Rapporto: “I soldati israeliani hanno ucciso 312 Palestinesi nel 2018”


IMEMC. Il Raduno nazionale delle famiglie delle Vittime ha dichiarato, nel suo rapporto annuale per il 2018, che i soldati israeliani hanno ucciso 312 Palestinesi, tra cui donne e bambini, e ha aggiunto che questo numero è quattro volte superiore rispetto all’anno 2017.

Mohammad Sbeihat, il Segretario generale del Raduno, ha riferito che Israele e le sue forze di occupazione sono incoraggiate dal silenzio della comunità internazionale e ha espresso il proprio sostegno alle richieste del presidente palestinese Mahmoud Abbas di perseguire Israele nei tribunali internazionali per la sua escalation di crimini e violazioni.

Tiratori scelti israliani contro i palestinesi in marcia

Sbeihat ha aggiunto che il Raduno ha documentato accuratamente le violazioni israeliane in tutti i governatorati durante l’anno, inclusi i rapporti di varie organizzazioni per i diritti umani.

Le documentazioni rivelano quanto segue:

Il numero di Palestinesi uccisi dal fuoco dell’esercito israeliano nel 2018 ammonta a 312, di cui 310 uccisi con munizioni e due morti per i gravi effetti dell’inalazione del gas lacrimogeno.

271 Palestinesi sono stati uccisi in diverse parti della Striscia di Gaza.

42 Palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania.

6 dei Palestinesi uccisi sono donne.

306 dei Palestinesi uccisi sono uomini.

Bambini palestinesi arrestati da truppe israeliane

La più giovane palestinese uccisa è Laila al-Ghandour, di soli otto mesi, e il più anziano è Ibrahim Ahmad al-‘Arrouqi, 74 anni.

57 dei Palestinesi uccisi nel 2018 sono minorenni.

Un Palestinese è stato ucciso ogni 28 ore, il che significa che, rispetto al 2017, la media è quattro volte superiore, dato che Israele ne ha uccisi 74.

Il mese che ha visto il maggior numero di morti per mano israeliana è stato maggio, quando i soldati hanno ucciso 89 Palestinesi.

L’età media dei Palestinesi uccisi è di 24 anni.

Il numero di Palestinesi sposati uccisi dall’esercito ammonta a 107, 104 dei quali uomini e 3 donne.

Israele detiene ancora le salme di 20 Palestinesi uccisi nel 2018. Questo numero si somma ai 38 uccisi dall’esercito nel 2015 e ancora trattenuti.

Il numero totale di salme di Palestinesi detenute da Israele a partire dall’anno 1965 ammonta a 284.

Le forze israeliane hanno ucciso 145 Palestinesi nel 2015.

Le forze israeliane hanno ucciso 127 Palestinesi nel 2016.

Le forze israeliane hanno ucciso 74 Palestinesi nel 2017.

Le forze israeliane hanno ucciso 312 Palestinesi nel 2018.

Traduzione per InfoPal di Laura Pennisi

fONTE: Agenzia stampa Infopal
Infopal – www.infopal.it”

5 Commenti

  • Monk
    5 Gennaio 2019

    “Ci accusano di terrorismo”

    Il 30 aprile 1998, all’età di 75 anni, è morto lo scrittore siriano Nizar Qabbani, uno dei maestri della poesia araba contemporanea nonché testimone della resistenza all’occupazione israeliana. Di seguito l’ultima poesia di N. Qabbani.

    Ci accusano di terrorismo
    Se osiamo scrivere dei resti di una patria
    Dispersa e in rovina
    Decaduta e confusa
    Una patria che cerca un posto per sé
    E una nazione che non ha più volto
    Una patria che non ha lasciato niente dei suoi grandi, antichi poemi
    Ma solo molti lamenti e panegirici
    Una patria che al suo orizzonte non ha
    Libertà né varietà di persone o ideologie
    Una patria che ci impedisce di comprare un giornale
    O di ascoltare non importa cosa
    Una patria in cui agli uccelli è sempre proibito cantare
    Una patria al di là dell’orrore, i cui scrittori usano inchiostro invisibile
    Una patria che assomiglia alla poesia del nostro paese
    Improvvisata, importata, smarrita e senza confini
    Di lingua e anima straniere
    Svincolata da Uomo e Terra, totalmente ignara dei suoi mali
    Una patria che si presenta al tavolo dei negoziati
    Senza dignità né scarpe
    Una patria
    Che non ha più uomini risoluti
    Al suo interno solo donne
    L’amarezza è nelle nostre bocche,nelle nostre parole, nei nostri occhi
    Riuscirà a piagare anche le nostre anime come un’eredità giuntaci da tempi lontani?
    La nostra nazione non ha lasciato nessuno, nemmeno il più insignificante
    Nessuno per dire ‘NO’ in faccia a quelli che ci portano via la casa, il pane e il burro
    Trasformano la nostra storia variegata in un circo
    Non abbiamo una sola poesia
    Che non abbia perso la verginità in un harem dei dominatori
    Siamo cresciuti nell’umiliazione
    E allora così resta un Uomo
    Se ci si trova bene?
    Frugo nei libri di storia
    In cerca di uomini capaci di liberarci dalle tenebre
    Di sottrarre le nostre donne alla brutalità del fuoco
    Cerco uomini di ieri
    Ma tutto quello che trovo sono gatti spaventati
    Che temono per la propria anima in balia dei topi
    Siamo davvero affetti da una cecità nazionale
    Oppure accettiamo di non vedere più i colori
    Ci accusano di terrorismo
    Se rifiutiamo di morire
    Sotto la tirannia di Israele
    Che calpesta la nostra unità
    La nostra storia
    La nostra Bibbia e il nostro Corano
    La Terra dei nostri profeti
    Se questo è il nostro peccato e il nostro crimine
    Allora il terrorismo è la cosa giusta
    Ci accusano di terrorismo
    Se rifiutiamo di essere spazzati via
    Dai barbari, Mongoli o Ebrei
    Se scegliamo di scagliare pietre contro il fragile consiglio di sicurezza
    Saccheggiato dal re delle divisioni
    Ci accusano di terrorismo
    Se rifiutiamo di negoziare col lupo
    E teniamo a distanza la prostituta
    L’America lotta contro la cultura dell’Uomo
    Perché ne è priva
    E contro la civiltà perché ne ha bisogno
    E’ una struttura colossale ma non ha un muro
    Ci accusano di terrorismo
    Se rifiutiamo questi tempi
    In cui l’America – l’arrogante – la potente – la ricca
    E’ divenuta la voce degli ebrei

  • amadeus
    5 Gennaio 2019

    E cosa vuoi commentare di fronte a questa barbarie senza limiti, c’é solo la legge del più forte e la ripugnante indifferenza vomitevole del mondo che non ha il coraggio di isolare come minimo, un popolo feroce e sanguinario.

  • atlas
    5 Gennaio 2019

    sinceramente. A me non piacciono questi art.li vittimisti, passivi. Io la metto in un altro modo invece ; esaltare le armi Russe, Siriane, Egiziane. Attive. Perché con quelle verranno colpiti i giudei, non con gli articoli. E con le idee, con la preparazione politica. Loro sono internazionalisti ? Non perdo tempo a demolire la loro democrazia, ma porto avanti il Nazionalismo. Così diventa implicito il combatterli, SEMPRE

  • Man
    5 Gennaio 2019

    Articoli? Poesie? “E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: “Noi ricordiamo”. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi” F 451
    Hasta la victoria siempre.

    Man

  • contadino
    5 Gennaio 2019

    ” Quando da vittima diventi carnefice colui che ti rese vittima non è che un pallido ricrdo” -Anonimo – Fino a che la vergognosa scandalosa ignavia e passività di tutti i consessi di diritto internazionale e la cosiddetta “informazione” cartaceo catodica saranno a Libro Paga di Sion, questa musica non cambierà, e nel 2019 probabilmente il numero della mattanza palestinese sarà destinato a salire accentuando la SOLUZIONE FINALE. Che nel panorama mondiale dell’intellighenzia, dello spettacolo dello Sport della scienza, non debbano levarsi voci di protesta contro questi nuovi NAZISTI, è una cosa allucinante! Che un pugno di Criminali Sionisti oltre massacrare un popolo fino ad estinguerlo, debba determinare le sorti del mondo, in virtù della loro Criminale Finanza, non è accettabile. E’ ora di reagire!

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