"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Quando I padroni del “Pensiero Unico” danno ordine di bruciare le librerie

di Luciano Lago

Ancora una volta un episodio di intolleranza violenta contro la cultura non conforme: il Circolo culturale con Libreria annessa, “La Terra dei Padri” di Modena, è stato dato alle fiamme nella notte di Mercoledì scorso a Modena.
Il Circolo culturale, già dalla sua inaugurazione, nel Gennaio dell’anno in corso, era stato fatto oggetto di intimidazioni, cortei di protesta, invettive e condanne da parte dei partiti e delle associazioni delle sinistra mondialista, con il PDI e l’ANPDI in testa a denunciare il “pericolo fascista”. Questo perchè l’impostazione culturale e politica del Circolo non era allineata a quella del “Pensiero Unico” vigente, in particolare in una zona da sempre gestita dal PD e dai suoi sodali.

Nonostante questa ostilità manifestata, il Circolo, che ospitava una nutrita biblioteca, era andato avanti con le sue iniziative metapolitiche e culturali come conferenze sul conflitto nell’Ucraina e del Donbass, commemorazione della figura del giornalista scomparso Arrigo Grilts, presentazione di libri come l’ultima opera di Sensini sull’ISIS, una piccola fiera dell’Editoria indipendente con esposizione di libri di case editrici non omologate, un convegno sullo Scontro di Civiltà, l’Europa ed il terrorismo, ed altre interessanti iniziative.
Il successo di queste iniziative aveva attirato molte iscrizioni di nuovi soci al circolo e questo aveva sicuramente dato fastidio e di conseguenza, da qualche settore politico, è arrivato l’ordine di far tacere quella fastidiosa voce dissidente.

Puntuale è arrivato l’attacco incendiario alla sede nella notte, attacco che non è difficile supporre che sia stato affidato a qualche gruppo di quelli che agiscono sotto le spoglie di sigle anarchiche o dei centri sociali e che in realtà svolgono la insostituibile funzione di “truppe cammellate” del sistema. Vedi: Modena, incendio doloso alla sede della Terra dei Padri
Non è la prima volta e non sarà l’ultima.
La fase attuale di soppressione del dissenso, a cui si sta rapidamente arrivando, consiste nel silenziare le voci dissidenti sul web, con il pretesto di controllare la rete e” prevenire la diffusione dell’odio” (Boldrini), oppure in altri casi si passa  a bruciare direttamente le librerie ed i circoli culturali dove circolano idee difformi e sono custoditi e venduti al pubblico i libri dissenzienti rispetto al “Pensiero Unico”.

In quel caso il sistema fa ricorso al suo braccio violento, costituito quasi sempre dai “centri sociali” mobilitati per distruggere le librerie o bastonare le persone che siano interessate a divulgare le idee proibite.
Era già accaduto accaduto poco tempo fa anche a Firenze, dove La libreria “Il Bargello” era stata assaltata da un gruppo di venti persone a volto coperto. Gli assaltanti, gridando slogans, avevano distrutto la vetrina ed avevano lanciato all’interno mattoni, bottiglie, petardi. Una ragazza, che lavorava come commessa, era stata aggredita, alcuni scaffali con relativi libri distrutti, e l’azione aveva voluto avere un significato “punitivo” in quanto la libreria era considerata vicina all’area di Casa Pound, in gruppo classificato di estrema destra e che si ispira alle opere del noto poeta e storico del novecento, considerato “eretico” rispetto alla cultura storica corrente. Stesso copione di quando, in precedenza venne devastata la libreria Ritter a Milano o quando in Francia, nel centro di Parigi venne assaltata la libreria “Facta” nel corso di una manifestazione antifascista proclamata “contro l’omofobia e le forze reazionarie”. Tanto meno fu espressa alcuna riprovazione dalle autorità pubbliche, quando un gruppo di assalitori incappucciati distrusse più di un anno prima la libreria Europa a Barcellona.

Libri dati alle fiamme a Modena

Tutti episodi che rendono l’idea del clima di intolleranza e di totalitarismo culturale che si è diffuso in questi anni in Europa.

La sinistra mondialista utilizza questi gruppi quando deve affidare a qualcuno il “lavoro sporco” mentre ufficialmente condanna queste azioni ma in modo subdolo le istiga, lanciando anatemi contro presunti circoli che propagano idee si stampo “fascista”. Il solito vecchio gioco del sistema di potere: la sinistra, oggi palesemente al servizio del grande capitale sovranazionale, maschera la sua subordinazione ai grandi poteri dietro la cortina fumogena dell’antifascismo.

Circolo culturale in fiamme a Modena

Quando poi accade che il fascismo compare davvero in Europa ( e non solo quello finanziario che schiaccia i popoli ed annulla i diritti), come accaduto in Ucraina dove i gruppi neonazisiti di Svoboda e del Battaglione Azov nel 2014, grazie al colpo di Stato della CIA, hanno mandato i loro esponenti al governo di Kiev, allora avviene che la sinistra europea si allea con questi e con il governi filo nazista di Poroshenko con il pretesto di bloccare la minaccia della Russia. Tutti quindi sempre al servizio del dominio imperiale USA, della NATO e della grande finanza di Soros e del Cartello dei  Rothshild/Rockefeller/Morgan/Dupont..

Non è un fatto nuovo e si percepiva già da molto tempo che il sistema in Italia ed in tutta l’Unione Europea si va sempre più avvicinando ad un ordine totalitario strisciante dove i grandi media (giornali e TV) sono controllati dai gruppi finanziari che ne sono proprietari, altrettanto avviene per gli Istituti di cultura, per le Università e le cattedre di docenza, dove il controllo è essenzialmente politico, idem per le fondazioni culturali ed le principali case editrici.

Libreria data alle fiamme

Tutti gli attori principali, che siano intellettuali, politici ed operatori dell’informazione, si sono ( da molto tempo) accomodati adeguandosi all’ideologia del “politicamente corretto” e del “Pensiero Unico”, essenzialmente globalista e neo liberista in economia (il primato dei mercati), laico, relativista, progressista  in politica (con le varie sfaccettature post ideologiche ) con al centro di questo sistema l’interpretazione della Storia precisamente conforme alla vulgata di regime e la deformazione cognitiva imposta dagli orientatori e opinionisti a libro paga delle centrali di potere.

Presto anche in Italia (come sta avvenendo adesso in Ucraina o in Turchia)  non ci sarà posto per chi dissente e le misure estreme, che le Autorità prenderanno per il “nostro bene”, saranno applicate a chi dissente o a chi sia accusato di collusione con  il terrorismo , a chi critica l’immigrazione, il multiculturalismo, le guerre della NATO, le coppie gay,il gender nelle scuole, a chi contesta l’unica religione ammessa ed i concetti base del Pensiero Unico.

Prepariamoci per il mondo che verrà, quelli delle librerie che bruciano sono i primi bagliori del prossimo futuro che ci predispone il super potere finanziario.

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  1. Giorgio 4 mesi fa

    Sta scritto: “….l’Unione Europea si va sempre più avvicinando ad un ordine totalitario strisciante….”, no, lo è già.
    Infatti ogni ideologia è stata azzerata ed il totalitarismo ha come altra faccia il denaro.

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  2. PieroValleregia 4 mesi fa

    … anche a Genova, anni fa, assaltarono un locale simile (locale che frequentavo e che continuo a frequentare dopo il suo trasferimento in altro sito)
    Ovviamente nessuna condanna dell’accaduto da parte delle forze “demopluraliste”, anzi, silenzio assoluto …
    Bisogna aggiungere anche che, in alcune competizioni elettorali arrivarono anche a far peggio: vennero distrutte o imbrattate alcune tombe dei campi ebraico
    e partigiano site nel Cimitero Monumentale di Staglieno con svastiche e celtiche ma i veri autori, smascherati da un giornalista locale, erano “ragazzi” dei centri sociali al soldo del PD.
    saluti
    Piero e famiglia

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  3. Manente 4 mesi fa

    Il comunismo marxista è il cancro dell’umanità, sopratutto oggi che è tornato alle sue origini, quelle della setta di giudei bolscevichi che, su mandato dei loro padroni della finanzia apolide, si recarono in Russia e misero a ferro a fuoco il Paese lasciando una scia di 20 milioni di morti. A distanza di oltre un secolo, l’entità pidiota arrivata al potere grazie alla strategia della tensione e delle stragi orchestrata dalle centrali anglo-sioniste, non ha più bisogno di mascherare la sua natura di braccio armato della finanza apolide, la stessa che, mentre lancia accuse di “fascismo”, brucia la libreria di Modena con la stessa ottusa ferocia con cui brucia i soldati di Assad in Siria ed i cittadini di Piazza Maidan in Ucraina !

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  4. Eugenio Orso 4 mesi fa

    L’unione europoide è un esperimento che dovrebbe aprire la strada verso il governo mondiale. L’Europa è la cavia e la vittima predestinata.
    La Comunità europea, a maglie larghe, poteva ancor essere concepita come un tentativo di unione, seppur a maglie larghe, di popoli che erano, almeno in parte favorevoli al progetto. Ma la Comunità non è stata che l’antefatto, o meglio l'”apripista” dell’unione europide fortemente voluta dalle élite, che hanno progressivamente sottomesso i popoli europei.
    Il “sogno europeo” concorda con quello spinelliano (o spinellato?) del Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli (Hirschmann, Rossi e altri), in piena guerra mondiale, titolato non a caso “Per un’Europa libera e unita”(!). Nello scritto satanico, oltre all’odio per lo stato nazionale sovrano, ritenuto responsabile del secondo conflitto mondiale, vi è il fosco approdo a un futuro, ipotetico governo mondiale, di cui l’Europa unita spinelliana (e spinellata) avrebbe dovuto essere l’apripista.
    Questo progetto è purtroppo in via di realizzazione, nonostante le periodiche crisi e gli allarmi di dissoluzione dell’unione e/o dell’area euro …
    Chi prova a contrastarlo politicamente fa la fine della Le Pen (che pure ha lottato dignitosamente), surclassato dai Macron di turno e dalla potenza del controllo elitista.
    Niente di strano che ormai si brucino le librerie in cui residuano libri del pensiero libero. Niente di strano che i mercenari del “sogno europeo”, sinistri lobotomizzati dei centri sociali, abbiano campo libero per ridurre in cenere ciò che resta del pensiero non conformista.

    Cari saluti

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  5. Alex G. 4 mesi fa

    “È un bel lavoro, sapete. Il lunedì bruciare i luminari della poesia,
    il mercoledì Melville, il venerdì Whitman, ridurli in cenere e poi bruciare la cenere.
    È il nostro motto ufficiale.”
    Il buon Bradbury, nel 1953, ci aveva visto giusto…
    La cosa sconvolgente è che tutto questo avviene alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti, e nessuno se ne accorge.
    Spero di sbagliarmi, ma se si prosegue così la vera resistenza passerà dalle tastiere e dai blog alle strade…

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  6. bertolini 4 mesi fa

    Le zecche (grillini compresi..) hanno ben chiaro il senso del nemico. Noi, no… Quanti ne ho visti scodinzolare davanti ai sinistrati….

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