Putin: “L’Ucraina si sta trasformando negli antipodi della Russia”

Di Eliseo Bertolasi

Il presidente russo Vladimir Putin all’apertura di una riunione con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa ha affermato che l’Ucraina si sta gradualmente trasformando negli antipodi della Russia:
“A giudicare da tutto – e questo è molto triste – l’Ucraina lentamente ma inesorabilmente si sta trasformando in una sorta di antipodo della Russia, in una sorta di anti-Russia, in una sorta di piattaforma, un territorio dal quale, a quanto pare, riceveremo costantemente notizie che richiederanno da parte nostra un’attenzione speciale, dal punto di vista della sicurezza della Federazione Russa.

Ora, come è noto, là è in atto una pulizia assolutamente evidente del campo politico. Stanno chiudendo i media nazionali – e niente, i nostri partner occidentali non reagiscono in alcun modo, se non sostenendo questo tipo di decisioni. Per motivi politici, qualcuno viene selettivamente accusato di lavorare con la Russia nella sfera economica, sebbene molti, comprese personalità di elevata carica politica del paese, da molti anni lavorino attivamente in Russia e, a proposito, anche in Crimea – e niente, questa è ritenuta la norma. Cioè, decisioni chiaramente politiche e selettive, sono indirizzate solo a una cosa: ripulire il campo politico da quelle forze che si fanno avanti per una risoluzione pacifica della crisi nel Sud-Est dell’Ucraina, nel Donbass, e per dei rapporti di buon vicinato con la Russia”.

Putin con Medvedchuk

Putin ha sottolineato:
“Questa, senza dubbio, è una questione che dovrebbe sempre rimanere nel campo della nostra attenzione, alla quale noi, tempestivamente e in modo adeguato, dovremo reagire tenendo presente le minacce che per noi si stanno formando.
Ho parlato del fatto, che i rappresentanti dell’opposizione vengono accusati di cooperazione con la Russia, anche nella sfera economica, mentre i rappresentanti delle autorità lavorano e lavorano – diciamo – in modo abbastanza attivo da molti anni. Si! e il nostro giro d’affari per l’anno è stato di 9,9 miliardi di dollari. Ho difficoltà a immaginare, se oggettivamente ci avviciniamo alla soluzione di questioni di questo tipo: di che cosa, tutti coloro che lavorano con la Russia, saranno ora penalmente perseguiti in Ucraina?”, – ha aggiunto il presidente.

Con queste parole Vladimir Putin ha commentato ciò che è successo a Viktor Medvedchuk, il leader del partito ucraino “Piattaforma d’opposizione – Per la vita” (Oppozitsionnaya Platforma – za Zhizn’).
Come riportato da RIA Novosti, il 13 maggio, il tribunale distrettuale di Pecherskij a Kiev ha posto agli arresti domiciliari Viktor Medvedchuk fino al 9 di luglio compreso.
Il tribunale ucraino ha ordinato a Medvedchuk di consegnare i suoi passaporti stranieri, d’indossare un braccialetto elettronico, di astenersi dal comunicare con i possibili testimoni e di recarsi in tribunale su richiesta degli inquirenti.
Allo stesso tempo, al politico non è stato concesso il rilascio sotto la garanzia dei deputati della Verkhovna Rada.
L’11 maggio, il procuratore generale dell’Ucraina Irina Venediktova ha affermato che Medvedchuk e il suo compagno di partito Taras Kozak sono sospettati di tradimento dello stato e di appropriazione indebita di risorse nazionali in Crimea.

Secondo le forze dell’ordine, Medvedchuk (nella foto sopra), è sospettato per tre episodi. In primo luogo, si sostiene che dal marzo 2015 abbia trasmesso illegalmente informazioni alla Russia su idrocarburi presenti in Crimea, in particolare su un giacimento di gas con riserve di circa 38 miliardi di grivne (più di 1,3 miliardi di dollari). In secondo luogo, il politico è sospettato di aver trasmesso dati segreti su un’unità militare nascosta delle Forze Armate Ucraine. Il terzo episodio riguarda il fatto che Medvedchuk e Kozak, secondo la SBU (Servizi di sicurezza ucraini), avrebbero pianificato il reclutamento di ucraini per lavorare o studiare in Russia, al fine di diffondere attraverso loro la “propaganda russa” e d’influenzare così la politica interna del Paese.

Secondo la legge ucraina Medvedchuk rischia fino a 15 anni di carcere. All’inizio del 2020 in Ucraina è entrata in vigore una legge sull’abolizione dell’immunità parlamentare.
Il politico respinge tali accuse; “Piattaforma d’opposizione – Per la vita” ritiene che le azioni di Kiev debbano venir considerate come “la continuazione di una repressione motivata politicamente” contro Medvedchuk, reo d’aver più di una volta criticato le autorità ucraine.

Ma “Chi rappresenta Medvedchuk per Putin?” Lo ha spiegato ai giornalisti il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov: “Lui per Putin è uno dei politici ucraini che, a differenza di molti altri, mantiene il punto di vista sulla necessità di normalizzare le relazioni reciprocamente vantaggiose tra Russia e Ucraina”.
Peskov ha aggiunto che Medvedchuk e Putin: “Si conoscono l’un l’altro e si sono incontrati più di una volta”.
“Certamente, stiamo osservando come si stanno sviluppando gli eventi in Ucraina, certamente, ripeto, in nessun modo intendiamo interferire in essi, ma vogliamo essere sicuri che non si tratti di una caccia politica alle streghe e di pulizia nel campo politico per sbarazzarsi di forze politiche concorrenti”, ha aggiunto Peskov quando gli è stato chiesto se il Cremlino stesse seguendo la vicenda.

Aleksej Pushkov:

Su posizioni analoghe anche il senatore russo Aleksej Pushkov:
“Zelensky sta di nuovo cercando una via d’uscita: l’arresto di Medvedchuk non è collegato alla lotta contro gli oligarchi, ma alla lotta di Zelensky per salvare il suo rating in calo, minacciato dalla crescente popolarità del partito di Medvedchuk, con la pulizia del campo politico dell’Ucraina da politici simpatizzanti per la Russia”.

Fonti:
http://kremlin.ru/events/president/news/65572
https://ria.ru/20210513/arest-1732216420.html
https://ria.ru/20210514/medvedchuk-1732290347.html
https://ria.ru/20210515/pushkov-1732403120.html

Traduzioni di Eliseo Bertolasi

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