Quella brutta aria di censura

di Marcello Veneziani

Ma che sta succedendo? La Luiss, l’università della Confindustria, non rinnova il contratto al professor Marco Gervasoni, docente ordinario e autore di molti saggi, per un suo tweet “sovranista”. È ancora recente la “retata” con la generica accusa di istigare all’odio nei confronti non di una pagina precisa o di una persona, ma di varie persone legate a vario titolo a vari movimenti di estrema destra.

È recente la censura alla pagina facebook che pubblica i miei scritti e la sospensione di Marco Di Eugenio, il curatore, per aver pubblicato 14 mesi prima un mio articolo ironico-politico tutt’altro che razzista, dal titolo Il prossimo segretario del Pd sarà negro. Dicono, ma è l’algoritmo che blocca automaticamente alla parola negro. Peraltro è un’offesa alla negritudine, a Leopold Senghor, a chi rivendica di essere negro e un modo di censurare ignorando i contenuti e il senso dei testi. Ma non è questione di algoritmi.
Censurare quattordici mesi dopo, e per giunta appena cambia un governo, non è un algoritmo ma è una deliberata censura. E che provenga da una delazione, rende ancora più sinistra l’opera dell’Ovra (oggi sta per Opera Vigilanza Repressione Antifascista).
Mi ferma un signore sul lungomare di Sanremo e mi dice che ha cercato ripetutamente di condividere un mio scritto apparso su La Verità e ripreso nella pagina facebook in cui si parla della sinistra come di un’associazione di stampo mafioso (lo diceva Pasolini a proposito della Democrazia Cristiana) e lo scritto è stato rimosso subito e sistematicamente. Analoghi riscontri ha avuto e ho avuto altrove. Ricevo ripetute segnalazioni di lettori, anche non politicamente schierati ma – guarda caso – di orientamento vagamente “sovranista”, che come è notorio allo stato attuale comprende un’infima…maggioranza del paese, che hanno ricevuto in vari luoghi, a partire dai social, censure, blocchi, oscuramenti.
Ma che sta succedendo? No, non siamo in dittatura, non esageriamo, non c’è carcere, e il fatto che io ve ne scriva lo può confermare. Non scherziamo col fuoco. Però la caccia al dissidente, ribattezzando razzista, fascista, nazista, sessista, xenofobo, omofobo, e via dicendo è aperta, e spesso viene istituzionalizzata in commissioni, osservatori e pressioni. E diventa minacciosa se si considera l’introduzione surrettizia di reati d’opinione, a livello nazionale e spesso a livello europeo; si comincia dalle frasi più sguaiate e dementi, tanto per gettare un po’ di fumo negli occhi ma poi si arriva alle opinioni divergenti, alle idee, alle culture non allineate al catechismo corrente.


Qualche fesso che si autodefinisce liberale, dice: ma i social sono gratuiti (ma sono poi veramente gratuiti, credete davvero che siano social di beneficenza?) e soprattutto sono privati, dunque possono ammettere ed escludere chi vogliono. No, signori, se voi entrate in qualunque esercizio privato, un negozio, un taxi o altro, non potete essere esclusi perché la pensate in modo diverso dal gestore o dal proprietario; tanto più se quel negozio è come i social, fondato sulla libera espressione e circolazione di opinioni. Se un social decide di schierarsi, come un giornale, lo dica espressamente e riconosca che è finita la sua missione social, universale, asettica, puramente tecnica ed è espressione di parte.
In secondo luogo, affidare a un gestore privato il compito giudiziario e ideologico di stabilire chi è nel giusto e chi no, è assai pericoloso. Zuckerberg annuncia di volerlo fare e riceve il plauso, guarda caso, del mondo progressista, liberal, radical. Ma un’azienda privata ha come suo primario, legittimo interesse il profitto e il vantaggio del proprietario o degli azionisti e dunque nel nome del profitto e dei suoi azionisti può ritenere conveniente o sconveniente secondo i governi e i poteri, valutando i casi in questione su quella base e magari nominando commissioni di vigilanza gradite ai potenti, che abbiano un orientamento prevalente anziché un altro o nessuno in particolare.
E poi i social sono sotto tiro dei governi e dei parlamenti nazionali che chiedono più tasse, controlli, limitazioni; dunque possono anche pensare a un baratto e non è da escludere che queste minacce politiche servano proprio a tenerli sotto schiaffo: noi chiudiamo un occhio ma voi addomesticate i vostri social, tappate la bocca ai dissidenti. Si chiama ricatto.

Greta, il nuovo manichino della elite mondialista creato “in vitro” a scopo mediatico….


In passato abbiamo sentito anche da presidenti delle camere, parlamentari con ruoli significativi, auspicare commissioni, filtri, inquisizioni, insomma censura e “vigilanza democratica” contro il pericolo nero, artatamente mischiato con le fake news, per le quali non c’è bisogno di leggi speciali: se offendono qualcuno e sono infondate, ci sono i codici, c’è il reato di diffamazione, di calunnia, di notizie false e tendenziose atte a turbare, c’è la smentita… Non c’è bisogno di leggi speciali e connotate ideologicamente in modo unilaterale. Le leggi speciali in tema di opinione sono sempre restrizioni di diritti e libertà e anticamere di risvolti più inquietanti.
Dopo aver marcato un suo territorio virtuale, dopo aver emesso una sua moneta, ora il social annuncia che istituirà una corte, un suo tribunale, per dirimere questi casi. Non vi preoccupa che si crei uno Stato parallelo e sovrastante al nostro Stato, che non risponde pienamente a nessuno Stato e alle sue leggi, nel nome della sua extraterritorialità, del suo status sovranazionale e multinazionale?
Ogni singolo episodio non preoccuperebbe se non si inserisse in un contesto, un’escalation e una convergenza di poteri. Non sostengo affatto che le sparse denunce e limitazioni siano figlie di un Complotto ordito dall’alto e poi diramato. C’è però una preoccupante sintonia, uno squallido allinearsi, un pericoloso conformismo che mette in fila l’università pubblica e quella privata, l’ateneo della Confindustria, i social, i poteri mediatici e il mondo di sinistra, fino ai tribunali. Dai lib ai dem, dai padroni ai compagni, l’arco è vasto e variegato, ma quando si tratta d’impedire la circolazione di messaggi differenti, s’accodano, s’intruppano.
È necessario suonare l’allarme, non abbiamo altra difesa che la denuncia aperta e mirata. A noi senza potere non resta che gridare tutte le volte che accade, finché la voce, il microfono e la salute ci accompagneranno.

Programmazione dei media per la manipolazione

P.S. La lista dei censurati da Facebook si allunga. Il giorno seguente la pubblicazione dell’articolo, giunge notizia che anche il profilo Facebook di Caio Mussolini è stato bloccato. “Non conosco il motivo per cui Facebook mi ha sospeso l’account personale per 7 giorni”, dice il Responsabile nazionale del laboratorio tematico Difesa di Fratelli d’Italia. “Questa polizia del pensiero è inaccettabile. Il grande fratello preconizzato da George Orwell ha preso forma con le big tech, che si sentono padrone delle nostre vite, dei nostri dati e delle nostre idee”.

Fonte: Marcello Veneziani

7 Commenti

  • MDA
    25 Settembre 2019

    si avvisano gli scemi patrioti sovranisti nazionalisti leghisti identitari o come si chiamano che esistono VKontakte e Telegram.
    A differenza di fessbuc e uozzapp non censurano e non memorizzano i dati.
    Abbandonate i padroni spioni se siete veri alternativi al sistema.

    • atlas
      25 Settembre 2019

      gia’ fatto. Ora VK anche per noi e” perfetto

  • Max Dewa
    25 Settembre 2019

    LA nostra polizia non e’ polizia nazionale ,alla polizia del pidocchioso italiano non gliene Fotte niente difatti se c’e’ da manganellare un italiano non ci pensano due volte mentre I Negri possono permettersi tutto ,LA Nostra e’ polizia giudaica che serve I padroni Ebrei e’ una polizia privata che serve solo a difendere gli interessi dei Giudei nostri padroni padroni di Fiat Di Giornali di Banche di borsa di Hollywood ecc ecc , Ma cosa vi aspettavate da Jewbook Dell’Ebreo Zuckerberg pero’ vorrei far notare che internet rimane saldamente
    Nelle Mani degli ebrei ,Google e’ una creatura Ebrea I padroni sono Page E Brinn 2 ebrei che se gli gira chiudono tutto e voi ( io pure) ve ne ritornate ad ammazzarvi di pippe su postal market o su qualche DVD del marcescente Rocco ,

    • Mardunolbo
      26 Settembre 2019

      Vero Max ! Quanto scrivi sulla polizia italiana è verissimo !

  • Monk
    26 Settembre 2019

    Embè?! E’ normale, caro ingenuo Veneziani, ringrazia che non vengono a sculacciarci, tanto, vigliacchi come siamo, staremmo tutti muti. Giusto così, devono sgozzarci i negher una volta per tutte, non meritiamo altro..

  • Mardunolbo
    26 Settembre 2019

    Grazie MDA, scaricato VKontakte. Da tempo ci pensavo;ora con le balle piene di questi che ci controllano, ho deciso !Spero che ora amici facciano lo stesso prima di piangere come suini sgozzati dai ……

  • Mardunolbo
    26 Settembre 2019

    accidenti, forse ho sbagliato con Vkontakte, dato che il messaggio di validazione arriva da….Stati Uniti (Serpenti Uniti d’America). Ho riprovato,cancellando VKontakte e inserendo Signal e credo sia meglio dato che lo usa Snowden . Inoltre mi ricorda “Signal” rivista tedesca della guerra…Piacerebbe molto quindi anche all’apostata islamizzato..;-))

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