Rapporto: L’ISIS sta Preparando un ATTACCO Terroristico Vicino Al Confine Meridionale Della Russia

Di Paul Antonopoulos

MOSCA, Russia – Il vice ministro dell’interno russo, Igor Zubov, ha affermato che il trasferimento di combattenti locali del Daesh (dal Pakistan) al Tagikistan, con sede in Pakistan, potrebbe essere collegato alla preparazione di una provocazione contro la Russia.

Risulta che combattenti Daesh vengono trasferiti su aerei non identificati dal Pakistan al confine del Tagikistan, vicino al confine meridionale della Russia , ha dichiarato il vice ministro dell’interno dell’Inter, Igor Zubov.

Secondo Zubov, potrebbe essere qesta la preparazione di una provocazione di massa che potrebbe interessare la Russia.

“I combattenti Daesh (ISIS) vengono trasportati in massa su velivoli non identificati dal territorio del Pakistan fino al confine del Tagikistan. Sembra che vengano pianificate enormi provocazioni con la futura espulsione di un gran numero di rifugiati e con tutte le conseguenze per la Russia “, ha detto Zubov.

In precedenza, il direttore del Commonwealth of Independent States Counterterrorism Center Andrei Novikov ha dichiarato che i terroristi di Daesh erano stati trasferiti in Afghanistan e Pakistan dopo essere stati sconfitti in Siria e Iraq.

L’anno scorso, i media statali siriani hanno riferito che gli elicotteri della coalizione internazionale guidati dagli Stati Uniti hanno evacuato i leader del Daesh da diverse aree della provincia di Deir ez-Zor. La coalizione, a sua volta, ha negato tutte le accuse.

Gli Stati Uniti hanno aiutato 40 comandanti ISIS a fuggire da una prigione talebana a Badghis, nel nord-ovest dell’Afghanistan, l’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riportato la notizia due giorni fa.

I 40 detenuti, tutti stranieri, sono stati portati in elicottero in un luogo non specificato dopo che le truppe statunitensi hanno attaccato la prigione e ucciso tutte le guardie di sicurezza due settimane fa.

L’agenzia, che ha intenzione di rivelare maggiori dettagli di questa operazione presto, ha detto che il vice capo del consiglio provinciale di Badghis, Abdullah Afzali, ha confermato i fatti.

L’autoproclamato Stato Islamico, o ISIS, ha intensificato le sue operazioni in Afghanistan e Pakistan dal 2015, paesi che aspira a includere in una provincia del suo “califfato”, il cosiddetto Wilayat Khorasan (o ISIS-K, per il suo acronimo in inglese) .

In Afghanistan, che comprende 34 province, la presenza dell’ISIS è concentrata in aree vicine al Pakistan , sebbene i jihadisti cerchino anche di stabilirsi nelle regioni settentrionali che confinano con le nazioni dell’Asia centrale.

Spetnaz, Forze speciali russe anti terrorismo


Nota: Non si può escludere che la CIA, dietro ordine di Mike Pompeo, abbia intrapreso azioni per infiltrare terroristi dell’ISIS nelle Repubbliche asiatiche con il compito di realizzare azioni di sabotaggio e destabilizzazione all’interno della Federazione Russa. L’obiettivo dichiarato, in documenti riservati di organismi collegati al Pentagono, è quello di provocare attacchi terroristici e focolai di insurrezione all’interno delle regioni russe dove sono presenti popolazioni mussulmane, in modo analogo a quanto avvenuto in Cecenia alla fine degli anni ‘9o. In questo caso risulta preziosa la manovalanza jihadista già utilizzata in Siria ed in Iraq per la destabilizzazione di quei paesi, con il sostegno dell’Arabia Saudita che, come sempre, provvede all’indottrinamento wahabita dei reclutati e sostiene lo sforzo finanziario.
Se questo piano verrà attuato, potremo essere certi che la guerra ibrida iniziata dagli anglo-USA contro la Russia porterà ad una reazione delle autorità russe che hanno ormai ben interpretato la strategia statunitense e sono decise a bloccarla sul nascere. Il presidente russo Vladimir Putin è stato molto chiaro in proposito: ” se ci attaccheranno e metteranno in pericolo la nostra sicurezza, sapremo come rispondere”, aveva detto in un rcente discorso. 

Fonte: FRN

Traduzione e Nota: Luciano Lago N

1 commento

  • Fabio Franceschini
    28 Gennaio 2019

    Speriamo.

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