"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Putin: gli oppositori di Assad non sono degli “angeli”, uccidono e decapitano la gente

Il presidente Putin ha dichiarato Venerdì, in una incontro pubblico,  che il presidente siriano Bashar al-Assad ha commesso molti errori ma i suoi detrattori non sono certo neppure loro “dei santi”.

“Parliamo in concreto: ha commesso errori Assad ? Sicuramente si ma quelli che sono i suoi oppositori non sono certo dei santi”.  “Chi sono quelli che uccidono e decapitano la gente? E noi dovremmo appoggiare questi elementi?”, ha detto il capo del Cremlino durante il Foro Economico di San Pietroburgo.

Putin ha riconosciuto le difficoltà di comunicazione con gli Stati Uniti nel momento di dare il consenso sugli obiettivi degli attacchi contro le posizioni dei terroristi. “Loro ci dicono: ah no, là  non potete bombardare perchè questi sono i “buoni”. E noi rispondiamo: ma come i buoni, se sono lo Stato Islamico ed il Fronte Al Nusra”, ha aggiunto Putin, mettendo in rilievo che in questo modo gli USA ostacolano la lotta antiterrorista di Mosca in Siria.

Nello stesso tempo ha assicurato che il suo paese non rimarrà con le braccia incrociate. “Non andremo ad aspettare che loro vadano dove vogliono”. In questo senso Putin ha ricordato che in Siria operano, secondo dati preliminari, circa 5.000 combattenti russi e che “questi rappresentano una minaccia reale e non fittizia per la Russia, visto che i miliziani cercano di rientrare e molti di loro ci riescono”.

Quanto alle accuse secondo le quali  l’Esercito di Assad avrebbe utiizzato armi chimiche, Putin le ha tacciato di false affermando che “siamo assolutamente convinti che si è trattato di una provocazione, altri le hanno usate per accusare loro”, ha detto Putin.

Putin si è speso in difesa di Trump in relazione all’abbandono di Washington dal trattato di Parigi.

Nel mezzo di una platea costituita da politici e da  uomini d’affari, Putin, interrogato dalla famosa giornalista USA, Megyn Kelly, ha evitato di criticare Trump ed ha accennato che la decisione di entrare nell’accordo fu presa da Obama e probabilmente Trump si è reso conto che questa non era adeguata con gli interessi nordamericani. Quando la moderatrice ha ricordato le critiche degli altri leaders europei a Trump, Putin ha ironicamente ricordato che lui non è fra i leaders europei o, per lo meno, non viene considerato tale.  In ogni caso l’accordo di Parigi entrerà in vigore nel 2021 e di conseguenza c’è il tempo per modificarlo e negoziare nuove condizioni, ha detto Putin.

Putin si è difeso dalle accuse di ingerenza nelle elezioni presidenziali USA  per favorire un candidato ed ha raccomandato a quelli che proseguono con la ossessiva campagna antirussa di “prendersi un calmante” in modo da frenare la loro isteria. In particolare ha ragito ironicamente alle supposte accuse cica i contatti mantenuti negli USA dall’ambasciatore russo Seguei Kisliak prima della presidenza di Trump. “Cosa divrebbe fare un ambasciatore, per che cosa è pagato se non per prendere contatti, fare riunioni, discutere questioni ed arrivare a degli accordi”

Il premier russo ha ricordato che tutti i rapporti e le informative circa l’ingerenza russa non presentano nulla di concreto e sono solo illazioni. Questi ricordano le accuse che si facevano una volta agli ebrei su qualsiasi questione ritenendoli reponsabili di tutto.

Fonte: Televisa

Traduzione: Alejandro Sanchez

 

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  1. Giorgio 7 mesi fa

    Putin è sempre condivisibile in ciò che dice, un po’ meno in quello che fa.

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    1. michy 7 mesi fa

      e cosa fa?
      a me sembra non faccia nulla…………

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      1. Giorgio 7 mesi fa

        Appunto!

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  2. Franko 7 mesi fa

    È bene ricordare che l’occidente è fortunato ad avere a che fare con Putin a capo del Cremlino…

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