Rapporto: Israele ed Emirati Arabi Uniti hanno realizzato una base comune nello Yemen

Israele e gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno costruito una base comune sull’isola yemenita di Socotra, situata nel Golfo di Aden nell’Oceano Indiano.

Il quotidiano israeliano Haaretz ha rivelato questo sabato che, durante la seconda metà dello scorso anno, il governo degli Emirati, con il sostegno della forza navale del regime israeliano, ha stabilito una base militare congiunta a Socotra per monitorare le navi nel Mar Makran, lo strategico stretto di Bab el-Mandeb e il Corno d’Africa.

Secondo la fonte, le autorità degli Emirati controllano la vita quotidiana dei cittadini yemeniti di detta isola. Inoltre, gli Emirati Arabi Uniti hanno chiuso Socotra agli yemeniti non nativi e imposto severe restrizioni ai permessi di lavoro sull’isola.

D’altra parte, indica che Abu Dhabi offre sostegno ai militanti separatisti dell’isola; ovvero i combattenti del cosiddetto “Southern Transitional Council” (STC, per il suo acronimo in inglese), che ha generato diversi scontri con le truppe alleate di Riyadh con l’intenzione di dividere in due lo Yemen: nord e sud.

Con una misura del genere, infatti, gli Emirati Arabi Uniti, partner dell’Arabia Saudita nella guerra contro lo Yemen, cercano di garantire la loro influenza in questa regione e di controllare lo stretto di Bab al-Mandeb, aggiunge Haaretz.

I residenti dell’isola yemenita rifiutano la presenza di Israele e degli Emirati Arabi Uniti
Decine di persone hanno manifestato questo venerdì nello Yemen meridionale per condannare la presenza e l’occupazione militare degli Emirati Arabi Uniti (EAU) sul loro paese.

Unità mobile degli Houthy attacca posizioni saudite nello Yemen

In questo stesso contesto, un altro rapporto, pubblicato il 27 agosto dal sito web francese JForum , ha rivelato che l’esercito israeliano prevede di costruire una serie di basi di raccolta di intelligence sull’isola di Socotra .

Il nuovo dossier viene alla luce in momenti di forte tensione nel mondo islamico a causa degli accordi di normalizzazione di alcuni paesi arabi con Israele. Il primo paese su questa strada sono stati gli Emirati Arabi Uniti e poi il Bahrain, il Sudan e il Marocco hanno seguito l’esempio nonostante gli avvertimenti di lunga data dalla Palestina contro qualsiasi riavvicinamento con il regime di Tel Aviv.

Combattenti Houthy dello Yemen

Lo Yemen risponde alle minacce di Israele

BEIRUT, LIBANO (9:30) – Il Movimento Ansarallah (Houthi) ha recentemente commentato le dichiarazioni del portavoce dell’esercito israeliano secondo cui il suo paese si aspetta un attacco iraniano dallo Yemen o dall’Iraq e che Teheran sta sviluppando droni e missili intelligenti in entrambi i paesi in grado di di raggiungere Tel Aviv.
Al-Ruwaishan, leader del movimento Houthy dello Yemen, ha sottolineato: “Il leader della rivoluzione aveva precedentemente annunciato che colpiremo obiettivi sensibili nell’entità nemica (Israele) nel caso in cui commettesse una qualche sciocchezza contro lo Yemen, e abbiamo dimostrato la validità della nostra abilità militare nella resistenza all’aggressione della coalizione saudita che si svolge da circa sei anni.
Al-Ruwaishan ha dichiarato: “I sionisti hanno sostenuto logisticamente l’alleanza dall’inizio dell’aggressione, ma ora stanno cercando di trovare minacce e giustificazioni per i paesi dell’area in modo che possano cooperare militarmente con loro”.
Ha aggiunto: “il nemico israeliano ha iniziato a muoversi militarmente nella regione dopo la recente normalizzazione con gli stati del Golfo, compresi i paesi che partecipano alla coalizione”, considerando che “quanto non sono riusciti a realizzare nel corso dei 6 anni non saranno in grado di realizzarlo neppure in un mese, anche nella nuvoa amministrazione USA di Biden “.

Allo stesso tempo, il portavoce dell’esercito israeliano, Hiday Zilberman, ha detto al sito web di Elaph: “L’Iran può attaccare Israele dall’Iraq o dallo Yemen”, ,aggiungendo: “Abbiamo informazioni che l’Iran sta sviluppando droni e missili intelligenti che possono raggiungere Israele”.
Il leader del gruppo Ansarallah dello Yemen, Abdul-Malik Al-Houthi, ha promesso di sferrare quelli che ha descritto come colpi “crudeli” contro Israele se Tel Aviv dovesse condurre una qualsiasi “azione ostile contro lo Yemen”.
La tensione cresce anche nel Mar Rosso
e nel Golfo di Aden.

Fonti: Hispan Tv Al Masdar News

Traduzione e sintesi: Luciano lago

5 Commenti

  • antonio
    27 Dicembre 2020

    l’ ONU sanzioni economicamente Izraele, USA e GB

  • Teoclimeno
    28 Dicembre 2020

    Bisogna far sentire il fiato sul collo al regime israeli-ano, armando adeguatamente i palestinesi della striscia di Gaza.

  • eusebio
    28 Dicembre 2020

    Ormai il rapporto simbiotico tra regime sionista e moribonde monarchie wahabite, di cui Abu Dhabi è quella messa meno peggio economicamente, è totale.
    A esempio un media teoricamente no profit ma controllato dai sionisti come Wikipedia nella sua versione italiana da lo Yemen al 90% sunnita per giustificare l’aggressione saudita-emiratina, mentre la versione in inglese da gli sciiti al 45%, anche se forse sono sopra il 50.
    La guerra ormai è anche disinformazione, e i sionisti sono maestri.

  • giorgio
    28 Dicembre 2020

    Ottimo esempio quello di Wikipedia, guardiamo sempre con occhio critico e teniamo presente chi sta dietro le “fonti” e se non lo sappiamo ….. scopriamolo …… certamente ci imbatteremo spesso nei “soliti noti” …….

  • Teoclimeno
    28 Dicembre 2020

    È proprio vero…siamo circondati: il canagliume sionista si annida ovunque.

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