Quale futuro per le Repubbliche autoproclamate del Donbass

Un esperto a parlato delle due opzioni per la separazione del Donbass dall’Ucraina
Per il secondo giorno, lo spazio informativo ucraino è già eccitato da due notizie molto importanti: i risultati di un sondaggio su ciò che la Russia dovrebbe fare con le repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk, nonché un disegno di legge sottoposto all’esame dei parlamentari ucraini sulla privazione della proprietà dei residenti LDNR che hanno ricevuto un passaporto russo.

L’agenzia di stampa di Kharkiv ha chiesto all’analista, scrittore e scienziato russo, Konstantin Schemelinin ,quanto siano importanti le risposte nel sondaggio sensazionale , e in che modo la Federazione Russa proteggerà i suoi cittadini dall’arbitrio ucraino che viola la Costituzione dell’Ucraina e la Dichiarazione universale dei diritti umani adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite .

Passaporti russi per residenti nel Donbass

Secondo l’esperto, sono molto probabili solo due opzioni: “L’ingresso del Donbass in Russia insieme a Novorossia” e “L’ingresso del Donbass in Russia insieme all’Ucraina”. L’esperto non vede altre alternative.

“La prima opzione è più realistica nella situazione attuale, la seconda a lungo termine”, ha detto l’analista, sottolineando che, a suo avviso, la Federazione Russa non includerà il Donbass nei suoi confini statali.

Mosca non può disporre del territorio di Donbass, ma proteggerà i suoi cittadini

Allo stesso tempo, l’esperto attira l’attenzione sul fatto che l’indagine contiene risposte tali che Mosca probabilmente non farà. In particolare, la Federazione Russa non permetterà di dare il Donbass con la forza a nessuno, poiché sostiene fortemente i suoi abitanti. Inoltre, sottolinea l’esperto, la Russia non può trasferire LDNR a paesi terzi, se non altro perché la repubblica non gli appartiene. Per quanto riguarda il referendum, l’Occidente non ha riconosciuto i risultati della riunificazione della Crimea con la Russia, quindi è improbabile che riconosca la volontà dell’LDNR.

È possibile che i tribunali internazionali si schierino dalla parte della Russia, ma è più probabile che questo disegno di legge non venga accettato a Kiev. Questo disegno di legge è molto probabilmente uno spaventapasseri per i residenti della LDNR per incentivare a non ottenere la cittadinanza russa”, è convinto l’esperto.

Kira Ionova, in particolare per l’agenzia di stampa “Kharkov ”

Traduzione: Sergei Leonov

3 Commenti

  • eusebio
    28 Luglio 2019

    La concessione in massa della cittadinanza russa agli abitanti del Donbass ed in generale ai russofoni ucraini (la grande maggioranza dei cittadini) non è altro che un pretesto per l’intervento militare non appena il numero sarà salito a parecchi milioni.
    In quel caso il governo golpista, sionista e atlantista sarà straniero in patria e l’esercito russo riporterà le cose allo stato naturale, magari portando i traditori davanti al plotone di esecuzione.

    • atlas
      28 Luglio 2019

      intanto c’è da risolvere la questione Navalny. I democratici ovunque si muovono, che sia Caracas, Hong Kong o Mosca agiscono con la addestrata violenza loro tipica e tattiche strategiche ben pianificate di guerriglia. Le risposte da parte degli Stati Nazionali non possono essere solo la pena di morte, ma anche pene corporali. La rieducazione deve avere principi di rigore e provocare nei sediziosi il dovuto senso di rispetto verso la Nazione e le sue Istituzioni. Una falsa indulgenza, vista come manifestazione di debolezza, sarà fatale, per cui armi in mano: o si morirà da valorosi o si reprimerà per sempre e definitivamente la sovversione giudeo americana.

      Ma sia ben chiaro che si è in guerra: se non è esplicita come nel Dombass o in Libia, o in Venezuela o in certe zone della Tunisia e d’Algeria etc. è guerriglia pronta a scattare in qualsiasi Nazione nessuna esclusa al fine d’imporre il sistema democratico e a cui si deve rispondere con la controguerriglia civile organizzata di livello. Lo si è visto in Siria, in Venezuela la milizia popolare è ancora ferma e non si scopre, in Cina sono a un eccellente livello, ma la Russia, che pure ha dimostrato rapide risposte e preparazione sin dall’operazione Crimea DEVE guidare tutto il movimento antidemocratico colpo su colpo. La disinformazione degli organi asserviti al giudaismo multinazionale devianti e democratici devono essere messi in condizione di pura irrilevanza.

      • atlas
        28 Luglio 2019

        ho trovato un’ottimo articolo

        “Ma non è tutto: le proteste di Navalny sarebbero dovute apparire come una montante rivolta anche in sponda Bielorussa, questo perché alle proteste di piazza contro la tassa sulla disoccupazione promossa mesi fa dal Presidente Lukashenko, si sono infiltrati antagonisti e gruppi eversivi provenienti dall’Ucraina, terra che ha visto subire un golpe nel 2014, proprio grazie al diretto sostegno di Open Society e della galassia di ong che hanno fatto da copertura a vere e proprie forze paramilitari costituite da contractors che hanno portato alla guerra civile con le conseguenze note. Dunque lo scenario sarebbe dovuto ripetersi in Bielorussia e nei mesi successivi in Russia, dove si cerca il disordine sociale e conseguente sfiducia nel Governo, mediante atti terroristici, proteste enfatizzate e sommosse

        In Bielorussia un intero arsenale di armi – granate, bombe lacrimogene, fucili automatici, carabine – e anche una bandiera rosso-nera, vessillo delle organizzazioni filonaziste ucraine e simboli del battaglione “Azov” sono stati trovati nell’appartamento di un attivista dell’organizzazione illegale estremista “Legione Bianca”, in nome del quale sono stati diffusi gli appelli a partecipare ai disordini. Su uno dei quadri appesi nella stanza, era ritratto un combattente coperto da un passamontagna accanto a un blindato con una bandiera nazionalista bianco-rosso-bianca, sullo sfondo del Palazzo del governo bielorusso, coperto di sangue. Nel corso delle perquisizioni effettuate agli attivisti della “Legione Bianca” e delle altre organizzazioni nazionaliste sono stati sequestrati, oltre alle armi da fuoco e le granate, bastoni, coltelli e asce, giubbotti antiproiettile, caschi, kit medici in dotazione alla NATO, e anche manuali con istruzioni sulle operazioni di combattimento nelle città.

        Con l’intervento della Federazione Russa in Siria e il sostegno ad un mondo multipolare, è stato decretato dai poteri nascosti, che in occidente hanno trovato il proprio habitat, che sia necessario abbattere la governance russa, cominciando dai suoi vertici politici e istituzionali. Gli strumenti, come visto sono i mezzi di comunicazione, la rete di satelliti antagonisti, le ong che sponsorizzano azioni di gruppi paramilitari e contractors, il terrorismo attribuito alla matrice islamica, la pressione operata da moloch finanziari come Rothschild e strateghi del caos come Soros. In questo scenario, gli ambienti dei servizi segreti come CIA, Mossad, MI6 operano in stretto contatto al fine di trovare una fessura tramite la quale far crollare l’ordine istituito e la sovranità del popolo russo e in generale, dei popoli tutti.”

        https://ilmultipolare.wordpress.com/2017/04/05/soros-navalny-e-gli-oligarchi-guerra-a-putin-e-alla-sovranita-della-federazione-russa/

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