Putin propone una Costituzione per vietare ai russi che hanno permesso di soggiorno all’estero di diventare alti funzionari


Cattive notizie per oligarchi e atlantisti
di Anatoly Karlin
Importanti annunci in questo discorso sullo stato della nazione del 15 gennaio 2020.
Ecco un breve riassunto per iniziare la conversazione.
Politica immediata :
Il governo Medvedev si è dimesso
Il poco noto Mikhail Mishustin, ex capo del servizio fiscale, è stato nominato PM. È un tecnocrate appassionato di intelligenza artificiale che ha ridotto l’ IVA non riscossa dal 20% all’1%.
La fonte mi informa che il cancelliere Sergey Lavrov ha detto di ritirarsi definitivamente.
Modifiche costituzionali :
Il Parlamento, non il Presidente, ora nominerà il Primo Ministro e il Gabinetto. Il presidente non avrà poteri di veto.
Il presidente si è limitato a due termini assoluti, escludendo un “Putin dopo Putin”.
Aumentare il ruolo del Consiglio di Stato e sancire il suo ruolo consultivo nella Costituzione.
Modifiche costituzionali da confermare mediante referendum.
Il diritto russo ora è formalmente superiore al diritto internazionale.
Escludere PM, ministri, governatori, alcuni sindaci e giudici dall’avere la seconda cittadinanza di residenze straniere; inoltre, i candidati presidenziali avrebbero dovuto essere residenti in Russia per 25 anni (in precedenza 10 anni) e non avere mai avuto una cittadinanza straniera. (Questo esclude una grande percentuale di atlantisti e cripto-atlantisti).

Putin e Medved


Dati demografici :
Putin si è lamentato continuo calo dei tassi di fertilità della Russia a 1,5 bambini per donna quest’anno (in aumento dal picco post-sovietico vicino a 1,8 a metà degli anni 2000), impostando 1,7 bambini per donna come nuovo obiettivo per il 2024.
I dati demografici hanno ribadito che la tutela della famiglia e delle nascite costituisce la prima priorità nazionale.
Il capitale a favore della maternità deve essere aumentato di ulteriori 150.000 rubli e costituisce 616.617 rubli (≈ $ 10.000) per una famiglia con due figli, da indicizzare annualmente.


Alcuni pensieri molto incerti :
(1) Ho pensato a lungo ora che il gioco finale di Putin è quello di passare a un ruolo di supervisore di “statista anziano”, secondo il modello di Lee Kuan Yew / PAP a Singapore [vedi 1 , 2 , 3 ]. Questa sembra essere la conferma finale che ciò sta accadendo.
(2) Le domande sulla successione ruotavano attorno a (a) la variante bielorussa, in cui costituisce effettivamente un nuovo stato con la Russia, permettendo a Putin di diventare il capo supremo di quello stato; (b) Un rimpasto costituzionale come quello che stiamo vedendo qui. Anche a questa domanda è stata data una risposta.


Fonte: The Unz Review

Traduzione: Sergei Leonov

3 Commenti

  • The roman
    16 Gennaio 2020

    E’ chiaro che Putin ha finalmente rotto gli indugi. Con tutte le sue abituali cautele, ha blindato la Russia , rendendo impossibile per gli ebrei di arrivare al potere. Niente doppie cittadinanze e niente cosmopiltismo. La Russia che Putin lascia in eredita’ ai russi e’ la Russia del popolo.

  • amadeus
    17 Gennaio 2020

    Putin é un grande capo di Stato, ha capovolto la situazione russa dalle stalle alle stelle, quanti popoli nel mondo vorrebbero avere Lui al posto dei fantocci che si ritrovano, ha fatto talmente tanto per la Russia, e continua a farlo, che solo Dio poteva far meglio di lui. Lunga vita a quest’uomo eccezzionale.

  • eusebio
    17 Gennaio 2020

    Il crollo demografico russo era inevitabile, nel 1914 l’Impero russo aveva 170 milioni di abitanti, la stessa popolazione dell’URSS nel 1939, senza la Polonia, la Finlandia, gli stati baltici e parti di Ucraina e Bielorussia, l’aggressione nazista costò all’URSS allargata che era arrivata a 190 milioni di abitanti dai 30 ai 40 milioni di morti, sopratutto giovani in età militare.
    Da lì il crollo della capacità riproduttiva della popolazione e difatti oggi tutta l’Europa dell’est soffre di un evidente declino demografico.
    Mentre gli USA sono continuati a crescere anche sopratutto all’emigrazione dall’America latina e l’Europa occidentale è entrata in stallo demografico alla fine degli anni ottanta il blocco comunista ha sofferto prima le pesanti conseguenze della II guerra mondiale e poi del crollo del sistema economico comunista che ha provocato migrazioni di massa da paesi che sono stati sottoposti a selvagge politiche economiche liberiste, e ora per fortuna perlomeno in Russia grazie all’esempio cinese Putin ha ripristinato il controllo dello stato sull’economia.
    Per far ripartire la demografia la Russia deve appunto alzare i salari, rendere il lavoro stabile e finanziare politiche di aiuti alle famiglie.
    Dopo l’annessione della Crimea la popolazione russa è risalita a 150 milioni di abitanti, dopo eventuali annessioni tipo Donbass, Bielorussia, Ossezia e Abcasia potrebbe arrivare a 170 milioni.
    In Russia ci sono 10 milioni circa di immigrati russofoni, provenienti dal Caucaso e dall’Asia centrale, quindi la popolazione complessiva arriva a 180 milioni, dopo le eventuali annessioni.
    Per ovviare alle conseguenze negative delle sanzioni la Russia non può fare altro che legarsi a doppio filo alla Cina, con cui l’interscambio commerciale potrebbe arrivare a fine anno a 200 miliardi di dollari.

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