Rapporto: Il Bombardiere Dell’aeronautica Statunitense Simula L’ATTACCO NUCLEARE Sulla Flotta Russa Del Baltico


di Joaquin Flores

ST. PETERSBURG – Un bombardiere strategico dell’Aeronautica USA si è avvicinato ai confini della regione di Kaliningrad, secondo i dati forniti dalla risorsa di monitoraggio Plane Radar.
Le autorità russe hanno confermato che lo Stratofortress B-52H ha innestato una grande provocazione da ottomila metri, simulando un attacco nucleare alla flotta del Baltico.
Alle 11:45, la Boeing B-52H Stratofortress con numero di codice 60-0024 è decollato dalla base aerea di Fairford. Alle 13:20, ha completato un attacco nucleare simulato sulla base della flotta del Baltico.
L’attacco simulato è avvenuto ad un’altitudine di circa ottomila metri.

Tre giorni fa, il 17 marzo, fonti russe hanno riferito che 6 bombardieri nucleari statunitensi erano stati schierati nella base aerea di Fairford, in inghilterra.
Il Boeing B-52H Stratofortress – un bombardiere strategico, in servizio con l’US Air Force dal 1955. L’aereo è in grado di trasportare vari tipi di armi, comprese quelle nucleari.
Recentemente, l’attività di aerei da ricognizione stranieri e UAV ai confini della Russia è aumentata in modo significativo.
Così è avvenuto che il lunedì, il Boeing B-52H Stratofortress è stato notato vicino ai confini della regione di Leningrado.

Area del baltico

Successivamente i piloti americani hanno simulato anche il bombardamento della base della flotta del Baltico, avvicinandosi a 191 chilometri da San Pietroburgo durante il volo.

Il centro di monitoraggio russo segue attentamente i movimenti delle forze aeree USA sulla regione del Baltico. Il comando russo ha rafforzato le strutture di difesa aerea in tutta l’area del Baltico inclusa l’enclave strategica di Kalingrad.

Fonte: Fort Russ

Traduzione: Sergei Leonov

8 Commenti

  • Piero
    20 Marzo 2019

    E’ la solita stupida provocazione di un ex impero furiosamente disperato. Il bombardiere cowboy non sarebbe arrivato neanche lontanamente vicino alle coste russe, sarebbe stato distrutto molto prima.

    • atlas
      21 Marzo 2019

      e le bombe atomiche a bordo che fine avrebbero fatto ?

  • Mardunolbo
    21 Marzo 2019

    La simulazione di attacco è costituita da movimenti particolari, seguiti da immediata fuga dal luogo di immissione di bomba nucleare. Oltre a ciò come simulazione di attacco ci sono dialoghi con la base da cui si proviene. Immagino che i russi abbiano visto i movimenti ed abbiano intercettato le conversazioni che ,pur effettuate in gergo, sono lanciate via radio ed intercettabili.
    Tale manovra provocatoria fa parte del sistema tipico americano. Anche se, ad onor del vero, anche i russi lanciano i loro bombardieri vicino all’Alaska ed alle coste svedesi per vedere la reazione. Diverso è quando l’esercitazione simula il lancio di una bomba; è parecchio provocatoria come manovra ! Le provocazioni sono all’ordine del giorno e non sarebbe da meravigliarsi che ,prima o poi, le provocazioni finiscano nel sangue, o meglio, nel fungo atomico !

  • Manente
    21 Marzo 2019

    A mio parere alla fine l’effetto di simili “provocazioni” sarà solo quello di convincere definitivamente il governo russo che forse sarebbe più ragionevole infliggere agli usa il “first strike” invece di aspettare che lo facciano loro !

    • atlas
      21 Marzo 2019

      è proprio quello che avrei voluto scrivere io (magari senza usare termini anglofoni da colonizzazione culturale)

  • amadeus
    21 Marzo 2019

    La tattica sarebbe quella di creare difficoltà e incertezza fra tanti falsi allarmi, capire quello vero, a questo punto non aspetterei che lo facciano loro ma mi muoverei per primo, se fossi in loro non rischierei la mia sopravvivenza, considerando anche che i superstiti sarebbero felici di condividere il resto della vita con un popolo che si fa gli affari propri a casa sua e non con uno che va seminando guerre e provocazioni per il mondo, poiché anche dopo non si avrebbe mai pace.

    • atlas
      21 Marzo 2019

      secondo me se la Russia annientassero per primi Tel Aviv con armi nucleari dopo si troverebbero soluzioni di pace

  • Man
    22 Marzo 2019

    Annientare IS-RA-EL? Uhm dicessimo i Sionisti, che è tutt’altra gentaglia squamata ok il prezzo è giusto. Ma quando poi si richiama in modo sacro + santo l’attenzione sui civili presi di mira di qua e di là, facciamo poi un mucchio degli “ebrei”? Quanto alle solite provocazioni, tali sono. Voler dividere Cina e Russia è pia illusione di menti offuscate, tristi solitarie e finali.

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