il loro comandante in capo!

Nessuno di questi uomini era gentile o “simpatico” in alcun modo. Ma contavano. Erano rilevanti. E hanno esercitato un potere molto reale.
Ricordate questo:

 

 

 

Oggi il vero potere si presenta così:

Trio di Sochi

E sapete cosa è veramente offensivo per i leader anglo-sionisti?

Che questa foto mostra un Cristiano Ortodosso e due Musulmani.

Questo sì che è offensivo. E molto spaventoso, ovviamente.

Siamo molto, molto lontani dalla “nascita di un nuovo Medio Oriente” promessa da Condi Rice [in inglese] (sì, è un nuovo Medio Oriente, solo che non è quello che avevano in mente la Rice e i neoconservatori!)

Per quanto riguarda “l’unica democrazia in Medio Oriente”, ora è in piena modalità panico, da qui il loro progetto ormai palese di collaborare con i sauditi contro l’Iran e le loro rivelazioni chiaramente inscenate  sul bombardamento di tutte le risorse iraniane fino a 40 Km dal confine israeliano. Ma quel treno ha già lasciato la stazione: i siriani hanno vinto e non sarà la quantità di attacchi aerei a cambiare questo fatto. Quindi, per essere sicuri di sembrare ancora feroci, gli israeliani stanno ora aggiungendo  che, in caso di guerra tra Israele ed Hezbollah, il Segretario Generale Hassan Nasrallah sarebbe un obiettivo. Wow! Chi l’avrebbe mai detto?!

Riuscite a sentire le risatine provenienti da Beirut?

La cosa spaventosa è che i ragazzi di Washington, Riyad e Gerusalemme le sentono forte e chiaro, il che significa che prima o poi dovranno fare qualcosa al riguardo, e che questo “qualcosa” sarà il solito bagno di sangue assurdo per il quale questo “Asse della Gentilezza” è diventato famoso: se non puoi battere le loro forze armate, falla pagare ai loro civili (pensate al Kosovo nel 1999, al Libano nel 2006, allo Yemen nel 2015). O così, oppure pesta a sangue una piccola vittima indifesa (Grenada 1983, Gaza 2008, Bahrein 2011). Non c’è niente come un bel massacro di civili indifesi per farli sentire virili, rispettati e potenti (e, per quanto riguarda gli americani – “indispensabili”, ovviamente).

Mettendo da parte il caso del Medio Oriente, penso che possiamo cominciare a vedere i contorni di ciò che gli Stati Uniti e la Russia faranno nei prossimi due anni.

Russia: la strategia russa contro l’Impero è semplice:

Cercare di evitare il più possibile e il più a lungo possibile ogni confronto militare diretto con gli Stati Uniti, perché la Russia è ancora la parte più debole (soprattutto in termini quantitativi). Questo, e prepararsi attivamente alla guerra secondo l’antica strategia si vis pacem para bellum.
Cercare di far fronte il meglio possibile a tutte le “meschine molestie”: gli Stati Uniti hanno ancora infinitamente più “soft power” della Russia, e la Russia semplicemente non ha i mezzi per reagire. Perciò fa il minimo per cercare di scoraggiarle o di indebolire gli effetti di quel tipo di “meschine molestie”, ma, in verità, non c’è molto che possa fare, oltre ad accettarle come un fatto della vita.
Piuttosto che cercare di disimpegnarsi dall’Impero controllato dagli anglo-sionisti (economicamente, finanziariamente, politicamente), la Russia contribuirà del tutto intenzionalmente alla graduale comparsa di un dominio alternativo. Un buon esempio di ciò è la Nuova Via della Seta, promossa dai cinesi, che viene costruita senza alcun ruolo significativo per l’Impero.
USA: la strategia statunitense è altrettanto semplice:

Usare la “minaccia” russa per dare un significato e uno scopo all’Impero, specialmente alla NATO.
Reiterare ed espandere le “meschine molestie” contro la Russia a tutti i livelli.
Sovvertire e indebolire il più possibile qualsiasi paese o politico che mostri segni di indipendenza o disobbedienza (compresi i paesi della Nuova Via della Seta)
Entrambe le parti usano tattiche dilatorie, ma per ragioni diametralmente opposte: la Russia perché il tempo è dalla sua parte, e gli Stati Uniti perché sono a corto di opzioni.

È importante sottolineare qui che in questa lotta la Russia è in grave svantaggio: mentre i russi vogliono costruire qualcosa, gli americani americani vogliono solo distruggere (gli esempi includono la Siria, ovviamente, ma anche l’Ucraina o, se è per questo, un’Europa unita). Un altro svantaggio importante per la Russia è che la maggior parte dei governi là fuori ha ancora paura di opporsi in qualche modo all’impero, da cui il silenzio assordante e la supina sottomissione del “concerto delle nazioni” quando lo Zio Sam fa una delle sue solite sfuriate in totale violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Questo probabilmente sta cambiando, ma molto, molto lentamente. La maggior parte dei politici del mondo sono proprio come i membri del Congresso degli Stati Uniti: prostitute (e di quelle a buon mercato).

Il più grande vantaggio per la Russia è che gli Stati Uniti si stanno disgregando internamente economicamente, socialmente, politicamente – in tutti i modi. Con il passare degli anni, gli Stati Uniti, una volta più prosperi, stanno iniziando a sembrare sempre più un paese del Terzo Mondo. Oh, certo, l’economia americana è ancora enorme (ma si sta riducendo rapidamente!), ma questo è privo di significato quando la ricchezza finanziaria e la ricchezza sociale si fondono in un indice completamente fuorviante di pseudo-prosperità. Questo è triste, davvero, un paese che dovrebbe essere prospero e felice viene dissanguato dal, diciamo, “parassita imperiale” che si sta “nutrendo” di esso.

In fin dei conti, i regimi politici possono sopravvivere solo con il consenso di coloro che governa. Negli Stati Uniti questo consenso è chiaramente in fase di ritiro. In Russia non è mai stato più forte. Ciò si traduce in una grande fragilità degli Stati Uniti e, quindi, dell’impero (gli Stati Uniti sono di gran lunga l’ospite più grande del parassita imperiale anglo-sionista) e una delle principali fonti di resistenza per la Russia.

Tutto quanto detto sopra si applica solo ai regimi politici, ovviamente. Il popolo della Russia e degli Stati Uniti hanno esattamente gli stessi interessi: abbattere l’Impero con il minor numero possibile di violenze e sofferenze. Come tutti gli imperi, l’Impero USA ha per lo più abusato degli altri nei suoi anni formativi e culminanti, ma come ogni impero decadente ora sta abusando principalmente della sua stessa gente. È quindi fondamentale ripetere sempre che degli “USA senza Impero” non avrebbero motivo di vedere un nemico nella Russia e viceversa. In effetti, la Russia e gli Stati Uniti potrebbero essere partner ideali, ma i “parassiti imperiali” non permetteranno che ciò accada. Quindi siamo tutti bloccati in una situazione assurda e pericolosa che potrebbe provocare una guerra che distruggerebbe completamente la maggior parte del nostro pianeta.

Per quanto ne valga la pena, e nonostante la costante russofobia isterica nei media sionisti americani, non rilevo assolutamente alcun segno che questa campagna stia avendo successo con la gente degli Stati Uniti. Al massimo, alcuni di loro abboccano ingenuamente alla favola “i russi hanno cercato di interferire nelle nostre elezioni”, ma anche in questo caso questa convinzione viene mitigata dalla considerazione “niente di nuovo, lo facciamo anche noi in altri paesi”. Devo ancora incontrare un americano che creda seriamente che la Russia sia un qualche tipo di pericolo. Non rilevo nemmeno reazioni superficiali di ostilità quando, ad esempio, parlo russo con la mia famiglia in un luogo pubblico. In genere, ci viene chiesto in quale lingua stiamo parlando e quando rispondiamo “russo” la reazione normalmente è “fico!”. Molto spesso sento persino “cosa ne pensi di Putin? Mi piace davvero”. Questo è in forte contrasto con il governo federale, che la stragrande maggioranza degli americani americani sembra odiare con passione.

Per riassumere il tutto, direi che in questo momento della guerra Stati Uniti-Russia, la Russia sta vincendo, l’Impero sta perdendo e gli Stati Uniti stanno soffrendo. Per quanto riguarda l’UE, “gode” di una meritata irrilevanza, pur essendo per lo più impegnata ad assorbire ondate di rifugiati che distruggono la società, provando, ancora una volta, la verità del detto che afferma che se hai la testa sotto la sabbia, hai il culo all’aria.

Questa guerra è lungi dall’essere conclusa, non penso nemmeno che abbia raggiunto il suo culmine, e le cose andranno sempre peggio prima di migliorare di nuovo. Ma, tutto sommato, sono molto ottimista sul fatto che l’Asse della Gentilezza, in un futuro relativamente non troppo lontano, mangerà la polvere.

Il Saker

Fonte: The Saker

Traduzione: Raffaele Ucci

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  1. MauriZIO 2 settimane fa

    ” la Russia e gli Stati Uniti potrebbero essere partner ideali, ma i “parassiti imperiali” non permetteranno che ciò accada”
    (concordo pienamente… cmq il futuro è davvero incerto)

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  2. Woland 2 settimane fa

    Alla fine tutto si riduce a un problema psichiatrico: esiste gente che preferisce avere 1000 schiavi, piuttosto che 10 buoni amici. Pensando a questi psicoalienati, l’unico commento possibile è: “poveretti”. Ma pensando alle sofferenze che infliggono all’umanità, occorre anche ammettere che bisogna fermarli; con le buone, ma anche con le cattive se necessario.

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