Rapporto: le esercitazioni Iran-Russia, un messaggio preciso agli Stati Uniti

La manovra di esercitazioni navali congiunte tra Iran e Russia ha inviato il messaggio agli Stati Uniti perchè questi considerino le conseguenze di qualsiasi azione militare avventata, lo sostiene un quotidiano cinese.

“La Russia è un alleato tradizionale dell’Iran e i due paesi condividono interessi nella regione dell’Asia occidentale. L’esercitazione navale congiunta russo-iraniana, che avviene in questi giorni nell’Oceano Indiano, è un passo importante per rafforzare la loro cooperazione militare nell’attuale situazione di sicurezza internazionale e per sostenersi a vicenda nell’affrontare le sfide globali, in particolare le minacce americane “, ha sottolineato China Military Online, il quotidiano ufficiale dell’esercito cinese, nella sua edizione questo sabato.

L’esercitazione congiunta Iran-Russia denominata “Marine Safety Belt” è stata una mossa sensata, poiché, in effetti, ha preso due piccioni con una fava. Per prima cosa, non ha infastidito troppo l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) guidata dagli Stati Uniti, lasciando spazio per il dialogo e la negoziazione in futuro, sostiene il rapporto.

Mentre, d’altra parte, prosegue, la Russia può dimostrare la sua potenza militare contro l’Alleanza atlantica attraverso manovre, oltre al fatto che la partecipazione di una flotta russa alle esercitazioni ha dimostrato il solido sostegno di Mosca all’Iran, paese che, per molti anni (prima della rivoluzione islamica nel 1979), è stato uno dei principali alleati degli Stati Uniti nella regione, ma ora è diventato il principale rivale di Washington in Asia occidentale.

Altrove nell’analisi, si afferma che Iran e Russia hanno simulato attacchi a sottomarini, portaerei e navi da guerra statunitensi di stanza nell’area, un fatto che “ha lo scopo di costringere Washington a pensarci due volte sulle conseguenze di qualsiasi azione militare” .

Le unità di superficie e aeree delle Forze Armate dell’Esercito e del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell’Iran, insieme alle unità della flotta russa, composte, fra le altre, dal cacciatorpediniere Stoiky, dalla nave logistica Kola e da elicotteri e unità navali di appoggio, hanno partecipato alle esercitazioni iniziate martedì .
L’Iran mantiene legami crescenti con la Russia in diversi campi, tra i quali spicca la cooperazione militare. Le due nazioni sono state l’obiettivo di una feroce campagna di sanzioni e pressioni da parte degli Stati Uniti che ha ottenuto l’effetto di rinsaldare i loro legami di cooperazione militare.

Esercitazioni militari di questa natura sono state svolte già nel dicembre 2019 su base trilaterale con la partecipazione anche della Cina nella stessa area, precisamente nel Mar di Oman.

Esercitazioni navali russe iraniane


Nota: La Russia dimostra il suo appoggio all’Iran in un momento in cui si stringe il cerchio degli USA e di Israele contro il paese persiano per obbligarlo ad accettare le condizioni imposte per il rinnovo del trattato nucleare. Questo avviene mentre si rende evidente il fallimento della campagna di massima pressione lanciato contro l’Iran dall’Amministrazione Trump, finalizzata ad isolare l’Iran. Al contrario questa campagna è riuscita ad ottenere un effetto contrario con il consoidamento di un blocco militare e di cooperazione economica fra Iran-Russia e Cina che, per gli USA ed Israele, costituisce un blocco antagonista che contrasta il tentativo di ripristinare un dominio americano sionista sulla regione dell’Asia Occidentale e non solo su quella.

Fonte: China Military On Line

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti
  • Ubaldo Croce
    Inserito alle 12:50h, 21 Febbraio Rispondi

    I russi sanno fare praticamente tesoro del motto romano (quello Imperiale e non caciattoaro):”Vis pacem para bellum”.

  • giuseppe sartori
    Inserito alle 13:57h, 21 Febbraio Rispondi

    trovo molto più interessante l’alleanza russia cina iran che non i brics (cina russia sudafrica india brasile) in quanto la prima può convertirsi in una vera alleanza culturale economica e militare mentre la seconda no.

  • Teoclimeno
    Inserito alle 15:04h, 21 Febbraio Rispondi

    In caso di conflitto, alla Persia converrebbe chiudere subito lo Stretto di Hormuz, e lasciare a secco di carburante la talassocrazia anglo-USrahell. I prezzi del petrolio schizzerebbero in alto e permetterebbero all’asse della resistenza di finanziare i costi della Guerra.

  • eusebio
    Inserito alle 18:49h, 21 Febbraio Rispondi

    Alla Russia gli anglosionisti gli stanno creando guai di ogni genere, hanno portato l’Ucraina alla bancarotta, a settembre deve restituire un prestito di 2 miliardi di dollari all’FMI il quale non ha più concesso altri prestiti allo stato fallito ucraino, il quale non ha più nemmeno fondi per la spesa corrente, ha dovuto far salire alle stelle il costo di gas ed elettricità, sta privatizzando tutto il privatizzabile ed elemosina qualche decina di milioni di euro emettendo obbligazioni sul mercato finanziario europeo, tanto che i russi, i quali hanno l’economia provata dalla pandemia, dalle sanzioni e dal crollo del prezzo del petrolio, avendo già dovuto provvedere alla popolazione della Crimea, del Donbass e all’oltre milione di profughi del’Ucraina orientale scappati nel 2014, a cui stanno dando la cittadinanza, temono nuove ondate di profughi affamati, soprattutto tra i milioni di russofoni a cui è stato vietato l’uso del russo.
    Tra l’altro la vicenda Navalny, che non è riuscita a rovesciare Putin, nonostante che gli svitati della UE abbiano quasi riconosciuto un grottesco “governo russo in esilio”, mentre la guaidò bielorussa pare abbia chiesto alla moglie di Navalny di proclamarsi presidente della Russia (cosa difficile da credere), viene usata per invocare nuove sanzioni contro la Russia, da parte di governi europei come l’Estonia e perfino l’Austria (forse qualche agente segreto con la kippah avrà ricordato a Kurz la strana morte di Haider).
    Alla Russia non resta che, assieme alla Bielorussia, legarsi sempre più economicamente e militarmente alla gigantesca economia cinese in piena espansione per reggere alle aggressioni anglosioniste, e armare fino ai denti l’Iran in vista della resa dei conti.

  • michele
    Inserito alle 20:06h, 21 Febbraio Rispondi

    la russia e l’unione sovietica prima,non sono mai state alleate tradizionali……….ma solo da pochi anni in siria e limitatamente….infatti gli israel bombardano gli iraniani e i russi lasciano fare……….