QUANDO LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI ORCHESTRANO LE PULIZIE ETNICHE

“Non potevamo impedire il massacro dei serbi da parte dei croati, compresi gli anziani e i bambini …” – Luogotenente generale Jean Cot del UNPROFOR

23 anni fa gli Stati Uniti sostenevano una brutale pulizia etnica croata dei serbi

di  Miodrag Novakovic

Certo, se sarebbe irragionevole, per questo evidente e ben documentato crimini di guerra e crimini contro l’umanità, incolpare solo i croati. Se le loro mani sono intrise di sangue, di innocenti civili serbi, fino alle loro braccia, allora le mani dei loro sponsor occidentali (USA e Germania) sono intrise di sangue almeno fino ai loro gomiti. I croati non sarebbero mai riusciti a scappare con “un crimine così perfetto”, se non fossero stati sostenuti, in ogni modo possibile, dai loro sponsor americani e tedeschi.

Questa settimana segnerà 22 anni, dal momento che il 4 agosto 1995, la Croazia ha pranzato in una cosiddetta operazione di polizia militare, chiamata Storm, contro i serbi ‘detenuti e controllati nella regione di Krajina. I croati sostenuti dal supporto militare e logistico degli Stati Uniti, la ricognizione dei droni di intelligence della CIA e il sostegno politico aperto da Washington hanno completato la loro “operazione” in soli tre giorni. Il 7 agosto hanno dichiarato “vittoria”.

Dalla loro “vittoria è risultata”:  una completa pulizia etnica della regione della Krajina e un omicidio di almeno 2000 serbi; la stragrande maggioranza di loro erano civili indifesi. Fonti ufficiali sostengono che: 1.192 civili serbi furono uccisi o dispersi e circa 200.000 mila (tutta la popolazione della Krajina) furono espulsi dalla loro terra antica. Le loro proprietà sono state distrutte, saccheggiate e rubate dai “soldati” croati (che hanno eseguito questa “operazione” sotto la diretta supervisione di Washington, mentre le forze di pace di UNPROFOR assegnate per la protezione dell’ONU, designato “Krajina Safe Zone”, si sono limitate a fare quasi nulla per prevenire il massacro).

L’IMPERATIVO ERA DI STABILIRE LA PRESENZA MILITARE USA IN YUGOSLAVIA

Per comprendere questa complicità USA e il suo coinvolgimento militare diretto, in un’orrenda atrocità contro un gruppo etnico, in una di tante guerre civili scoppiate, quando l’ex Jugoslavia socialista “crollò”, di nuovo con un chiaro e occulto sostegno occidentale, dobbiamo guardare qui al quadro più ampio

Quando il governo di Clinton, insieme ai loro maggiori alleati europei, decise negli anni ’90, il miglior interesse americano nei Balcani sarebbe quello di appoggiare la ribellione armata delle regioni amministrative separatiste nella Jugoslavia occidentale e sostenere apertamente la disgregazione, riconosciuta a livello internazionale, La Repubblica Federale di Jugoslavia, mentre era ancora membro delle Nazioni Unite, aprì consapevolmente la scatola di Pandora.

Gli USA si schieravano apertamente, politicamente e militarmente, con i cattolici sloveni e croati delle Repubbliche jugoslave occidentali e con i fondamentalisti islamici della Bosnia, nelle loro guerre civili e religiose contro i serbi cristiani ortodossi che vivevano fuori, poi nella Repubblica amministrativa di Serbia (e più tardi nel 1999, negli Stati Uniti e La NATO ha iniziato un’altra guerra illegale contro la Serbia, a nome dei separatisti islamici albanesi dal Kosovo, alla fine “rubando” questa provincia meridionale serba).

Esodo popolazione serba

I serbi croati e bosniaci, che semplicemente volevano rimanere nella loro Repubblica federale di Jugoslavia, e non essere “portati via” dai separatisti cattolici e islamici, e non essere privati ​​dei loro diritti costituzionali, secondo le allora attuali leggi jugoslave, si sono naturalmente ribellati a tali risultato illegale e violento della Jugoslavia, e successivamente hanno dichiarato la propria autonomia all’interno delle regioni separatiste jugoslave.

E poi si scatenò l’inferno …

Le radici storiche di questo approccio americano si possono trovare nel sostegno occidentale (principalmente britannico e americano) del leader comunista “Anti-Stalin” del maresciallo della Jugoslavia post-seconda guerra mondiale Josip Broz Tito (che era lo stesso croato), che fornì ai leader occidentali assicurazioni che, non solo avrebbe  tenuto la Jugoslavia fuori dal blocco sovietico, ma avrebbe allineato anche militarmente il suo paese con l’alleanza NATO; e più tardi nella direttiva presidenziale di Reagan NSDD133, del 1984, che delineava l’interesse strategico degli Stati Uniti per espandere la propria presenza  militare nei Balcani.

I CRIMINI DELLA GUERRA CROATA CONTRO I SERBI SONO STATI COSI DA EVIDENTI, E SU QUELLA GRANDE SCALA, QUELLO CHE HA CONTROLLATO L’ICTY NON AVEVA ALCUNA SCELTA, MA PER SENTIRSI VICINI ALLA LEADERSCHIP CROATA

L’ICTY (Tribunale criminale internazionale per la Jugoslavia) controllato dall’Occidente aveva con riluttanza accuse  per crimini di guerra e pulizia etnica, contro la leadership ultra-nazionalista croata (tempo di guerra) e un gruppo di suoi generali. Ma sulla scia di prove schiaccianti e proteste internazionali, avevano poca scelta.
L’ICTY (Tribunale criminale internazionale per la Jugoslavia) controllato dall’Occidente  aveva con riluttanza formulato accuse per crimini di guerra e pulizia etnica, contro la leadership ultra-nazionalista croata (tempo di guerra) e un gruppo di suoi generali. Ma sulla scia di prove schiaccianti e proteste internazionali, avevano poca scelta.

Ufficiali USA NATO

Nel 2001 l’ICTY ha portato accuse per crimini di guerra contro il presidente croato generale Franjo Tudjman (che sarà ricordato per aver detto pubblicamente “che era molto orgoglioso che sua moglie non fosse né ebrea o serba”), il ministro della Difesa croato Gojko Susak (prima dell’apertura della guerra) Ideologo neonazista) e altri due ex generali dell’esercito jugoslavo (rinnegati) (promossi in comandanti supremi dell’esercito croato) Janko Bobetko e Zvonimir Cermenko. La loro incriminazione fu in realtà una parodia della giustizia, perché al tempo in cui furono accusati, tutti (ad eccezione del generale Janko Bobetko), erano già morti (per causa naturale). Il generale Bobetko morì un anno dopo l’imputazione, prima che potesse essere consegnato all’ICTY.

” La decisione di lanciare Operation Storm non è controversa; ciò che è controverso, tuttavia, è “lo sforzo di successo” di alcuni funzionari croati guidati dal presidente Franjo Tudjman per “sfruttare le circostanze” e attuare il piano per cacciare i serbi dalla Krajina “.  procuratore dell’ICTY Alain Tieger

Quando l’incriminazione dei generali croati Ante Gotovina, Ivan Cermak e Mladen Markac, per i loro crimini di guerra e pulizia etnica dei serbi croati a Krajina, durante “operazione” Tempesta nel 1995, fu annunciata nel 2008: i serbi sopravvissuti ai pogrom sponsorizzati dagli USA e alla pulizia etnica , speravano ingenuamente che alla fine fosse servita giustizia.

Anche con una ostruzionismo senza precedenti dell’ICTY da parte del governo croato, della Chiesa cattolica e della più ampia società croata, che ha nascosto e distrutto molti documenti di guerra, facilitato la fuga e l’occultamento dei criminali di guerra croati incriminati e intimidito non solo le vittime e i testimoni, ma anche la dirigenza dell’ICTY – il processo a carico di quei tre generali croati si concluse nel 2011, e dopo le prove schiaccianti (le prove, i croati non erano in grado di nascondere o distruggere), Gotovina fu condannato a 24 anni, Markac a 18 anni, mentre Cermak fu assolto.

Le vittime serbe speravano che alla fine almeno qualche giustizia fosse servita – ma erano di nuovo in errore. C’è un detto serbo: “Un corvo non sceglie gli occhi di un altro corvo”.

Nel 2012, la Camera di appello dell’ICTY ha annullato la decisione della camera bassa e ha assolto incondizionatamente i criminali di guerra croati Gotovina e Markac per tutti i crimini. Tutta la Croazia e la sua diaspora sono esplose in gioia e in massicce celebrazioni.

La loro esperienza storica che il crimine paga è stato dimostrato ancora una volta …

Fonte: Russia Insider

Traduzione e sintesi: Sergei Leonov

11 Commenti

  • Farouq
    6 Agosto 2018

    Errore, non la democrazia ma la democrazie infetta dal sionismo mondiale, la democrazia è prigioniera e andrebbe liberata

    • atlas
      8 Agosto 2018

      tu no è muslim

  • Brancaleone
    6 Agosto 2018

    La democrazia è un utopia, chi ha potere e soldi, farà sempre in modo di indirizzare la storia a suo piacimento ed interesse. Non so se Dio è il Signore della storia, sembrerebbe di no, i popoli si sono sempre massacrati per il volere di pochi e lo hanno fatto con la convinzione che era ciò che volevano. La libertà, la democrazia passano per la crescita degli individui, questo è il difficile. Le masse sono mostri acefali, le ideologie il loro valium.

    • atlas
      8 Agosto 2018

      la democrazia è sovranità popolare, in Religione, cristiana o Musulmana, la Sovranità è solo di DIO ! Un Credente non dovrebbe nemmeno nominarla

  • lister
    6 Agosto 2018

    Quando leggeremo una voce croata che racconti della pulizia etnica perpetrata dai Serbi nei confronti
    dei Croati? Una voce bosniaca che racconti quella perpetrata da quelli in Bosnia? In Kosovo? Così come aveva già insegnato Tito, nei confronti degli Italiani
    Istriano-Dalmati?
    È “controinformazione” questa o informazione “allineata”?

    • Mardunolbo
      6 Agosto 2018

      Vero, Lister. Ma le mie conoscenze si fermano , nei dati, alla seconda guerra mondiale dove gli ustascia croati non erano affatto gentili con i serbi di Tito…
      Quando i serbi (comunisti) di Tito arrivarono a mettere i piedi in Croazia fecero altrettanto (in sevizie, torture disumane e crimini) contro i croati alleati della Germania.
      Gli ustascia erano i soldati croati alleati dei Tedeschi.
      Parimenti, nella situazione convulsa, gli italiani fecero le spese tra le due popolazioni slave , da sempre riconosciute come belve senza pietà alcuna e senza alcuna remora.
      150.000 italiani, circa, massacrati nelle foibe sono i nomi accertati. Il resto, cioè delle famiglie intere , si è cancellata ogni traccia. 320.000/350.000 furono gli italiani che fuggirono dalla CROAZIA per salvare la pelle con aiuto di navi italiane che accorsero sulle coste dalmate per salvare quanti possibile.
      Quindi tra le belve croate e serbe, non saprei chi salvare. Sono popolazioni disumane geneticamente e non meraviglia che si siano massacrati a vicenda negli ultimi conflitti sollecitati dagli Usa !
      Non per nulla Venezia aveva sempre tenuto il controllo sulle coste, poco addentro dove vivevano persone che avevano poca distanza da lupi ed orsi con cui convivevano nelle foreste.
      Allo stesso modo per cui i Romani costruirono il vallo di Adriano tra Inghilterra e Scozia per tenere lontano uomini che di umano avevano ben poco.
      Ci vollero arditi missionari , tra cui sembra diretti emissari di apostoli, per convertire e civilizzare gli Scotii e gli abitanti d’Irlanda. Il resto divenne storia.
      Ma gli slavi non furono da meno fino alla seconda guerra mondiale, ed oltre !

      • Maurizio
        6 Agosto 2018

        Venezia rimase sulle coste dell’Adriatico perché interessata al commercio marittimo e, soprattutto, perché l’interno dei Balcani era dominato dall’Impero Ottomano, quindi non esattamente “orsi o lupi”.
        Questo per colmare almeno un buco di ignoranza di cui i due commenti sopra sono intrisi.
        Per colmare un altro buco: i popoli slavi meridionali sono popoli guerrieri, non sono barbari animaleschi (come qualcuno insinua): se li offendi e li provochi, combattono, rispondono, fa parte del loro dna ancestrale; se ti comporti amichevolmente mai capello ti verrà tolto.
        D’altra parte dei “serbi cattivi” dagli anni novanta ne abbiamo ancora le orecchie piene, mai, invece, si parlò delle provocazioni che innescarono le risposte serbe in quel conflitto e delle responsabilità croate, i veri innescatori dello scontro, dato che i serbi non avevano alcun interesse ad innescare alcunché (era tutto a loro svantaggio farlo).
        Lasciamo perdere poi le madornali menzogne sul Kosovo, lì nemmeno mi soffermo!

        • Mardunolbo
          8 Agosto 2018

          Impero Ottomano che mozza le orecchie al podestà di Famagosta, poi lo fa correre nudo per le strade ed infine lo scortica vivo, per me sono “orsi e lupi” anzi questi sono meglio perchè agiscono uccidendo solo per la fame.
          Per certe persone ignoranti di storia o che vedono solo le loro storie, sono una grande civiltà in espansione con qualche quisquilia, come gli Usa che hanno “danni collaterali”.

          • atlas
            8 Agosto 2018

            chiuderti in convento non basta; ti devi sigillare dentro una plafoniera di vetro con una scritta al di fuori : rompere solo in caso di apocalisse

        • lister
          8 Agosto 2018

          No, no, soffermati: raccontarle tue “verità” sul Kosovo.
          Rendici partecipi delle tue conoscenze storiche, tipo:
          “mai, invece, si parlò delle provocazioni che innescarono le risposte serbe in quel conflitto e delle responsabilità croate”
          Parlacene tu di tali “provocazioni”.

      • lister
        8 Agosto 2018

        “gli italiani fecero le spese tra le due popolazioni slave , da sempre riconosciute come belve senza pietà alcuna e senza alcuna remora”

        Confermo e sottoscrivo quanto dici, Mardunolbo.
        Ed, allora, non si capisce come mai si continui riportare, solo e continuamente, articoli di parte serba.
        Innamoramento scellerato?

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