Rand Corporation: Gli Stati Uniti potrebbero usare tattiche economiche e militari per destabilizzare la Russia


Secondo un rapporto elaborto dalla “Rand Corporation”, un istituto di analisi strategiche che lavora con il Pentagono, Gli Stati Uniti potrebbero usare una varietà di strategie economiche, militari e ideologiche per dividere e destabilizzare la Russia, indebolendone l’economia, le strutture militari e governative del paese slavo.
A tal fine, gli Stati Uniti e i loro alleati potrebbero impiegare “opzioni non violente, che impongono costi” e che avrebbero un forte impatto economico, così come una strategia di logoramento della macchina militare e governativa della Russia, come rivela lo studio esaminato della Rand Corporation .

Nel rapporto delal Rand, intitolato “Overextending and Unbalancing Russia” (ovvero costringere l’avversario a estendersi eccessivamente per sbilanciarlo e abbatterlo), si scrive che gli Stati Uniti dovrebbero finanziare una serie di operazioni con l’obiettivo secondario di destabilizzare la Russia e dirottarla verso attività meno minacciose che riducono il suo budget di spesa statale.

“Tali opzioni che determinano alti costi economici potrebbero imporre nuovi oneri alla Russia – oneri idealmente più pesanti di quelli che sarebbero derivati agli Stati Uniti per il perseguimento di tali opzioni”, ha affermato Rand.

Il rapporto RAND descrive apertamente una trama spudorata di intervento mascherato delle agenzie di intelligence USA al fine di suscitare il malcontento sociale ed esacerbare le divisioni sociali in Russia”, ha riferito alla RT uno specialista che ha redatto un rapporto pubblicato venerdì, in cui viene citato lo studio.

Il rapporto afferma che gli Stati Uniti potrebbero cercare di “creare la percezione” che il governo russo “non persegue l’interesse pubblico” e questo potrebbe “incoraggiare proteste interne” che avrebbero l’effetto di distrarre il governo e renderlo “meno abile o incline a minacciare gli interessi occidentali all’estero”.

Questa strategia di interferenza e di sobillazione (già utilizzata in altri paesi) probabilmente non funzionerebbe in Russia comunque, ammette il documento ma l’Amministrazione USA, dominata dai falchi antirussi, potrebbe decidere di metterla in atto.

Il presidente degli Stati Uniti si è mostrato, al suo primo incontro con Putin, come impreparato e improvvisato, mettendo la parte degli Stati Uniti in svantaggio, dice l’ex segretario di stato americano Rex Tillerson.
Il rapporto arriva mentre gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di interferire nelle elezioni presidenziali americane del 2016 e di tentare di “seminare discordia” nella società statunitense.

Il consigliere speciale americano Robert Mueller ha recentemente pubblicato un rapporto sulle conclusioni della sua indagine di due anni sulla presunta interferenza russa nelle elezioni americane e sulla collusione tra la campagna elettorale di Trump e Mosca.

Rand Corporation

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e Mosca hanno negato qualsiasi collusione.

Gli Stati Uniti hanno imposto diversi turni di sanzioni contro Mosca per quello che definisce l’ingerenza della Russia nel processo democratico statunitense e il suo coinvolgimento nel conflitto ucraino. Tuttavia fino ad ora queste sanzioni più che indebolire hanno rafforzato la Russia che è ricorsa ad uno straordinario sforzo di sovraproduzione per riconquistare l’autosufficienza in molti settori dall’agricoltura alla tecnologia industriale. In questo modo la dipendenza dell’economia russa dall’estero è diminuita ed il paese ha incrementato le sue risorse economiche.

Fonti: Press Tv – Rand.org

Traduzione esintesi: Luciano Lago

1 commento

  • Franco
    26 Maggio 2019

    mi pare che lo stiano già facendo

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