Quando capirà l’Europa chi è il suo vero nemico?

La totale stupidità dei membri dell’amministrazione Biden passerà alla storia come probabilmente la più eccezionale di tutto il secolo e dei decenni a venire, non solo quella degli Stati Uniti ma seguita anche dagli eurocrati di Bruxelles. Questi ultimi poi, assieme ai governi dei singoli paesi totalmente sdraiati nell’adesione alle direttive del “grande Fratello Amerikano”, non hanno neppure compreso di stringersi da soli il cappio attorno al loro collo.
Tutto lascia prevedere, come effetto delle sanzioni alla Russia, l’insorgere di una gigantesca crisi alimentare ed energetica che colpirà innanzi tutto l’Europa.
In pochi sanno che sia ​​l’Ucraina che la Russia erano uno dei principali fornitori di cibo. Data la situazione attuale, l’Ucraina non sarà in grado di coprire il fabbisogno alimentare dell’UE, mentre la Russia potrebbe utilizzare questa situazione come contromisura alle prossime sanzioni imposte.

Nel 2021, la Russia è diventata uno dei principali fornitori dell’UE: la Russia era tra i primi 3 del fatturato commerciale. Al primo posto c’erano gli Stati Uniti, seguiti dalla Cina. Non sono solo petrolio e gas; l’interscambio include anche metalli e legname. Nel settore alimentare la Russia era nella TOP 20 dei fornitori europei. Per quanto riguarda l’agricoltura, le esportazioni della Russia nel 2020 saranno di 30 miliardi di dollari e nel 2021 avrà il più alto tasso di crescita delle esportazioni alimentari al mondo. In 6 anni le cifre sono aumentate del 90%. Grano, oli vegetali, pesce e frutti di mare, carne e latticini sono cresciuti a ritmi vertiginosi.
Oltre a interrompere le forniture energetiche e sottoporre il mondo a una carenza di grano quando Russia e Ucraina rappresentano il 30% delle esportazioni globali, la pura stupidità di Biden nel leggere semplicemente ciò che la sua squadra di fanatici del clima gli dice è inimmaginabile.
C’è una crisi in corso, non solo per i prodotti energetici come petrolio e gas ma anche nei metalli di base come il nichel, il palladio, titanio, cobalto e molti altri di cui la Russia è uno dei principali esportatori.

La mossa di Washington di rimuovere le banche russe dallo SWIFT ma lasciare intatta l’energia per mantenere le forniture di gas all’Europa è stata così brillante che ovviamente rivela l’incapacità di amerikani ed eurocrati di saper giocare a scacchi.

Gasdotto russo

Putin ha appena messo sotto scacco il re di Biden ordinando all’Europa di pagare il gas ora in rubli.

La contromossa di Putin sosterrà il rublo e minerà l’Europa, il suo euro e il dollaro nel lungo periodo.

D’altra parte, quando Biden ordina di congelare tutte le riserve russe, perché la Russia dovrebbe continuare a farsi pagare in dollari che Washington potrebbe in qualsiasi momento tornare a congelare? Questo non ha alcun senso. Appare evidente che l’utilizzo dello SWIFT come strumento politico nel lungo termine distrugge la fiducia degli esportatori e l’economia globale.
Non c’è modo di correggere questo errore. Paesi come la Cina e l’India, l’Arabia Saudita ed altri si stanno attrezzando per sostituire il dollaro.
Le fondamenta della fiducia sono andate perse grazie alle improvvide azioni di Biden e della sua squadra. Una squadra di dilettanti allo sbaraglio che si avvia alla distruzione del sistema di economia ed interscambio mondiale con conseguenze inimmaginabili.
I cittadini della UE troveranno presto nuovi cartellini dei prezzi non solo per gas, benzina e gasolio ma anche per prodotti di base per le costruzioni, la manifattura, per gli alimentari e trasporti. Si vedranno presto gli scaffali dei negozi in tutta Europa che non saranno un bello spettacolo per i residenti di Berlino, Roma, Parigi, Vienna, Madrid e così via. Tutto questo non sarà facilmente accettato dalla gente del posto che è già scioccata dal prezzo della benzina e del gasolio.
Facile prevedere che scoppieranno rivolte ed agitazioni sociali, ma queste gli eurocrati di Bruxelles ed i governanti come Draghi, Macron, Scholz, Sanchez e compagnia cantante non le prevedevano mentre decidevano le sanzioni paralizzanti alla Russia e l’invio di armi agli ukronazi di Kiev.
Dall’altra parte la Russia avrà il grano, la Russia avrà il pane. La sicurezza alimentare è assicurata. E non mancheranno benzina e gasolio. La Russia continuerà ad esportare petrolio e gas e ci sono nuovi acquirenti e mercati in lista d’attesa per il gas e petrolio russo mentre altri (l’Europa) rischiano di rimanere a secco.
Interruzioni nella fornitura di macchinari, attrezzature, quindi è più una questione di Cina che di Europa. Vorrei anche aggiungere che il settore agricolo ucraino dipende direttamente dalle forniture di carburante dalla Russia. E l’Ucraina sta attualmente vivendo una carenza di carburante.
Chissà quale altra “distrazione” troveranno i governanti europei per spaventare i propri cittadini e distoglierli dai problemi della crisi economica e sociale che si abbatterà sull’Europa. Inventeranno una nuova pandemia e si giocheranno la carta della riconversione energetica alla green economy ? Chiameranno Greta Tunberg o si troveranno un nuovo sponsor?

Il momento sarebbe ormai maturo perchè l’Europa si liberi dal giogo, si liberi dall’influenza perniciosa degli Stati Uniti e inizi a muoversi verso l’autosufficienza. Se l’Europa potesse ora seguire la sua vocazione ed i suoi interessi economici, si trovrebbe la strada di una nuova cooperazione tra Europa e la Russia ma sono gli Stati Uniti che si oppongono con ogni mezzo.
Quando capiranno gli europei chi è il loro vero nemico?

Luciano Lago

7 Commenti
  • natalino
    Inserito alle 23:48h, 24 Marzo Rispondi

    Ehh no!!!! Questo articolo non chiarisce peró la posizione dell’esperto costruttore di finanza cretiva del debito con enormi possibilitá di pescivendolo al mercato rionale alias Draghi.
    Infatti evidentemente dopo essersi accesa qualche lampadina nel suo vulcanico pensiero di esperto di finanza creativa del debito, ha detto: Putin una cosa del genere non la puó fare perché é contro i termini contattuali.
    Come sarebbe a dire che Putin non rispetta i termini contrattuali quando lui insieme a the bidon e alri accoliti congelano (Putin lo chiama furto) oltre 300 miliardi di riserve valutarie alla banca centrale Russa?
    In quale recondito meandro della sua intelligenza alberga il concetto di legittimitá di un tale furto e invece non trova posto legittimo é la richiesta di pagamento in valuta diversa?
    Domande e pensieri per me ostici e senza risposta. Dev’essere perché non ho studiato alla Bocconi.
    Nel mio piccolo peró penso che Putin voglia moneta sonante e non lettere di credito e/o derivati creativi.

    • maurizio diana
      Inserito alle 11:14h, 25 Marzo Rispondi

      Con una analisi così intelligente e piacevole è evidente che Lei NON può aver studiato alla Bocconi …
      I miei più sinceri complimenti.
      Buona giornata

  • Dino
    Inserito alle 07:31h, 25 Marzo Rispondi

    Ma se la Russia considera il dollaro ed euro valute compromesse con cosa compriamo il rublo?

    • natalino
      Inserito alle 18:04h, 25 Marzo Rispondi

      Una volta, prima d’inventare le lettere di credito si pagava in marenghi d’oro. Ma poi al monte dei pacchi (di carta igienica) di Siena cominció la storia delle lettere di credito, Storia che ancora sta continuando con in aggiunta la finanza creativa. Ripeto io non ho studiato alla Bocconi. Quindi azzardo delle ipotesi. Visto che Putin rietiene compromesse le valute occidentali puó darsi che pretenda pagamento in beni reali e tangibili abbligando l’occidente ad una qualche forma di baratto ivi compreso il pagamento in oro fisico. Laltra ipotesi, quella piú realistica, é che obbligherá l’occidente a delle trianglazioni. Ossia la banca centrale Russa, per vendere rubli, accetterá la moneta di un paese terzo che non abbia la sua valuta compromessa
      Per esempio, senza scervellarsi molto, la valuta cinese.

  • Mauro
    Inserito alle 08:09h, 25 Marzo Rispondi

    Purtroppo il momento non è ancora maturo per far si che gli stati europei si affranchino dal sudditismo USA; questo a causa dei politici i quali, comodamente seduti sulle loro comode poltrone e con i conti in banca belli gonfi, faranno di tutto perchè nulla cambi (il Gattopardo dei giorni nostri). Dovremo subire ben altri scrolloni perchè qualcosa inizi a muoversi per il verso giusto. Prepariamoci a periodi di crisi. I disagi, per noi, stanno appena iniziando adesso.E l’atteggiamento dei governi europei, in questo momento, è quello delle tre scimmiette, che non vogliono vedere ne sentire ne parlare di nulla che non sia la linea preimpostata dall’America. L’Italia in particolare paga lo scotto di essere un paese geograficamente molto piccolo, ma in una posizione strategica importantissima. Quindi, ci ritroviamo nella necessità di avere “le spalle coperte” da un fratellone più grande e potente e dopo la II Guerra Mondiale abbiamo scelto gli USA, e continuiamo “coerentemente” (virgolettato apposta) lungo la stessa linea. Peccato che gli USA adesso siano in una posizione critica e che stiano conducendo un gioco pericolosissimo di rischiatutto per riuscire a mantenere una posizione di predominio a scapito di altre nazioni che, nel frattempo, sono cresciute, si sono rafforzate e non vogliono più giocare alle regole (coercitive e punitive) dettate da altri. Quando (non se, ma quando) ci troveremo nella condizione di cambiare fratellone, dovremo supplicare e prostrarci per ottenere aiuto.

    • Mauro
      Inserito alle 18:34h, 25 Marzo Rispondi

      Oggi Biden ha aperto al possibile utilizzo del nucleare “in caso di necessità”.
      Tanto per farvi capire quanto è pericoloso il gioco a cui stanno giocando.

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 09:36h, 25 Marzo Rispondi

    Mai. Perché EU per come è attualmente… stata concepita e progettata da USA… più semplice avere a che fare (e controllare) con unico grande cane ammaestrato che con miriade di cani arrabbiati ed in lite perenne tra di loro…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/