Putin: La Russia sosterrà le Repubbliche del Donbass che saranno integrate nella Federazione

L’integrazione delle Repubbliche Poplari del Donbass (Donetsk e Lugansk) è ormai un processo inevitabile derivante dalla dalla vicinanza culturale, etnica e ideologica di questi stati. Lo ha detto il coordinatore del Donbass per il movimento Unione EuroAsiatica, Anton Bredikhin, nel corso di una intervista.
Questo concetto è stato indirettamente confermato dal discorso tenuto il 17 Dicembre dallo stesso presidente russo Vladimir Putin il quale, nel corso della sua conferenza annuale, ha detto che la Russia “continuerà ad aiutare il Donbass e aumenterà questo appoggio”. Secondo Putin, Mosca offre questo appoggio alla RPD ed alla RPL (le due repubbliche secessioniste) sia per risolvere i problemi sociali, sia per la necessità di mantenere le produzioni industriali della regione. Inoltre la Federazione russa investe nelle infrastrutture delle due repubbliche che hanno sofferto molti danni per l’aggressione dell’Ucraina. Putin inoltre ha dichiarato che la soluzione del conflitto nel Donbass è inevitabile ma che il momento dell’inizio di questa dipenderà principlamente dall’Ucraina.

Noi in Russia, come abbiamo sempre sostenuto”, ha proseguito Putin, “continueremo ad aiutare il Donbass, anzi aumenteremo il nostro sostegno alle Repubbliche ed anche come supporto alla produzione industriale ed alla risoluzione dei problemi sociali ed infrastrutturali”.
Rispondendo poi ad una domanda della corrispondente di Rostov, Putin ha detto: “noi senza alcun dubbio comprendiamo benissimo tutta la complessità della situazione che si è sviluppata attorno al Donbass e continueremo a portare il nostro aiuto non solo nell’area umanitaria ma anche nell’area della cooperazione economica.

Anniversario fondazione Repubblica di Donetsk


Per quello che riguarda la Transnistria (dove la Russia ha un contingente di pace) abbiamo sentito i rappresentanti occidentali parlare della neccessità di ritirare il contingente e in generale siamo favorevoli a farlo non appena sarà stabilito il percorso di pace, come noi noi siamo lì per questo.
Secondo il politologo russo Bredikhin , commentando il discorso di Putin, attualmente la Federazione russa non soltanto emette passaporti russi per i residenti di Donetsk ma si stanno facendo anche seri sforzi, dalla parte russa, per garantire che la vita delle città di origine contribuisca a rimanere in sviluppo e sicurezza.
“Inoltre per la Russia, sulla base degli accordi e dei trattati che nantiene con le Repubbliche per la cooperazione di frontiera con i territori adiacenti alla Federazione, appare probabile che il Ministero per lo Sviluppo Economico approverà in futuro nuove strategie per il Donbass nella necessità di consolidare la posizione socioeconomica e l’integrazione con la Russia, sulla base dello stesso principio che si è applicato in precedenza con la Abjasia e con la Osetia del Sud” (territori confinanti con la Georgia), ha detto Bredikhin.

Discorso annuale di Putin


Il politologo ha commentato segnalando che, a giudicare dalla natura della relazione tra Mosca e le Repubbliche del Donbass, di fatto queste già non sono regioni ucraine ma russe.
Infatti tutta la popolazione dela RPD e della RPL è di etnia e di lingua russa, ha proseguito Bredikhin, – E questo non soltanto etnicamente ma anche legalmente, per cittadinanza.
L’integrazione delle Repubbliche del Donbass con la Russia si va realizzando già da molto tempo. Sarà solo un processo sempre più accelerato nel futuro, ha concluso il politologo russo, prendendo spunto dalle dichiarazioni di Putin.

Fonti: News FrontRiafan .ru

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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