QUARANTENA PEGGIORE DEL VIRUS

di Marco Della Luna

Le misure di contenimento del contagio ne uccidono e ne uccideranno molti più di quanti ne salvano, anche in ambito globale. Urge tornare alla normalità produttiva.

Se lo scopo ultimo è ridurre al minimo il numero dei decessi con un uso razionale delle risorse disponibili, e non quello di ridurre la sovrappopolazione mediante morte per malattia e morte per rovina economica, allora siamo completamente fuori strada.

Non sappiamo quanti decessi in più rispetto alla media stia causando o concausando il corona virus, ma sappiamo che sono percentualmente pochissimi rispetto ai 600.000 morti in media annuale in Italia; non sappiamo quanti contagi siano evitati dalle misure antivirus, ma se la diffusione del virus è, come pare, al 60-70% della popolazione, e ancor più se l’epidemia dopo il picco ritorna da altre aree del mondo, allora queste misure sono inutili ma, al contempo, il tasso di letalità reale del virus si rivela minimo.

Sappiamo per contro con certezza che le attuali misure antivirus stanno precipitando l’economia italiana e mondiale in una tremenda recessione, e che le gravi recessioni causano moltissimi morti per fame, sete, scarsa sanità, suicidi, delitti, conflitti.

Le misure anticontagio vanno quindi a causare molti più morti di quante ne evitino, mentre senza tarpare l’economia sarebbe possibile ridurre enormemente i morti per malattia e migliorare la salute generale mediante misure di cui però neppur si parla: sono le misure per ridurre le principali cause di malattia e morte: quelle vascolari, respiratorie, metaboliche. Intervenendo lì, si avrebbe il massimo risparmio di morti a parità di costi.

Ma, ripeto, qual è lo scopo: abbassare la mortalità e migliorare la salute collettiva, oppure risolvere il problema ecologico aumentando la mortalità e sabotando la salute collettiva? Gli effetti di molte decisioni governative vanno oggettivamente in questa seconda direzione.

Da 4 settimane ormai in Italia l’economia è mezza bloccata, i lavoratori autonomi sono quasi tutti a casa, i datori di lavoro chiudono e licenziano, la domanda interna crolla, la produzione segue assieme agli investimenti e ai redditi, quindi crolla anche la capacità di pagare i debiti e le tasse, debiti e tasse sui quali poggiano i titoli finanziari pubblici e privati, diretti e derivati, e tutto il sistema bancario: è partita una spirale che si autoalimenta trascinando verso il basso tutta la società, su scala mondiale.

E’ questa la possibile fine della globalizzazione, ma anche di centinaia di milioni di uomini, altro che corona virus. Ci saranno rivolte, quindi la legge marziale, la sorveglianza elettronica, per reprimerle. E la ripartenza non avrà la spinta delle ripartenze dopo le guerre, quella data dalla ricostruzione materiale. E non illudetevi che l’iniezione di migliaia di miliardi di prestiti possa far altro che ritardare il disastro e diluirlo nel tempo a quando saranno da pagare capitali interessi.

Si dovrebbe invece intervenire ieri con l’unico mezzo in grado di impedire che la spirale depressiva parta, ossia con la moneta positiva o Vollgeld: la moneta emessa direttamente dallo Stato senza contrazione di debito (biglietti di Stato) e distribuita direttamente ai consumatori e alle aziende non finanziarie a titolo di indennizzo. Ma non lo si fa, si vuole proteggere il monopolio privato della produzione di moneta-debito dei banchieri che reggono le fila della politica, soprattutto di quella eurogermanica. Altro che vite umane.

Infatti, lungi dall’imparare da Trump, che crea 2000 miliardi di dollari per la gente e le imprese, e assume la direzione dell’economia statunitense per tenerla a galla, Giuseppe Conte, ieri, dopo il nuovo Nein della Merkel (“ce lo nega l’Europa”), ha rinviato tutto di altre due settimane – altre due settimane: vuole essere proprio sicuro di ammazzare per bene l’economia italiana, di spingere la gente all’esasperazione e all’assalto ai supermercati, per avere il pretesto di introdurre nuove restrizioni della libertà e controlli elettronici a tappeto, e magari di far intervenire l’Eurogendfor.

Così si va ad eliminare i piccoli esercizi commerciali e artigianali per far spazio di mercato alle grandi catene straniere di supermercati, bar e ristoranti, che poi assumeranno gli ex negozianti e artigiani a 600 euro al mese. Ce lo chiede l’Europa. Se Conte avrà successo in questo, lo premieranno, come Prodi, con la presidenza della Commissione Europea?

Che cosa fare, al contrario, dopo aver scacciato Conte, oltre a introdurre la moneta positiva?

Visto che le misure anti-contagio sinora adottate non producono un sostanziale abbassamento dei morti, e che quindi chiaramente si basano su una erronea comprensione del problema, aboliamole, lasciamo che l’economia riviva e produca la ricchezza necessaria a pagare un buon servizio sanitario nazionale e abbattere l’inquinamento.

Roma, posti di blocco

Per arginare e prevenire la polmonite virale e in generale le maggiori cause di malattia, introduciamo misure diverse:

1) isoliamo accuratamente i soggetti a rischio (per età, per malattia, per effetto di farmaci e vaccini), e solo quelli;

2)proibiamo la prima causa di morti e malattie polmonari, ossia il consumo e lo spaccio di tabacchi (90.000 morti all’anno);

3)chiudiamo gli impianti che emettono le polveri sottili che facilitano l’ammalamento, ossia termocombustori, fonderie, acciaierie, vetrerie (finché non siano filtrate anche tutte le polveri che ora sono autorizzate) (Wuhan, Brescia e Bergamo hanno in comune questo fattore) (il dr S. Montanari lo spiega da anni);

4)sospendiamo o limitiamo l’uso di quei farmaci e di quei vaccini che risultano facilitare l’infezione sovraesponendo i recettori cellulari a questo virus;

5)disattiviamo tutti gli impianti 5G (Wuhan, Brescia e Bergamo hanno in comune un’intensa presenza di 5G, già proibito in Svizzera): il virus pare sia attivato da quelle radiofrequenze, come altre sostanze tossiche;

6)rafforziamo a tappeto le difese immunitarie cominciando dall’alimentazione, dagli integratori alimentari, dalle vitamine D e C, dalla proibizione degli ingredienti diabetizzanti, obesizzanti, cancerogeni (zuccheri, farine raffinate, coloranti, conservanti, glifosati, etc.); disinfettiamo gli ospedali (30.000 morti annui per infezioni intraospedaliere); sovvenzioniamo un’agricoltura di qualità, sana e non velenosa.

Tutto questo se si vuole uscirne abbastanza presto, abbastanza bene e abbastanza vivi.

Marco Della Luna

33 Commenti

  • avatar
    30 Marzo 2020

    L’articolo non puo essere commentato perche scritto da un malato di mente.

  • fulvio
    30 Marzo 2020

    caro avtar il malato di mente sei tu che hai letto e che non hai fatto alcuna proposta alternativa! :))))))

  • Carmela
    30 Marzo 2020

    un articolo così interessante, approfondito, documentato, appassionato ed intelligente che pare essere scritto da Atlas in persona

    • atlas
      1 Aprile 2020

      io risulto antipatico, ma non sono cattivo, tranne che con chi se lo merita. E’ il mio punto di forza

      e forse il mio difetto

  • Lalla
    30 Marzo 2020

    Peccato che non abbiamo malati di mente come Marco Della Luna e invece abbiamo dei loschi individui a governare questo paese,rischieremmo di vedere un’ Italia messa un po’ meglio.
    Concordo con tutto quello espresso da Marco Della Luna.

  • Anonimo
    30 Marzo 2020

    E poi voglio aggiungere un’ altra cosa il popolo è sovrano e non il signor Conte e se i medici contribuiscono a salvare i malati noi come popolo vogliamo uscire e magari infettarci anche, ma vogliamo tentare di salvare il paese dalla catastrofe economica.
    Israele non è in Lockdown la Svezia anche e pure New York come mai?Sono tutti imbecilli o hanno calcolato i costi e benefici della chiusura?
    Guarda caso in Israele hanno prontamente isolato tutti gli anziani. Per quanto non abbiamo rispetto degli altri popoli del loro eccome che ce l’ hanno.

  • prowall
    30 Marzo 2020

    Tutto giusto. Il ragazzo morto a Roma. Leggendo i giornali parlavano di pericardite e miocardite. Cioè infezioni batteriche non virali.

  • Simone
    30 Marzo 2020

    Se lui è un malato di mente, ricordatevi che siamo già tutti morti (non intendo solo a livello fisico) e non lo sappiamo ancora….

  • Atlas
    30 Marzo 2020

    Confisca e Nazionalizzazione immediata dei beni degli infiltrati della quinta colonna della massoneria plutogiudaica duo sicula e ridistribuzione dei loro proventi di spaccio e usura alla Sanitàa.
    FUORI I CRAVATTARI DUOSICULI DALLA PADANIA SOVRANA

    • atlas
      1 Aprile 2020

      redazione, non scrivo che non ci debba essere spazio per tutti, ma il registrarsi per commentare sul vostro sito con un’indirizzo di posta elettronica dovrebbe servire almeno a non fare sostituzioni di persona, o no ?

      • kaius
        1 Aprile 2020

        Atlas ti ricordi di quella volta che io ti scrissi che certi umani sono come i cani,ovvero che capiscono sono le mazzate?
        Ecco questa ne e’ la prova schiacciante.

        • atlas
          1 Aprile 2020

          ne sono convinto kaius: costui è lo stesso che incrociai su youtube e riconobbi all’inizio denunciandolo quì. Ha la capacità di creare infiniti profili e sparge così spam sul web. Probabilmente lo fa di professione, magari pagato da giudei e servizi igienici vari, ma non lo cerco nemmeno, gli darei un’importanza che non si merita. Mi dispiace se non agisce la redazione, perchè inzozza un bel sito con le sue porcate

  • Atlas
    30 Marzo 2020

    il covid non esiste. è tutta propaganda per fermare a livello mondiale l’importanza e la crescita del sovranismo duosiculo!
    E TU?
    E TU COSA VUOI ESSERE?
    Un banale semplice obbediente servo di Sion e Europa, O UN LIBERO USCIERE COMUNALE DUOSICULO?!
    ALZATI, REAGISCI, RIBELLATI!
    AIUTA E SOSTIENI L’USCERISMO COMUNALE DUOSICULO!

    • atlas
      2 Aprile 2020

      redazione, non scrivo che non ci debba essere spazio per tutti, ma il registrarsi per commentare sul vostro sito con un’indirizzo di posta elettronica dovrebbe servire almeno a non fare sostituzioni di persona, o no ?

  • Dall’oggi al domani
    30 Marzo 2020

    Ti limiti a 2 righe 2, senza contenuti, di una sterilità quantomeno banale. Evitati

  • angelo
    30 Marzo 2020

    D’accordo su tutto quanto detto da Marco Della Luna!!!

  • Alas
    30 Marzo 2020

    i duo siciliani non hanno il lavoro perchè c’è grossa crisi delle assunzioni a pacco di uscieri comunali pagati con i fondi dell’autonomia a statuto speciale sicula. Questa è una barbarie che deve finire!
    Più soldi (euri eh mi raccomando, che le lire non le accettiamo che non valgono nulla) all’autonomia speciale sicula, ora!

    • atlas
      1 Aprile 2020

      il barbaro rimane sempre barbaro, pure se cala a Roma

  • Fabio Franceschini
    30 Marzo 2020

    Il virus pur essendo contenuto ad alcune zone, poiché se si va a vedere all’interno delle stesse regioni la sua diffusione non è uniforme, ha ucciso in un mese 11.000 persone ha messo in crisi il SSN la dove funziona meglio . Se non fosse stato contenuto oggi avremmo la situazione di Bergamo in quasi tutta Italia . In questo caso posti di terapia intensiva o anche solo una bombola di ossigeno diventerebbero una chimera e anche i giovani colpiti morirebbero a migliaia.per capire questo non occorre essere geni ma avere le nozioni matematiche di un piccolo commerciante. La realtà è che il virus nonostante tutto è stato contenuto nelle zone dove sin da subito si è manifestato con più violenza. Quindi il governo usi tutti gli strumenti che deve usare per salvare l’economia e i tizi come questo ,che semmai oggi sarebbero pronti a scrivere il contrario se il governo non avesse tenuto questo comportamento, non diano alibi a conte , Gualtieri e soci!

  • Monk
    30 Marzo 2020

    Eccolo qua l’articolo pro borsa, capitale, profitto, a cui non gliene frega nulla a nessuno se gli operai stramazzano al suolo, ricordo al genio che ha scritto i trenta operai risultati positivi del nuovo ponte che sostituirà il Morandi, decine di medici morti e questo cacchio di virus che tutto è tranne una semplice influenza. Che lo usino per i fini del potere centrale è fuori discussione e parliamo del motivo per cui non finanziano i milioni di italioti ai giusti arresti domiciliari senza cagarsi sotto dei nazieuropeisti, che tutelino il popolo dopo che hanno massacrato la sanità e i risultati si vedono tutti i giorni dopo che mancano posti letto e personale qualificato…di cosa parliamo? Ci vada lui a produrre, la massone confindustria e tutti i porci che pensano all’economia che uccide, in moltissimi casi e non solo per il virus. Abito in una regione che ha raddoppiato i morti del periodo e i negazionisti dovrebbero essere colti dalla polmonite mortale di questo virus. Accendete il cervello prima di sbraitare esternando zero rispetto per i lavoratori che non sono protetti, tutelati e sono sotto pagati.

    • Kaius
      30 Marzo 2020

      Concordo al 100%.
      Non è altro che una forma d d’influenza potenziata iper strumentalizzata dai media.
      Ieri ho visto una specie di spot sul coronavirus,mi sembrava il nuovo trailer di Resident Evil,con le stesse musichetta e le stesse scene piene di politicanti e infetti.
      Inutile dire che mi sono fatto due risate.

  • Monk
    30 Marzo 2020

    “Urge tornare alla normalità produttiva.”

    Invece di andare a spaccare le ossa agli europeisti e ai pagliacci politici italioti è meglio rischiare la pelle in nome dell’economia, osì tutti dimenticheremo gli schiaffi dell’europa nei nostri confronti, avremo draghi come idolo e i delinquenti come conte non saranno puniti, anzi, diventeranno degli eroi
    Meritiamo di crepare tutti.

  • Anonimo
    30 Marzo 2020

    Veramente peggio del virus c’è l’euro e tutta quella brava gente (culona e soci). Anziché fare la pubblicità per vendere la lira da collezione, ricominciamo a stamparla a vagonate come fa Trump con il dollaro. Fine della crisi!

  • atlas
    30 Marzo 2020

    Danni gravi e irreparabili al crocifisso “miracoloso” davanti al quale Papa Francesco ha pregato chiedendo la fine della pandemia di coronavirus. Per quasi due ore, infatti, quello storico oggetto sacro è stato esposto alla pioggia che si è abbattuta su Roma mentre Bergoglio, in una piazza San Pietro deserta, invocava la fine dell’epidemia.

    Il crocifisso, una scultura lignea quattrocentesca, è stato collocato sul sagrato della Basilica Vaticana senza alcuna protezione dalle intemperie durante tutto il tempo della celebrazione. Il risultato è stato davvero disastroso. L’acqua, infatti, ha gonfiato il legno secolare. In diversi punti gli stucchi sono saltati, così come alcune parti della leggera vernice antica. La tempera utilizzata per disegnare il sangue che sgorga dal costato di Gesù si è rovinata. La superficie lignea della parte dei capelli si è increspata e anche alcuni particolari delle braccia si sono rovinati.

    Danni ai quali ora dovranno rimediare, in fretta, i restauratori dei Musei Vaticani.

    • atlas
      1 Aprile 2020

      redazione, non scrivo che non ci debba essere spazio per tutti, ma il registrarsi per commentare sul vostro sito con un’indirizzo di posta elettronica dovrebbe servire almeno a non fare sostituzioni di persona, o no ?

  • Eugenio Orso
    30 Marzo 2020

    Cacciare l’ominicchio conte non servirà.
    Appunto perché l’infame conte non è altro che un burattino, sostituibile facilmente con altro burattino, o peggio, con il proconsole della troika draghi, tenendo in piedi il sistema a qualsiasi costo (tanto pagano i popoli, nel lager euro-liberista!).
    L’unica soluzione – ma soltanto teorica – sarebbe che la Santa Russia ci invada (per salvarci!), avendo ereditato dalla compianta Urss una straordinaria capacità nei ponti aerei, che permetterebbero di sostare intere divisioni in 24/48 ore e non soltanto qualche gruppo di medici militari!
    E’ chiaro che sto scherzando, ma con estremo rammarico, perché ciò non accadrà e noi saremo fottuti …

    Cari saluti

  • angelo
    30 Marzo 2020

    io sono dalla parte di Marco Della Luna!

  • atlas
    31 Marzo 2020

    mah, io non ho perso la speranza che la Russia bombardi nuclearmente tutto e tutti quì. Sarebbe l’unica operazione umanitaria utile che ci meritiamo in sostanza. A volte i rami secchi e inutili vanno recisi con determinazione

  • Sandro
    31 Marzo 2020

    “Se lo scopo ultimo è………..quello di ridurre la sovrappopolazione mediante morte per malattia e morte per rovina economica, allora siamo completamente fuori strada.”

    Ho sentito dire da qualche persona con fare scanzonato che, tutto sommato, questo nuovo virus, se non altro, sta alleggerendo il carico dell’ I.N.P.S., portandosi via quasi solo vecchi. Questa affermazione – o provocazione? -, anche se inopportuna, visto i tempi, può comportare la “prova del nove” circa la “buona fede” di chi continua a sostenere che occorre posticipare periodicamente il periodo di pensionamento per via dell’aumentata aspettativa di vita. Tale ultima asserzione a mio avviso, come è abituato a ripetere chi ha imparato a non essere contraddetto, tempi addietro, in mancanza di internet, è una falsa notizia; anzi, per non essere in controtendenza nell’usare la madre lingua, una delle fake news.

    Per quanto mi risulta l’aspettativa di vita dell’essere umano è determinata, di fatto, dal risultato del tempo medio di vita tra le nascite ( nati morti o a breve deceduti) e la morte degli individui. In parole povere, se è vero che gli antichi romani avevano una vita media di 35/40 anni, è perché – e non solo – es., se su 10 neonati, al tempo ne sopravvivevano 4, oggi ne sopravvivono 9 . Ecco, dunque, il motivo virtuale ma non reale per cui sembra che l’uomo di oggi abbia un’aspettativa di vita maggiore di un tempo.

    Per ciò detto, dunque, il corona virus, contrariamente a quanto qualcuno sostiene, non sta affatto alleggerendo il carico all’I.N.P.S., perchè, la mortalità anticipata dal covid19 ( e di quelli che seguiranno secondo esperti) sta abbassando e di molto l’aspettativa di vita, costringendo i politici (quelli che sostengono la favoletta della maggior aspettativa di vita) che hanno posticipato il periodo di pensionamento per il motivo di cui sopra, ora dovranno, PER COERENZA, anticiparlo.

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