Putin: la Russia sostiene gli attacchi dell’esercito siriano contro i terroristi a Idlib

Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso il pieno sostegno di Mosca all’operazione militare condotta dalle truppe del governo siriano contro i terroristi appoggiati dagli stranieri nella provincia nord-occidentale di Idlib, nel paese arabo.

“Sosteniamo gli sforzi dell’esercito siriano … per porre fine a queste minacce terroristiche” a Idlib, ha detto Putin in un incontro con il presidente francese Emmanuel Macron in Francia lunedì, aggiungendo: “Non abbiamo mai detto che a Idlib i terroristi si sarebbero sentiti a proprio agio. “

La Russia ha avviato una campagna di bombardamenti aerei contro i militanti in Siria su richiesta del governo eletto della Siria nel settembre 2015.

Idlib rimane l’unica grande zona nelle mani di terroristi sostenuti dagli stranieri dopo che l’esercito siriano, sostenuto da Iran e Russia, è riuscito a riprendere il controllo di quasi tutta il territorio del paese, annullando i guadagni dei militanti.

Le forze governative hanno guadagnato più terreno contro i militanti Takfiri nella periferia meridionale di Idlib nell’ultima offensiva lanciata all’inizio di questo mese.
Le truppe siriane sono entrate nella città chiave di militanti di Khan Shaykhun nella provincia di Idlib per la prima volta dal 2014.
Il 5 agosto, l’esercito siriano ha proclamato, in una dichiarazione, l’inizio di un’offensiva contro i militanti sponsorizzati all’estero a Idlib dopo che quelli posizionati nella zona di de-escalation non sono riusciti a onorare un cessate il fuoco mediato da Russia e Turchia e hanno continuato a colpire i quartieri civili facendo vittime fra la popolazione.

In base all’accordo di Sochi, tutti i militanti nella zona smilitarizzata che circonda Idlib e anche parti delle province di Aleppo e Hama avrebbero dovuto estrarre armi pesanti entro il 17 ottobre dell’anno scorso e i gruppi di Takfiri avrebbero dovuto ritirarsi due giorni prima.

Macron: il cessate il fuoco in Idlib deve essere rispettato

Macron, da parte sua, ha espresso “profonda preoccupazione” per il bombardamento della provincia siriana, dicendo che era “urgente” che un cessate il fuoco entrasse in vigore.

“Devo esprimere la nostra profonda preoccupazione per la situazione a Idlib. La popolazione di Idlib vive sotto le bombe, [e] i bambini vengono uccisi. È fondamentale che il cessate il fuoco concordato a Sochi venga messo in pratica”, ha detto Macron a Putin.
L’esercito siriano ha avvertito i civili di lasciare Idlib prima che la campagna iniziasse a cacciare i terroristi fuori dalla regione.

La Siria è stata coinvolta in un conflitto dai gruppi miliziani jihadisti appoggiati dall’estero, dal marzo 2011. Il governo siriano afferma che il regime israeliano e i suoi alleati occidentali e regionali stanno aiutando i gruppi terroristici di Takfiri che stanno causando il caos nel paese.

Nota: Macron ha provato a perorare la causa dei gruppi terroristi sostenuti da USA e Arabia Saudita e alleati (fra cui Regno Unito e Francia), nel vecchio obiettivo della coalizione occidentale di favorire una spartizione della Siria in più zone. Putin tuttavia è stato fermissimo a sostenere la causa dell’integrità e dell’unità della Siria e nel non permettere che gruppi teroristi possano consolidare il loro controllo su una parte del territorio da cui lanciano attacchi e missili contro le aree civili e contro le postazioni delle forze siriane e russe. L’ipocrisia di chi vorrebbe ergersi a difensore dei civili e dimentica che sono stati i terroristi a bombardare le aree civili ed a mietere evittime è ormai troppo evidente. Macron ha i suoi problemi con le rivolte in casa dei “Gilet Gialli” ed è poco plausibile che voglia sostenere le rivolte (dirette dall’estero) in casa d’altri.

3 Commenti

  • atlas
    20 Agosto 2019

  • Mardunolbo
    21 Agosto 2019

    ma guarda lo sprepuziato apostata che trova anche il partito nazional-socialista siriano con la marcetta in stile europeo ! Complimenti nello scovare, ma solo per questo perchè il resto sono spesso commenti del cavolo da povero apostata pieno di risentimento che non ha mai capito il cristianesimo,
    Tra Max Dewa, Sed Vaste e lo sprepuziato Reo di apostasia che si insultano a vicenda, ci si può solo divertire(ma per modo di dire). Però almeno su questo partito nazional-socialista il trio potrebbe andar d’accordo !

    • atlas
      21 Agosto 2019

      l’ SSNP è il mio partito. Lo fondò un cristiano siriano, Michel Aflaq

      contro di te non ho nulla, non sei quì a disturbare, quello che avevo da scriverti te l’ho scritto: quando brucerai in perpetuo all’inferno ricordati di quell’apostata circonciso di atlas

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