Quelli del “PIU’ EUROPA” non si sono visti davanti ai cancelli della Embraco

di Luciano Lago

La decisone della Embraco, l’azienda brasiliana del gruppo Whirlpool che sta procedendo in questi giorni al licenziamento delle sue maestranza (500 persone) nel suo stabilimento a Riva di Chieri (Torino) per delocalizzare la produzione (compressori per frigoriferi ), trasferendo il tutto in Slovacchia, è soltanto l’ultimo caso di multinazionale che ha scelto di chiudere la produzione in Italia e trasferirsi nell’l’Est Europa, dove i costi di produzione e la mano d’opera sono nettamente più bassi.

Oltre alle più convenienti condizioni di base, il governo slovacco, da parte sua, approfitta della comune appartenenza alla UE per applicare una politica di incentivi fiscali verso le aziende che trasferiscono la produzione sul proprio territorio, offrendo condizioni di esenzione fiscale sugli investimenti per i primi anni e semplificazione burocratiche. In concreto la Slovacchia pratica quello che viene definito il “dumping fiscale”, una forma estrema di concorrenza applicata mediante imposte più basse, la stessa che da anni applicano paesi come l’Irlanda o il Lussemburgo.

Questa la realtà dell’Unione Europea dove vige la regola del “tutti contro tutti” ed il più forte (la Germania) si approfitta dei paesi più deboli maturando giganteschi surplus nella sua bilancia commerciale (300 miliardi all’anno).  Vedi: L’inarrestabile surplus commerciale della Germania.

Altro che “solidarietà europea, è in corso la guerra economica fra i paesi del vecchio continente.
Naturalmente la Embraco non è la sola ma ci sono stati innumerevoli casi di delocalizzazioni attuate per gli stessi motivi negli ultimi anni, come è avvenuto per la Honeywell, un’altra multinazionale statunitense che realizzava compressori per motori diesel ad Atessa, in provincia di Chieti, che occupava circa 400 maestranze, oltre al numeroso indotto costituito da piccole aziende. Questo tralasciando le numerose altre imprese che negli anni hanno seguito lo stesso percorso di spostare la produzione in Slovacchia, in Polonia o in altri paesi concorrenti.

In Slovacchia si sono trasferite non solo aziende italiane ma anche aziende provenienti da altri paesi europei dove la tassazione ed il costo del lavoro sono paragonabili a quelli italiani, così troviamo le francesi PSA Peugeot-Citroën, la Orange, la Gaz de France, la tedesca Siemens, le spagnole Aluminium Cortizo, la ESNASA e le italiane Magneti Marelli, Sisme, Came e Zanini. Tutte aziende che hanno deciso a suo tempo di delocalizzare la produzione nella Repubblica Slovacca, favorite dalla politica fiscale e dagli incentivi che il Governo di Bratislava a pensato bene di emanare per scippare le imprese ai concorrenti della stessa Unione Europea.

Il ministro Calenda, ministro di un governo e di un partito, il PD, che ha sempre esaltato i “vantaggi” dell’appartenenza alla UE, si finge scandalizzato per l’operazione di dumping attuata dalle autorità di Bratislava per attirare le imprese nel proprio territorio e lancia appelli alle autorità di Bruxelles per verificare se non siano state violate le norme europee sugli aiuti di Stato. Un atteggiamento di pura forma, giustificato dall’imminenza delle elezioni, ma di sostanziale ipocrisia, fatto dall’esponente di un Governo che ha sempre calpestato l’interesse nazionale per adeguarsi alle direttive di Bruxelles.

Gli europeisti del PD, quelli del “ce lo chiede l’Europa”, non si erano accorti che lo stesso Jean Claud Juncker, presidente della Commissione Europea, era stato quello che, da primo ministro del Lussemburgo, aveva atttirato nel Granducato 500 multinazionali a stabilire colà la loro sede principale, emanando una forma di agevolazioni fiscali che consentivano a queste società di pagare soltanto l’1% di imposte al Lussemburgo. Allora nessuno aveva gridato allo scandalo ed al dumping fiscale ma anzi i rappresentati del PD al Parlamento Europeo avevano eletto Juncker alla presidenza per i suoi “meriti”. Vedi: Lussemburgo 550 “favori” alle multinazionali che imbarazzano Juncker

Adesso il ministro Calenda lancia dichiarazioni di fuoco “Questo fatto che i paesi dell’Est che beneficiano peraltro di fondi europei facciano dumping per attirare produzioni dal resto dell’Europa è una cosa che deve finire, non è più tollerabile” ha detto Calenda. Fuori tempo, erano dichiarazioni che dovevano essere fatte ben prima, quando i rappresentanti italiani a Bruxelles firmavano tutti i trattati europei senza porre alcuna questione.

Ogni paese oggi guarda ai propri interessi e si regola nel miglior modo per attirare lavoro ed investimenti sul proprio territorio ma la regola non vale per l’Italia che dispone di una classe politica prostituita agli interessi dei grandi gruppi multinazionali e dei potentati finanziari.

Davanti agli stabilimenti della Embraco ci sono 500 operai disperati nella prospettiva di dover perdere il loro posto di lavoro e di rimanere privi di qualsiasi prospettiva concreta, allo stesso modo come era successo per gli operai della Honeywell di Chieti o per quelli della Magneti Marelli. L’unico possibile futuro per questi dipendenti è quello del lavoro precario con le regole del “Job Act” emanato dal Governo Renzi, una prospettiva però che non suscita entusiasmo fra i lavoratori ma soltanto disperazione.

Più Europa di Emma Bonino

Non si sono visti davanti ai cancelli della Embrago gli attivisti del “Più Europa” della Emma Bonino e soci, sembra strano perchè è proprio questo il caso dove le varie Bonino, Renzi e compagnia cantante dovrebbero andare a spiegare ai lavoratori quali siano i “vantaggi” del “Più Europa” che loro hanno dipinto per anni come la prospettiva migliore per l’Italia. Gli operai ed i lavoratori in genere oggi ne stanno verificando le conseguenze.

16 Commenti

  • Eugenio Orso
    20 Feb 2018

    Se si fossero presentati davanti ai cancelli della fabbrica in smobilitazione, riconosciuti dai lavoratori sul giro d’aria sarebbero stati (spero) almeno presi a schiaffi e sputi in faccia …
    E’ chiaro che l’offerta politica dei “+Europa” non si rivolge agli onesti lavoratori padri di famiglia, come si sarebbe detto un tempo.
    Più probabile che si rivolga a paraculi dediti alla bella vita e allo sperpero di pingui patrimoni familiari (“patrimonializzati” facenti un cazzo), o a perversi “diversi” che sognano peccaminosi matrimoni con lo stesso sesso …
    Questi vivono nel “villaggio globale” – per chi si ricorda le parole d’ordine giornalistiche degli ottanta – e ci vivono anocra bene grazie ai soldi che hanno in culo.

    Cari saluti

  • riki
    20 Feb 2018

    I lavoratori della Embraco sono embriachi. Cosa serve lo striscione? A niente. Inghiottiti all’inferno pure loro. Durante la seconda guerra mondiale i giapponesi si schiantavano con il carico di bombe sulle navi americane: Kamikaze, vento divino, lo spirito era quello, anche se lo facessero per ubbidire all’imperatore, é ammirevole. Oggi? gne gne gne striscioni… e poi? avanti un altro. Nikilismo allo stato puro. Non posso dire cosa farei perchè sono in rete e loro sono in ascolto cheers! agli embriachi! avantiunaltro…

    • riki
      20 Feb 2018

      se l’avevano fatto

  • riki
    20 Feb 2018

    magari votavano PD e quando vedevano in tv porno i servi di regime recitare il mantra dei loro padroni quasi quasi ci credevano. Non avrebbero immaginato la loro fine. Poveracci! Quindi in un paese che avesse la sua moneta sovrana non glieme fregherebbe niente: creerebbe fabbriche e posti di lavoro. Nessuno! dei porno partiti alle elezioni osa mettersi contro l’elite. La gente va a votre e nella scheda c’è scritto zerbino1 zerbino2 zerbino3 e via.. scusa è la birra … me ne vado

  • max tuanton
    20 Feb 2018

    Han fatto bene in slovacchia ma no ancira meglio in albania ,gli Italiani si devono svegliare, farsi umiliare cosi’ ,ma roba da Matti ,valete meno dei Negri ve lo hanno detto e fatto capire in tutti modi i Vostri politici venduti facendovi invadere e proteggendo l’invasore invece che l’italiano,Andate pure a votare da buoni pecoroni di sconsiderati beoti del genere il mondo puo farne a meno, c’e’ un film con abbattantuono ” cose dell’altro mondo” non volete leggere almeno ascoltare I film ,sarete capaci

  • claudio
    20 Feb 2018

    Provassero a cantare bella ciao, magari funziona…

    • claudio
      20 Feb 2018

      Lo so, sono cattivo e fuori luogo davanti alla disperazione di 500 famiglie per le quali non avrei mai voluto che ci si trovasse in questa condizione.. ma dov’erano quando chiudevano la fabbrica prima della loro?? Dove sono ora e cosa fanno quelli che saranno i prossimi a cui chiuderanno la fabbrica e perderanno il lavoro?? Toccherà a tutti, è bene rendersene conto.. la scuola è finita, i bancari inutili, gli statali ora vengono giudicati sulla produttività che è l’anticamera del licenziamento, la politica tira gli ultimi respiri perchè si va verso un governo mondiale… tutto finirà.. anche quello che ora sta vincendo nel monopoli messo in piedi dall’unione europea.. prima ce ne rendiamo conto meglio è..

      • Jack
        20 Feb 2018

        Lo dicevamo dieci anni fa “Devono distruggere gli strati sociali a tappe per evitare che la gente trovi coesione,
        devono dividere ed evitare reazioni compatte e solidali e i sindacati sono tra i “manovratori” che agiscono
        attivamente per rendere efficaci queste strategie”.

        • atlas
          25 Feb 2018

          veramente era scritto nei protocolli dei savi di sion da molto prima : ‘…getteremo sul lastrico folle enormi di operai, in tutta l’Europa. Allora queste masse si getteranno con gioia su coloro dei quali, nella loro ignoranza, sono stati gelosi sin dall’infanzia, ne saccheggeranno gli averi e ne verseranno il sangue. A noi non recheranno danno, perché il momento dell’attacco ci sarà ben noto…’

  • leopardo
    20 Feb 2018

    Per chiamare un nuovo partito ” più Europa” con
    i tempi che stiamo correndo in Italia, dove i
    licenziamenti si susseguono uno dopo l’ altro,
    bisogna essere totalmente idioti. Ma non
    preoccupiamoci, ci viene in soccorso la
    Boldracca….perché per le migliaia di italiani
    che ogni mese perdono il lavoro, ci sono in
    cambio migliaia di risorse in arrivo, con la
    benedizione di quel pirla di Francesco. Peccato
    che bisognerà mantenere gli uni e gli altri e
    che per la mentalità della boldracca, i negri
    hanno la precedenza perché dopo 2.000 anni
    di civiltà, siamo noi che dobbiamo apprendere
    lo ” stile di vita” dei boscimani . Detto questo,
    dementi come bonino e boldrini prenderanno
    anche dei voti. Dunque il nostro è un popolo
    pieno di scemuniti e come tale, il suo futuro
    non può che essere catastrofico. Amen.

    • Mardunolbo
      21 Feb 2018

      Claudio, Jack e leopardo hanno scritto corretto, tutto ! Purtroppo e’ cosi’ !

      • Mardunolbo
        21 Feb 2018

        …anche Riki…son d’accordo anche su quello taciuto.

        • riki
          21 Feb 2018

          Bisognerebbe incriminare i mandanti, la causa, invece dell’effetto. Il tizio che ha sparato sui “negri” appena dopo l’omicidio e dissezione della povera ragazza, è servito apposta al coro degli europeisti. La manipolazione mentale esiste nei programmi cia da anni. (poi l’hanno estesa al popolo sotto forma di pensiero unico) ahah! + europa!!!!!!! 7/24 – 365 gg all’anno

          • riki
            21 Feb 2018

            chi sono i mandanti (la causa) ? sicuramente un pezzo da 90 è Soros

          • riki
            21 Feb 2018

            le operazioni false flag in Francia e Belgio sono servite all’elite per creare ulteriore paura e prendere voti europeisti (Macron – Rothcshilds) Tutto inizia con 9/11 torri gemelle – la false flag più grande della storia ” i terroristi islamici con i taglierini” – ironia della sorte: notizia di pochi giorni fa : hanno incrociato un embrione umano con quello di una pecora ahah!

          • riki
            21 Feb 2018

            la “russofobia” è una operazione PSYOP cia mossad per il gregge di capre. Capre! capre! capre! capre! ahah! – bastaa! sparisci vattene via! si scusate.. me ne vado

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