"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ragazzina tedesca catturata fra i combattenti dell’ISIS in Iraq

Le forze combattenti irachene hanno catturato un gruppo di donne combattenti del Daesh (ISIS) a Mosul, 5 di loro sono tedesche, una fra loro è una ragazzina di 16 anni.
Secondo il gornale Die Welt, si tratta di un gruppo di 20 donne combattenti catturate a Musul dalle foze irachene e identificate come di provenienza da vari paesi come Canada, Turchia, Libia, Russia ed anche Germania, come hanno informato le fonti della sicurezza.
Il caso più eclatante è quello della minorenne tedesca (di cui sono state diffuse le foto) che sarebbe stata arruolata ed inviata a combattere con l’ISIS nonistante la sua giovane età.

Questa ragazza, di cui soltanto adesso è stato diffuso il nome, da anno circa aveva lasciato la sua casa per volare in Iraq e unirsi allo Stato Islamico, lasciando la sua famiglia nella disperazione: i genitori avevano visto la figlia adottare strani atteggiamenti , ma non avrebbero mai pensato che avrebbe preso la drammatica decisione di arruolarsi fra i terroristi delll’Isis. Da tempo la famiglia aveva perso la speranza che la 16enne Linda Wenzel fosse ancora viva , da Mosul è arrivata la notizia che la ragazza è stata catturata in un’operazione militare dei soldati iracheni che hanno liberato la città, ridotta a un cumulo di macerie dopo il passaggio dei terroristi: la ragazza è stata catturata insieme ad altri 20 membri dello Stato islamico, tra cui molte donne che indossavano cinture esplosive.

Si saputo che la radicalizzazione di questa ragazza risale a più di un anno fa in Germania. Linda Wenzel, abitava a Pulsnitz, vicino a Dresda, la ragazza si mostrava da tempo inquieta ed aveva iniziato ad avvicinarsi alla propaganda salafita dell’Islam, finendo per entrare in contatto con alcuni jihadisti su alcune chat su internet. Dopo poco tempo la ragazza ha cambiato il suo nome in Mariam, si è dedicata a studiare l’arabo e il Corano, ha cambiato completamente il suo modo di vestire ed ha iniziato a mostrarsi con il velo anche in foto postate su Facebook.. Le amiche testimoniano che «Linda si allontanava giorno dopo giorno da noi” – come ha racconto Jule, 16 anni, migliore amica della ragazza – Improvvisamente si era trasformata da dentro e da fuori». A determinare la scelta di partire ed arruolarsi sarebbe stato un ragazzo mussulmano conosciuto da poco on line che l’avrebbe condotta fino in Iraq, del quale si era follemente innamorata e che, secondo la polizia, l’ha spinta a unirsi al Califfato.
Per poter affrontare la spesa per il viaggio, la Linda aveva falsificato un documento dell madre ed aveva sottratto una somma in banca in modo da acquistare un biglietto per Istanbul . Linda era partita all’improvviso senza lasciare tracce e senza dare notizie di se alla famiglia. La famiglia ha avvisato la polizia ed era rimasta in attesa di sapere informazioni sulla figlia ma, dopo alcuni mesi, si era resa conto della impossibilità di rintracciarla.

In Germania le autorità, che l’hanno inserita nell’elenco dei sospetti terroristi dopo la sua partenza, stanno esaminando le foto della giovane per confermarne l’identità. Ma il giornale Die Welt, citando fonti della sicurezza, ha dichiarato che quella ragazza ritrovata tra le rovine di Mosul è Linda. «Ci sono novità che verranno prese in considerazione – ha detto il procuratore Lorenz Haase – Appena arriverà la conferma dell’identificazione, l’inchiesta sarà riaperta».

Linda Wezel fra i soldati iracheni

Le autorità tedesche stimano che siano state almento 930 persone di nazonalità tedesca quelle che hanno abbandonato il paese per andare ad arruolarsi fra i terroristi in Iraq ed in Siria. Questo è accaduto perchè nella maggioranza dei casi sono stati sospinti dalla propaganda del radicalismo islamico di stampo salafita che incita i giovani ad arruolarsi per combattere nella “guerra santa”. Altri rapporti stimano in circa 27.000 i volontari di provenienza europea che si sono recati in Siria o in Iraq per combattere assieme all’ISIS per instaurare il “califfato” in quelle terre. Le autorità temono che si verifichi il rientro di molti di questi terroristi, per lo meno di quelli che non sono stati uccisi durante il conflitto.

D’altra parte, paesi come la Germania, la Francia o il Belgio si sono sempre dichiarati a favore dei gruppi “ribelli” che combattevano in Siria per rovesciare il regime di Bashar al Assad, contribuendo ad inviare armi e finanziamenti ai gruppi terroristi che combattevono contro le forze governative. Adesso subentra la preoccupazione per il rientro di questi elementi (“foreign fighters”) che, per addestramento e preparazione, potrebbero essere stati fanatizzati e convinti a colpire obiettivi anche in Europa.
Troppo tardi per correre ai ripari.

Qualcuno lo aveva detto ed aveva avvisato, quando si era all’inizio della guerra in Siria, che l’Europa, sostenendo i terroristi, si assumeva una grave responsabilità ed avrebbe pagato un caro prezzo per questo. Non era stato creduto e piuttosto deriso. Adesso i fatti gli stanno dando ragione, si chiamava quel “qualcuno”: Bashar al-Assad.

Fonti: Hispan Tv

Mirror.co.uk

Traduzione e sintesi: L.Lago

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  1. Manente 5 mesi fa

    I tedeschi che amano la loro Patria dovrebbero impiccare Rebeka Kulona Kasner prima che la ex spia doppiogiochista della Stasi porti la Germania e purtroppo anche l’Europa, alla totale rovina.

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  2. Giorgio 5 mesi fa

    Mi chiedo che famiglia avesse questa ragazzina e come sia stato possibile che abbia sottratto soldi e documenti alla madre, mi piacerebbe tanto vedere in faccia i genitori.
    Non ho capito poi perché dovrei riaccettare in patria le persone che rientrano da zone di combattimento qualsiasi sia la parte dove hanno militato.
    Hanno annusato l’odore del sangue umano che per certi versi è come una droga è òa stessa cosa di chi si alimenta di carne, non possono più fare a meno.

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  3. Mario Rossi 5 mesi fa

    Quando una persona prende delle decisioni poi ne deve pagare le conseguenze!! quindi tutti devono sapere che quando si inizia una guerra non ci può essere spazio per uno dei contendenti o si vive o si muore. Siccome questa gente ha perso deve morire senza pietà senza remore senza scrupoli. Devono fucilarli seduta stante senza ovviamente torturarli perchè non ha senso, ma sta nelle cose che devono immediatamente morire.

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  4. Manente 5 mesi fa

    Vedremo se Rebeka Kulona Kasner andrà a ricevere in aereoporto questa piccola terrorista come ha fatto Gentiloni con le altre due sgallettate foreign-fighters Greta Ramelli e Vanessa Marzullo !

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  5. Fabio 5 mesi fa

    Questa ragazza assomiglia a quelle che una volta gridavano per Che Guevara dato che anche amici e moroso erano di quell’idea. Le teste vuote ci sono sempre e aspettano solo che qualcuno le riempia con qualche specchietto per le allodole. Però fanno vedere la povertà d’ideali e la confusione mentale che circola da decenni per l’Europa grazie al Pensiero Debole, a Camus, a Sartre, eccetera.

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  6. mardunolbo 5 mesi fa

    Sono d’accordo anche io che queste personcine debbano pagare le conseguenze di quello che fanno !
    Una sventagliata di kalashnikov per porre fine ad una vita sciagurata che ha fatto non pochi danni…
    Come puoi riprenderla in patria ? Solo se chiede scusa piangendo e disperandosi, altrimenti…come sopra.

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    1. animaligebbia 5 mesi fa

      Dai sorrisetti degli iracheni nella foto penso che le daranno una bella ripassata prima di riconsegnarla,d’altronde sara’ abituata dato che avra’ fatto la put… ehm la sposa coranica per tutti i terroristi.E poi sia quel che sia:chissa’ quanti civili inermi e bambini avra’ ucciso lei,se morira’ sara’ solo una psicopatica di meno.

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