Rapporto riservato: All’esercito Israeliano arrivato l’ ordine di prepararsi per l’attacco USA all’Iran e le sue conseguenze

Le forze di difesa israeliane (IDF) hanno ricevuto l’ordine di prepararsi alla possibilità che gli Stati Uniti effettuino un attacco militare contro l’Iran prima che il presidente Donald Trump lasci l’incarico il prossimo gennaio, ha riferito AXIOS il 25 novembre.

Secondo AXIOS, non ci sono informazioni o valutazioni che Trump ordinerà un attacco all’Iran. L’ordine è stato dato perché alti funzionari israeliani ritengono che il periodo di transizione a Washington sarà “molto delicato”. “Le misure di preparazione dell’IDF riguardano possibili ritorsioni iraniane contro Israele direttamente o tramite delegati iraniani in Siria Gaza e Libano”, ha affermato la Axios citando i funzionari israeliani.

Missili iraniani

Un recente rapporto del New York Times ha rivelato che il presidente Trump aveva sollevato la possibilità di attaccare l’impianto di arricchimento dell’uranio dell’Iran a Natanz in un recente incontro con i membri della sua squadra di sicurezza nazionale.

Secondo quanto riferito, i principali funzionari statunitensi, tra cui il vicepresidente Mike Pence e il segretario di Stato Mike Pompeo, avrebbero sconsigliato a Trump tale mossa.

Il New York Times ha affermato che Trump era convinto che un attacco all’Iran sarebbe “troppo rischioso”. Tuttavia, sta valutando altre opzioni.

Benny Ganzt, ministro difesa israeliano

All’inizio di quest’anno, Trump ha ordinato l’assassinio del comandante della Forza Quds iraniana, Qassim Soleimani. L’assassinio ha dimostrato la volontà di Trump di usare la forza contro l’Iran. Tuttavia, una risposta iraniana con un attacco missilistico alla base statunitense nel nord dell’Iraq ha dimostrato che Teheran non esiterà a contrattaccare.

Un attacco militare statunitense contro l’Iran non provocato porterà a un pericoloso confronto nel Golfo Persico. Le truppe statunitensi ed i suoi alleati regionali, incluso Israele, saranno probabilmente presi di mira dalle ritorsioni dell’Iran. Teheran e i suoi alleati sono già in stato di massima allerta , secondo l’Associated Press.

Fonti: Axios – South Front

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti

  • Manente
    25 Novembre 2020

    Un vecchio proverbio dice che “ognuno affila il pugnale che lo ucciderà” e non ci sono dubbi che Israello, Turchia ed Ucraina lo stiano facendo da tempo. Quanto a Trump bisogna sperare che non si presti al gioco della lobby trozkista-neocon che lo vuole spingere alla guerra, per poi godersi lo spettacolo della sua caduta..

  • marte
    26 Novembre 2020

    Sicuro, poi i missili Iraniani li fermeranno pregando Yahweh. Ma a che punto sono con la ricostruzione del tempio di Salomone?

  • Ubaldo Croce
    26 Novembre 2020

    Questi pazzi criminali vogliono la rissa e se attaccheranno saranno mazzate anche per loro e mazzate decisive.
    Loro credono che l’Iran sia come il disarmato Irak di Saddam Hussein,ma si sbagliano di grosso.
    E poi,gli iraniani saranno musulmani ma non sono arabi…Non lo si dimentichi…

  • Aureliano71
    27 Novembre 2020

    Mi risulta che per arrivare in Iran a Israele tocchi passare da Iraq o Siria, entrambi paesi alleati della repubblica islamica.
    Quindi eventuali missili sarebbero intercettati prima di arrivare nello spazio aereo iracheno, senza dimenticare che lì da quelle parti c’è anche l’aviazione russa…
    L’alternativa sarebbe usare l’Arabia Saudita come base logistica ma in mezzo c’è in golfo persico e verrebbe coinvolto anche il Qatar…
    Da un punto di vista strettamente geostrategico non è un attacco semplicissimo da portare a meno che non venga mosso da nord, Turchia e Azerbaijan? Improbabile che vogliano lanciarsi in una simile avventura per primi ma potrebbero aggiungersi in seguito (l’Armenia sta in mezzo e per questo deve essere neutralizzata).

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