Putin e l’Iran, con gli altri paesi, sottoscrivono la Convenzione sulla Regione del mar Caspio

Un’altra vittoria di Putin: Russia, Iran, Kazajistán, Turkmenistán, Kazajistán, hanno firmato la Convenzione sul Mar Caspio.

AKTAU, KAZAJISTÁN (Sputnik) I leaders dei paesi rivieraschi del mar Caspio, inclusa la Russia, l’Iran il Kazjistan, hanno sottoscritto ad Aktau il Trattato di Convenzione sullo status del Mar Caspio, dopo molti anni di negoziati.
Come ha informato il corrispondente di Sputnik, i presidenti delle cinque nazioni hanno apposto le loro firme durante una solenne cerimonia che ha segnato la chiusura del vertice sul Caspio.
Il trattato stabilisce anche le regole per la navigazione, la pesca, la ricerca scientifica e la posa degli oleodotti. La Convenzione prevede allo stesso modo che i progetti marini su larga scala debbano tenere conto dell’impatto ambientale.

L’accordo ha sottolineato inoltre che risulta inammissibile la presenza delle forze armate di potenze extra regionali (come USA e GB) nel Mar Caspio e stabilisce il compito per i paesi rivieraschi la responsabilità della sicurezza marittima e la gestione delle risorse.

Nell’accordo viene riservata una zona di 10 miglia per la pesca che spetta ad ogni stato rivierasco.
Da parte sua il presidente russo Vladímir Putin ha stabilito che la convenzione garantirà la soluzione di tutte le questioni in sospeso nell’agenda dietro consenso e tenenendo in conto degli interessi reciproci, garantendo la zona del mar Caspio come una zona di pace.

A sua volta il presidente iraniano Hasán Rohaní ha sottolineato che “è stato fatto un passo importante per garantire la sicurezza della regione e migliorare le relazioni tra i cinque Stati”.
“Oggi le relazioni fra i cinque stati ed il resto dei paesi del Caspio sono franche ed amichevoli”, ha sottolineato Rohani, aggiungendo che il Mar Caspio appartiene soltanto alle cinque nazioni.
“Siamo stati chiari nello stabilire che nessuna forza miltare straniera può entrare in questo mare e nessuna nave da guerra straniera potrà solcare le acque del Mar Caspio”.

Iranian President Hassan Rouhani (R) and Russian President Vladimir Putin

I paesi del Mar Caspio hanno anche stabilito un foro di cooperazione economica per consolidare i collegamenti commerciali fra di loro. Questa cooperazione sta conoscendo un forte incremento negli ultimi anni.

Il presidente Putin ha inoltre esortato a rafforzare la cooperazione militare fra i paesi del mar Caspio e dell’Asia occidentale per fronteggiare tutti i pericoli derivanti dalla diffusione del terrorismo, alimentato dall’esterno, e dei tentativi di minare la stabilità della regione.

Putin ha sottolineato che la regione del Caspio può ricevere influenze negative dalle aree vicine, come l’Afghanistan ed il Medio Oriente, e per tale motivo è opportuna una allenza sempre più stretta fra le potenze della regione (Russia, iran e Kazaijstan in particolare) in modo da tutelare gli interessi dei paesi e dei popoli della regione.

I tentativi di potenze esterne per sobillare infiltrazioni terroristiche di gruppi takfiri e instabilità non sono mancati in questi ultimi tempi ed è necessario mantenere alta la guardia, ha sottolineato il presidente Putin.

Nota: Mentre gli USA dell’Amministrazione Trump si dedicano ad emettere sanzioni contro tutti i paesi non conformi al dominio unipolare di Washington, la Russia di Putin gestisce i suoi accordi con i paesi dell’Asia e costituisce, pezzo dopo pezzo,  quel fronte di resistenza che include anche l’Iran (colpito dalle sanzioni) e le repubbliche dell’Asia. Considerando gli accordi di coperazione già esistenti tra la Russia, la Cina, l’India ed il Pakistan, si va delineando quella alleanza euroasiatica che si va a contrapporre alle pretese di dominio unipolare USA.

Traduzione e nota: Luciano Lago

2 Commenti

  • michele
    13 Agosto 2018

    mah………vedremo…….visti i trascorsi non mi meraviglierei x nulla che un qualche firmatario
    x motivi umanitari terroristici….permettesse a navi nato l’azione nel caspio!
    alla faccia di chi poi si lamenterà o farà finta di lamentarsi.

  • Brancaleone
    14 Agosto 2018

    Gli accordi presumibilmente avranno risvolti piu’ complessi e articolati della regolamentazione delle risorse caspiche. Il puzzle geostrategico si sta componendo complicando sempre piu’ le brame dei guerrafondai sionamericani ; nonostante sanzioni,minacce e guerre imminenti starnazzate da anni, america first lo dice solo trump, corroborato dagli ” analisti” coglionazzi che con le intimidazioni ancora pensano di abbindolare un mondo profondamente mutato.

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