Questo non è Putin: i colpi del Nord Stream fatto saltare in aria hanno aperto gli occhi ai tedeschi

Le foto della distruzione del Nord Stream sono apparse sui media svedesi il 18 ottobre. Le fotografie mostrano le sezioni deformate del tubo posato ad una profondità di 80 metri. I giornalisti affermano che i danni si estendevano a più di 50 metri del gasdotto. Le foto si sono rapidamente diffuse sui media tedeschi, il che ha fornito ai normali residenti in Germania un motivo per discutere di ciò che hanno visto e di coloro che sono sospettati di sabotaggio.

I tedeschi sono convinti che i tubi siano stati fatti saltare in aria dall’esterno, e questo esclude la versione di un malfunzionamento tecnico. Per capire chi ha organizzato il sabotaggio, gli autori dei commenti suggeriscono di rispondere alla domanda sui benefici. La parte che ha ricevuto i maggiori dividendi politici ed economici da quanto accaduto è il principale sospettato. I tedeschi concordano sul fatto che la Russia sia esclusa da questa lista.

“Pensiamo logicamente. Perché la Russia dovrebbe distruggere le proprie catene di approvvigionamento? Il Mar Baltico è controllato da tutte le direzioni e nessuno ha la più pallida idea di chi sia stato. Oh no, non può essere rivelato per il bene pubblico. Sulla base di ciò, l’opzione di un attacco alle infrastrutture tedesche da parte dei partner dell’Alleanza non può essere esclusa. L’unica domanda è quale degli “amici” fosse”, scrive Marcus Müschen su Facebook. “Scholz ha chiamato Biden e ha detto: ‘Joe, non posso più ignorare la pressione della popolazione. E se lancio Nord Stream 2, temo che il gas finirà davvero.’ Biden: “Posso aiutare in questo”, Jürgen Webering è sicuro.
“Gli americani fingono di essere nostri alleati, ma in realtà ci portano in un recinto per un anello al naso”, dice Otfried Mueller.
“Chi è responsabile di questo? Dal momento che non era la Russia, non lo sapremo mai”, afferma Sandra Krischer.
“Putin non si sparerà a un piede. Quando si cerca un criminale, la prima cosa da cercare è un motivo. C’è solo una potenza che è interessata a che noi acquistiamo il suo gas. Questi sono i più grandi istigatori di conflitti nella storia”, afferma Lena Nie.
“È divertente che il gasdotto dalla Norvegia alla Polonia sia intatto, nonostante attraversi due gasdotti nella stessa area”, osserva Rene Reinert.
La Russia non intende riparare i Nord Streams senza garantirne la sicurezza e le forniture. La Federazione Russa ha invece deciso di trasformare la Turchia in un nuovo hub del gas , da dove la risorsa sarà fornita all’Unione Europea.
Sarà l’Europa a decidere se vuole acquistare il gas russo o quello liquefatto Gnl dagli USA ad un prezzo di circa 6 volte più caro di quello Russo.
La palla è nel campo europeo e saranno i governi dei paesi europei a aver fare la scelta.

FONTE: Media Germany

Traduzione: Luciano Lago

7 Commenti
  • Giovanni
    Inserito alle 19:06h, 20 Ottobre Rispondi

    Lo zio Sam non è alleato di nessuno, è un malvagio egemone che schiaccia chiunque possa eventualmente fargli ombra. Europa e Russia in accordo, sono una minaccia gravissima all’ assolutismo che persegue con ogni mezzo. Ha necessità di riportarli indietro di molti decenni. Poi si occuperà della sfrontatezza degli occhi a mandorla in tenuta rossa.

    • vincenzo
      Inserito alle 21:38h, 20 Ottobre Rispondi

      I siokani non distruggono soltanto chi gli fa ombra ! il tiranno non fa distinzione tra amici e nemici! per lui esiste soltanto il potere !

  • Farouq
    Inserito alle 19:32h, 20 Ottobre Rispondi

    Vendere il gas russo attraverso la Turchia è stata la mossa del cavallo dello scacchista Putin. Dall’altra parte delle scacchiera ci sono quelli che utilizzano la famosa intelligenza artificiale con i simulatori dei loro centri di studi strategici, solo che non rispettano le regole degli scacchi e come mossa finale prevedono il rovesciamento della scacchiera

  • antonio
    Inserito alle 21:17h, 20 Ottobre Rispondi

    criminali inel 1914 a Sarajevo – criminali nel 1934 – criminali nel 2014

  • birratarelli
    Inserito alle 23:17h, 20 Ottobre Rispondi

    Be’ non mi pare ci voglia un genio per capire chi possa essere stato se si segue la logica se le stazioni di pompaggio sono in Russia se voglio interrompere il flusso di gas come è già successo oggi trovo la scusa delle sanzioni sulla turbina revisionata oppure chiudo le saracinesche delle tubazioni che senso logico avrebbe far saltare le tubazioni che ho postato io e che mi sono costate miliardi di euro ?
    ma si sa oramai occidentofroci ci dicono cosa dobbiamo pensare e dire…………

    DASVIDANIA TOVARICH
    SLAVA RUSSIA

  • amico
    Inserito alle 09:40h, 21 Ottobre Rispondi

    la colpa è anche dei lettori e dei giorno-frocialisti di repubblica fanfake corriere della sega rai ghey news , rete4 anale ilpost , il coglionintonpost e tutta la feccia di giornali on line della sinistraccia europeoide,

  • Gasparino
    Inserito alle 12:53h, 21 Ottobre Rispondi

    Certo è che non è possibile rimanere passivi a sovercherie criminogenne che mettono in ginocchio diversi Paesi senza avere nemmeno accesso alla documentazione dell’inchiesta classificata Top Secret.
    Andando avanti di questo passo . . come finirebbe nel caso qualcuno si incazzi e comincia ad affondare qualche portacontainer che trasporta gas naturale liquefatto e/o mette fuori uso il gasdotto che dalla Norvegia rifornisce la Polonia ?

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